C’è chi cerca l’effetto “wow” a tutti i costi e chi, invece, preferisce un compagno di viaggio instancabile e affidabile. Dopo un unboxing approfondito, ho messo sotto torchio il nuovo Honor Magic 8 Pro per oltre due settimane, incluse le vacanze natalizie e il caos del CES. Il verdetto? Non è uno smartphone che stravolge le carte in tavola rispetto al modello precedente, ma è una macchina da guerra pragmatica che fa della batteria il suo vero asso nella manica.
Analizziamo nel dettaglio design, prestazioni, fotocamere e quella che è probabilmente la migliore autonomia vista ultimamente su un top di gamma.

Peso e dimensioni
161.2 x 75 x 8.3 mm219 g
Sistema operativo
Android 16, MagicOS 10 (fino a 7 major update)Storage
256 GBDisplay
6.71"1256 x 2808 pixel
Camera
50 mpx f/1.6Frontale 50 mpx
SOC e RAM
Qualcomm SM8850-AC Snapdragon 8 Elite Gen 5 (3 nm)RAM 12 GB
Rete
HSPA, LTE, 5GBatteria
7100 mAHConfezione e contenuto
Il contenuto della confezione sarebbe del solo telefono più cavo USB-C e pellicola già preapplicata sul display ma nella promo di lancio trovate non solo il tablet Honor Pad 10 ma anche alimentatore e cover. Più completa di così quindi non si può.
Materiali design e touch-and-feel
A livello estetico, Honor ha scelto la strada della continuità. Il design richiama fortemente la generazione passata, specialmente nel modulo fotografico circolare posteriore, che ospita tre sensori e un sistema di messa a fuoco laser.
Il telaio è realizzato in alluminio, mentre la back cover presenta una finitura simile alla fibra, piacevole al tatto e resistente. Nonostante il blocco fotocamere sia sporgente – offre però un comodo appiglio per le dita quando si impugna il telefono – il dispositivo si tiene bene in mano. Il display è stondato sui bordi, ma con una curvatura non eccessiva che non compromette l'usabilità.
La disposizione dei tasti offre una novità interessante sul lato destro:
- Tasto di accensione e bilanciere del volume.
- Tasto personalizzabile: pensato principalmente per l'AI, ma configurabile a piacimento (es. doppio click per aprire la fotocamera o lanciare un'app specifica).
Il lato sinistro è pulito, mentre superiormente troviamo il sensore a infrarossi e uno degli speaker stereo. In basso, la porta USB-C con uscita video (supporta un'ottima modalità Desktop), e il carrellino per le SIM (doppia nano SIM o SIM + eSIM).
L'always-on display è presente e mostra anche le notifiche, in quanto a connettività troviamo 5G, WiFi7, Bluetooth 6.0, GPS, NFC e connettore USB-C 3.2 con uscita video.
Display
Il display è un OLED da 6.71" con risoluzione pari a 1256 x 2808, 458PPI, refresh rate a 120Hz con tecnologia LTPO, capace di variare la frequenza di aggiornamento da 1 a 120 Hz per ottimizzare i consumi, e luminosità massima che arriva a 1.800 nits (o 6000 dichiarati ma come sapete non do troppo peso ai valori così alti che si riferiscono solo a quando ci sono piccole zone di schermo acceso e il resto tutto nero). Ad ogni modo, il vero punto di forza è la capacità di scendere fino a 1 nit di luminosità minima. Questo dettaglio rende l'utilizzo notturno estremamente confortevole, evitando di affaticare la vista o disturbare chi ci dorme accanto.
Processore e memoria
Il processore è lo Snapdragon 8 Elite Gen 5 a 3nm con a fianco 12GB di memoria RAM e 512GB di memoria interna non espandibile.
Batteria
La batteria (probabilmente al silicio-carbonio) ha una capacità enorme di 31 Wh, o 6.270 mAh. L'autonomia è semplicemente pazzesca. Durante giornate di stress estremo (viaggi intercontinentali, roaming, 5G, hotspot, foto e video), siamo arrivati a sera con ancora il 62% di carica residua. Nei 15 giorni di test natalizi, non è mai sceso sotto il 45% a fine giornata.
