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Una settimana con il Tricity Yamaha

Tutto ha inizio qualche settimana fa quando in redazione a moto.it (stesso ufficio di automoto.it) arriva un Tricity di Yamaha da provare. E inizia cosi: con i consigli del mitico Nico Cereghini!

La premessa è che ho sempre amato le due ruote, ho avuto CBR600rr per tanti anni, poi passato agli scooter, Burgman, Tmax, Nexus Gilera….e poi basta. Appeso il casco al chiodo.

Ho però preso la palla al balzo e colto la proposta della redazione di riprovare a tornare in sella dopo molti anni. E per farlo non c’è scooter migliore di un tre ruote. E lo posso dire ora che l’ho provato sulla mia pelle dopo una settimana intera di prove nelle più svariate situazioni. Su moto.it ho pubblicato il “diario di bordo” e qui riassumo in questo video la mia esperienza.

Ma attenzione, questa NON vuole ASSOLUTAMENTE essere un test ride! Non ne ho le competenze e l’esperienza per farne…. prendetele come impressioni di chi sa cos’è una moto e rimette il casco in testa!

E con Tricity, in ambito urbano, è molto semplice riprendere. Da tanta tanta sicurezza, molta di più di un due ruote. In movimento le tre ruote praticamnete non si fanno sentire a livello di maneggevolezza ma si fanno sentire eccome su pavè, buche, rotaie. Unico neo una minor maneggevolezza del manubrio da fermo e un filo di attenzione in più quando si “pelano” i marciapiedi superando le auto in coda. Nel complesso promosso! Anche se avrei voluto un po’ più di spazio nel vano portacellularee!!! Ormai vanno di moda i padelloni 🙂

Ok, non è una moto, ma per un uso “utile” e “cittadino” l’ho trovato molto valido…consuma anche poco! Ha avuto anche l’avallo di Chiara! Ecco, forse mi sarebbe piaciuto un sistema di bloccaggio delle sospensioni da fermo. Vabbè, non si può avere tutto dalla vita….magari chissà, un prossimo modello “maxi”?!