Robot per pulire i vetri: ci si può fidare? Dopo due anni di utilizzo, il mio vecchio lavavetri ha smesso di funzionare. Ora ho messo alla prova il nuovo Winbot W2 Pro Omni: pulisce bene, è pratico e ha una batteria autonoma per poter lavorare anche da balconi o terrazzi privi di prese elettriche. Sarà lui la scelta giusta?
Trasferirsi in una nuova casa porta con sé tante gioie, ma anche qualche grattacapo. Uno dei miei principali dubbi quando mi sono trasferito nell’attuale appartamento, circa due anni e mezzo fa, era la pulizia delle finestre. Con così tanti vetri da lavare, mi chiedevo quanto tempo avrei dovuto dedicare a questa operazione e come avrei potuto renderla più semplice ed efficiente. Alla ricerca di una soluzione, ho deciso di acquistare tre robot lavavetri su Amazon per testarli e confrontarli. Tra questi c’era il predecessore dell’attuale Ecovacs Winbot W2 Pro Omni, oltre ad altri due modelli con panni rotanti. Dopo averli messi alla prova, ho scelto uno di questi ultimi due, quello che, secondo me offriva il miglior compromesso tra qualità e prezzo ma nel corso del tempo, sono emersi diversi limiti.
Uno dei problemi principali del vecchio robot era l’incapacità di pulire gli angoli. All’inizio sembrava un difetto marginale, ma col tempo si è rivelato piuttosto fastidioso, specialmente per quelle finestre molto alte e difficili da raggiungere. Dopo un anno, poi, il sistema di spruzzo del detergente ha smesso di funzionare: gli ugelli si erano otturati e non c’è stato modo di sbloccarli, nemmeno con un ago. Infine, dopo due anni, il dispositivo ha smesso completamente di funzionare. Insomma, nonostante il prezzo non fosse proibitivo, alla fine non si è rivelata la scelta più azzeccata.
Un’altra grande criticità era legata all’alimentazione. Alcune finestre erano lontane da una presa elettrica, mentre sul terrazzo non c’era alcun punto di alimentazione. Questo significava dover ricorrere a prolunghe e gestire anche il cavo di sicurezza, che serviva a evitare che il robot cadesse nel vuoto. Insomma, l’uso era tutt’altro che pratico e in molte occasioni mi sono ritrovato a lavare i vetri a mano perché risultava più veloce.
La novità: Ecovacs Winbot W2 Pro Omni
Ecovacs, però, sembra aver preso sul serio tutte queste problematiche, introducendo una serie di migliorie con il nuovo Winbot W2 Pro Omni. A prima vista, potrebbe sembrare simile agli altri, con un cavo di alimentazione e un cavo di sicurezza sul retro, ma la vera innovazione è la valigetta all-in-one che lo accompagna.
Questa soluzione è geniale per diversi motivi:
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Batteria integrata: può funzionare fino a due ore senza bisogno di una presa di corrente. Questo elimina il problema delle finestre lontane dall’alimentazione e rende tutto più semplice e pratico.
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Cavo retrattile: mentre il robot si sposta sul vetro, il cavo si ritrae automaticamente, evitando l’ingombro e rendendo il tutto più ordinato e sicuro.
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Sistema di sicurezza avanzato: oltre ai 16 sistemi di sicurezza integrati, il peso della valigetta stessa aiuta a contrastare un’eventuale caduta. Se si vuole una protezione extra, c’è comunque il cavo di sicurezza per agganciarlo a una parte fissa.
Il Winbot W2 Pro Omni è anche completamente autonomo, grazie a un comparto dedicato per la soluzione detergente e ai cingoli che gli permettono di muoversi con stabilità sulla superficie del vetro. L’aspirazione è potente, con 5500 Pascal di depressione, garantendo una presa salda sulla finestra.
Test sul Campo: Come si Comporta il Winbot W2 Pro Omni?
Per metterlo davvero alla prova, ho aspettato l’inverno senza pulire le finestre, in modo da avere uno sporco evidente su cui lavorare. Il risultato? Sorprendente. Il robot può essere gestito tramite l’applicazione dedicata, ma si può anche usare il pulsante fisico per scegliere tra diverse modalità di pulizia:
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Pulizia veloce, per finestre non troppo sporche.
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Pulizia completa, più accurata e meticolosa.
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Pulizia intensiva, per rimuovere lo sporco più ostinato.
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Pulizia profonda, perfetta per chi, come me, ha finestre che hanno accumulato mesi di polvere e sporco.
Una volta acceso, il Winbot si aggancia alla finestra e inizia a muoversi in modo autonomo, analizzando i bordi e calcolando la superficie da pulire. La forma quadrata gli permette di raggiungere facilmente anche gli angoli, risolvendo uno dei problemi principali del modello a panni circolari che avevo io.
Il sistema di spruzzo con triplo ugello distribuisce il detergente in modo uniforme, mentre i panni di pulizia rimuovono lo sporco senza lasciare aloni. Inoltre, il robot è dotato di una spazzolina integrata che pulisce costantemente i cingoli, garantendo un movimento fluido e senza scivolamenti, anche su vetri bagnati.
Grazie ai sensori integrati, è in grado di rilevare anche i bordi delle finestre con cornici particolari, adattando il suo movimento di conseguenza. E una volta terminata la pulizia, torna automaticamente nel punto in cui è stato posizionato, facilitando la rimozione.
Funzioni Extra e Autonomia
Oltre alle modalità di pulizia standard, Winbot W2 Pro Omni offre anche una funzione avanzata per chi vive in zone molto polverose o con cantieri nelle vicinanze: può tornare automaticamente alla base ogni 5 o 10 minuti per far sostituire il panno di pulizia. Questa funzione è utilissima in ambienti particolarmente sporchi, ma nel mio caso si è rivelata eccessiva, dato che non vivo in una zona con molta sabbia o polvere. Inoltre, se dovessero essere rimaste zone non perfette si può anche telecomandare dall’app mandandolo manualmente in una zona specifica.
Parlando di autonomia, il robot riesce a coprire una finestra da 1,5 x 3 metri in circa 5 minuti con la modalità rapida e in 15 minuti con la modalità meticolosa. Con una batteria che dura circa un’ora e mezza si riescono a pulire quindi diverse finestre senza doverlo ricaricare. Quando si è vicini a una presa, invece, si può semplicemente collegarlo alla corrente e lasciare che si ricarichi mentre lavora.
Vale la Pena Acquistarlo?
Il Winbot W2 Pro Omni ha un prezzo di 599 euro, che non è poco. Tuttavia, rispetto al tempo che si risparmia nel caso in cui si abbiano parecchie finestre di grande superficie, l’investimento è giustificato. Non si tratta di una semplice innovazione tecnologica fine a sé stessa, ma di un dispositivo che punta a migliorare davvero la qualità della vita liberandoci da una delle incombenze domestiche più fastidiose, un po’ come i classici robot aspirapolvere che come sapete apprezzo tanto.
Dopo aver speso circa 299 euro per il vecchio modello, che è durato appena due anni, posso dire che questo nuovo Winbot rappresenta una scelta decisamente migliore. Per ora, la mia esperienza è stata positiva e continuerò a testarlo nei prossimi mesi, aggiornandovi ovviamente in caso di novità.