La ricarica è rapida: 100W via cavo (50% in 15 minuti, 100% in 40 minuti), compatibile anche con Power Delivery standard. Se cercate un telefono che non vi abbandoni mai, questo è quello giusto.
Software ed ecosistema
Honor sta lavorando sodo per differenziare la sua interfaccia, la MagicOS, da quella storica di Huawei. Il risultato è una UI visivamente più piacevole e moderna, basata su Android 16, con la promessa di 7 anni di aggiornamenti (sia patch di sicurezza che major update).
Funzionalità esclusive e AI
Il software integra diverse chicche interessanti:
- Sblocco facciale 3D: Honor Magic 8 Pro è l'unico Android top di gamma a offrire uno sblocco biometrico sicuro tramite sensori 3D, in alternativa all'impronta digitale (che funziona benissimo).
- Sistema anti-nausea: riprende i pallini in movimento visti su iOS per chi soffre il mal d'auto/mare mentre usa lo smartphone. Funziona ed è un'esclusiva nel mondo Android.
- Magic Portal e Honor AI: è possibile trascinare foto o testi direttamente nelle app laterali per condivisione rapida. Esiste una funzione "Ricordi" per salvare screenshot e documenti (come carte d'imbarco), anche se manca ancora un'integrazione proattiva che suggerisca azioni (es. aggiungere un volo al calendario).
- Traduzione e Gemini: l'assistente Google Gemini è ben integrato. La traduzione in tempo reale si è rivelata salvifica durante un viaggio, traducendo accuratamente termini tecnici in situazioni complesse.
Reparto telefonico
Ottima la parte telefonica: ricezione solida, audio in capsula chiaro e vivavoce potente. Purtroppo, mancano la registrazione delle chiamate nativa e un filtro antispam integrato nel dialer.
Foto e video
Il comparto fotografico è così composto:
- Principale: 50 MP con apertura f/1.6, 23mm e stabilizzazione ottica,
- Ultra-grandangolare: 50 MP (122° FOV) von apertura f/2.0,
- Periscopica: 200 MP (Zoom ottico 3.7x circa) con apertura f/2.6 e stabilizzazione ottica.
Le foto sono di altissima qualità, con un ottimo zoom che lavora bene in ibrido fino al 10x e in digitale fino al 50x (grazie a una buona interpolazione AI). La grandangolare è luminosa e gestisce bene anche gli scatti notturni. Anche i video sono buoni, registrabili fino al 4K a 120fps, anche se a framerate così elevati la qualità dell'immagine tende a calare leggermente.
Il verdetto cameraphone: Scatta bene? Assolutamente sì. È il migliore? Forse no. L'asticella si è alzata notevolmente con gli ultimi flagship di Vivo e Oppo. Honor Magic 8 Pro si difende benissimo, ma manca quel tocco in più per dominare la classifica assoluta.
Audio
L'audio stereo è di buona qualità, con una cassa acustica generosa che restituisce un suono corposo e bassi presenti, anche se non al livello di alcuni competitor che integrano soluzioni simil-subwoofer.
App e gaming
La velocità è indiscutibile: il sistema è fluido, reattivo e non mostra mai incertezze, nemmeno con molte app aperte.
Se le prestazioni sono da primo della classe, il feedback aptico lascia un po' a desiderare. La vibrazione non è abbastanza potente o "secca":
- Si rischia di perdere notifiche o chiamate se si è in movimento (camminando o in bici).
- Manca il feedback tattile durante la gesture "indietro", una mancanza fastidiosa per un top di gamma.
Giudizio finale
Honor Magic 8 Pro viene lanciato a 1099 euro, ma il prezzo effettivo scende considerando il bundle di lancio che include il tablet Honor Pad 10 in omaggio.
In conclusione, Honor Magic 8 Pro è uno smartphone di sostanza. Non ha l'effetto "wow" del design più rivoluzionario, e la vibrazione potrebbe essere migliore, ma eccelle dove conta: display magnifico, affidabilità rocciosa (mai un riavvio in due settimane) e un'autonomia che, al momento, non ha rivali nella fascia premium.
PROMO LANCIO SITO UFFICIALE HONOR
CODICE SCONTO 200€: ANDREAGALEAZZIM8P










































