Recensione DJI OSMO 360 e confronto Insta360 X5

L’Adriatico fa da cornice a un confronto molto atteso: quello tra due nuove protagoniste del mondo delle videocamere a 360 gradi. Da un lato la Insta360 X5, erede di una gamma che ha fatto scuola, dall’altro la DJI Osmo 360, la prima vera incursione dell’azienda cinese in questo segmento. Il mio test non poteva che essere sul campo, tra sterrati, mare e scene in notturna. Hardware, software, applicazione per il montaggio al volo. DJI parte con grandi ambizioni ma Insta ha dalla sua ormai parecchia esperienza e un’app davvero fantastica. Chi la spunterà?

Design e ergonomia

Le differenze si notano già dal primo contatto. La Insta360 X5 ha una forma più allungata e verticale, che la rende sorprendentemente comoda da tenere in mano. La DJI Osmo 360, invece, adotta un design più squadrato, simile a una action cam tradizionale. Risultato: è meno maneggevole senza accessori, anche se con supporti dedicati la differenza si attenua o elimina.

Sul fronte della resistenza, la DJI Osmo 360 è impermeabile fino a 10 metri, mentre la Insta360 X5 arriva a 15 metri anche senza il case subacqueo dedicato. Inoltre, Insta permette la sostituzione autonoma delle lenti, caratteristica molto pratica in caso di graffi o danni, mentre con DJI è necessario ricorrere all’assistenza, che è ottima e sempre presente ma pur sempre necessaria in questo caso.

Qualità video e resa cromatica

La scheda tecnica favorirebbe DJI: il sensore quadrato vicino al pollice garantisce teoricamente più superficie di cattura e registra fino in 8K a 50 fps, contro gli 8K a 30 fps della Insta. Eppure, nell’uso reale le cose cambiano.

La Insta360 X5 offre immagini più naturali e dettagliate. I colori risultano fedeli, con un’ottima resa del mare, del verde e della pelle, mentre la DJI tende a saturare eccessivamente i toni. Il risultato può piacere ai più vanitosi, perché leviga i volti, ma fa perdere definizione nei dettagli più fini.

Anche di notte, la X5 si comporta meglio: meno rumore digitale, più chiarezza nelle ombre e maggiore visibilità in ambienti bui. La DJI paga invece la giovinezza del suo software di elaborazione, che fatica in condizioni difficili.

Audio, stabilizzazione e resistenza

Sul fronte audio la DJI Osmo 360 ha un leggero vantaggio. La dinamica è più ampia e, pur con vento forte, riesce a mantenere un suono pulito. La Insta360 X5 mostra qualche interferenza se collegata ad accessori esterni, anche se entrambi i modelli offrono una buona riduzione dei fruscii.

In condizioni dinamiche, come discese a 60 km/h, sterrati e passaggi tra rovi, la stabilizzazione di entrambe si è dimostrata all’altezza, con un risultato fluido anche nei tratti più difficili.

Ecosistema e accessori

Uno dei punti di forza di Insta360 è il mondo accessori, ormai molto maturo. Dalla custodia protettiva ai microfoni esterni, fino al pratico telecomando con microfono integrato e cappuccetto antivento, le possibilità sono numerose. DJI invece si limita a offrire microfoni compatibili e pochi altri accessori, segno di un ecosistema ancora in costruzione.

Entrambe le cam hanno batterie sostituibili con un’autonomia di circa due ore. La DJI Osmo 360 però integra 105 GB di memoria interna, oltre allo slot microSD, mentre la Insta360 X5 si affida esclusivamente a schede esterne.

Software e montaggio

Ed è qui che emerge il vero divario. Le riprese a 360 gradi hanno senso solo se supportate da un software di editing efficiente, e Insta360 vince nettamente.

L’applicazione della X5 è rapida, intuitiva e ricca di funzioni. Permette di esportare in varie risoluzioni (anche 4K), di gestire inquadrature con accelerometro o touch, e soprattutto sfrutta l’intelligenza artificiale per generare automaticamente montaggi dinamici e “social ready”. Il risultato è sorprendente: in pochi secondi si ottengono clip già pronte per Instagram o TikTok.

La DJI Osmo 360, invece, è ancora acerba. L’automontaggio esporta solo a 1080p, e per avere più controllo bisogna passare all’editing manuale, che però è lento e macchinoso. L’esportazione richiede molto tempo (anche 3-4 minuti per un video di 1 minuto) e scarica rapidamente la batteria dello smartphone. Un limite che evidenzia la necessità di ulteriori aggiornamenti software.

Prezzo e valutazioni finali

Sul listino, DJI Osmo 360 parte avvantaggiata: 479 euro contro i 535 euro della Insta360 X5. Una differenza non trascurabile, ma che riflette anche la maturità dei prodotti.

In teoria, l’hardware della DJI dovrebbe consentire risultati superiori, ma nella pratica la Insta360 X5 offre oggi un’esperienza più completa: migliore resa cromatica, più dettagli, software avanzato e un ecosistema accessori già solido. DJI rappresenta una scommessa sul futuro: se il software verrà migliorato, il potenziale c’è. Ma al momento il divario resta evidente.

Conclusione

La DJI Osmo 360 è un primo passo coraggioso, con un sensore grande e specifiche interessanti, ma ancora acerba dal punto di vista del software. La Insta360 X5, invece, è una certezza: solida, versatile e soprattutto supportata da un’app che fa davvero la differenza.

Se oggi dovessi consigliare una 360, la scelta ricadrebbe sulla Insta360 X5. DJI dovrà lavorare molto per colmare il divario, ma se saprà valorizzare il suo hardware, in futuro potrebbe diventare una rivale temibile e non mi riferisco ai modelli successivi ma anche a questa prima Osmo 360.

PREZZO INSTA360 X5 SITO UFFICIALE

DJI Osmo 360 Combo Standard, fotocamera 360 con immagini a 360° da 1 pollice, video ...
Acquista ora su Amazon!
479,00 €