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Samsung Galaxy Tab S12 e S12 Ultra ufficiali con SmartTag 3: prezzi e specifiche

Quando l’esigenza di mobilità incontra carichi di lavoro sempre più complessi, i dispositivi devono necessariamente evolversi per non limitare la produttività. L’arrivo della nuova serie Samsung Galaxy Tab S12, declinata nei modelli Galaxy Tab S12 Ultra e Galaxy Tab S12+, rappresenta esattamente questa transizione nel panorama mobile. L’azienda ha puntato su un’integrazione profonda dell’intelligenza artificiale, spinta dal pacchetto Galaxy AI, e su un comparto hardware che non accetta compromessi. L’obiettivo della divisione Mobile eXperience di Samsung è chiaro: eliminare le complessità tecniche per permettere agli utenti di concentrarsi esclusivamente sulla realizzazione di progetti, che si tratti di un ambito puramente creativo, accademico o professionale.

Prestazioni da vertice in una scocca da record

Il primo elemento che colpisce analizzando i nuovi arrivati è il form factor. Il Galaxy Tab S12 Ultra si ritaglia il titolo di tablet più sottile mai realizzato dalla casa asiatica, grazie a uno spessore di appena 5,1 millimetri a fronte di un peso di 692 grammi (695 grammi per la variante 5G). Il modello Galaxy Tab S12+ lo segue da vicino con i suoi 5,3 millimetri e un peso di 553 grammi.

Sotto questa scocca così sottile batte però un cuore estremamente potente: il nuovo processore MediaTek Dimensity 9500 a 3 nanometri. Le prestazioni compiono un notevole balzo in avanti rispetto al precedente Tab S11 Ultra. Samsung dichiara un incremento del 61% per le performance della NPU, un 19% in più per la CPU e un 17% in più per la GPU. Che si stia montando un video pesante o lavorando a un progetto CAD tridimensionale, il sistema è tenuto al fresco da un’innovativa Camera di Vapore 3D, capace di dissipare il calore garantendo costanza nelle prestazioni nel tempo. E per chi lavora in ambienti imprevedibili, l’intera serie vanta la certificazione IP68 contro acqua e polvere.

Schermi immersivi per una visione senza limiti

L’interfaccia tra l’utente e la macchina è affidata a due display enormi e di altissima qualità. Il modello Ultra sfoggia un imponente schermo da 14,6 pollici (risoluzione 2960 x 1848), mentre la variante Plus monta un pannello da 12,6 pollici(2800 x 1752) che, grazie a cornici ulteriormente ridotte, offre ancora più spazio di manovra rispetto al passato salvaguardando la trasportabilità.

Entrambi sfruttano la tecnologia Dynamic AMOLED 2X con un refresh rate a 120Hz e un picco di luminosità che tocca i 1.600 nit. Che vi troviate in ufficio o seduti in un parco soleggiato, la tecnologia integrata Vision Booster regola la luminosità in tempo reale per mantenere i colori vividi e l’immagine leggibile. A livello multimediale, l’esperienza visiva è accompagnata da un sistema audio spaziale a 4 canali basato su una configurazione Quad Speaker, capace di raddoppiare la spazialità sonora rispetto alla generazione precedente.

L’ecosistema software guidato dall’intelligenza artificiale

A governare questi terminali troviamo l’accoppiata Android 17 e l’interfaccia One UI 9, che mettono al centro le funzionalità di Galaxy AI. Il multitasking fa un salto di qualità grazie alla modalità Multischermo, che permette di affiancare fino a tre finestre diverse, sfruttando appieno i grandi display. L’interazione naturale è garantita dalla S Peninclusa in confezione, che in accoppiata con l’app Samsung Notes e la funzione Assistente Note permette di prendere appunti a mano, organizzandoli e riassumendoli automaticamente grazie all’AI.

Per una postazione fissa più strutturata, sono disponibili nuove custodie con tastiera. La Pro Keyboard sfoggia una finitura in alluminio e introduce il tasto fisico Galaxy AI Key per richiamare istantaneamente l’assistente virtuale. Più minimale, ma altrettanto versatile per gli angoli di visualizzazione, è invece la Book Cover Keyboard Slim.

Il supporto per lo studio e la ricerca è massiccio: i dispositivi includono sei mesi di prova per Google AI Pro. L’ecosistema si interfaccia con Gemini per risposte veloci e con Gemini Notebook, un hub in cui riversare appunti, audio, immagini e documenti per farsi creare sintesi strutturate o persino quiz di apprendimento. Anche il browser nativo è diventato intelligente; Samsung Browser ora comprende il contesto delle schede e la cronologia, riassumendo interi articoli senza costringere l’utente a passare da una pagina all’altra.

Dotazione software esclusiva: il debutto di Photoshop

Chi acquista un dispositivo di questa fascia lo fa spesso per la produzione di contenuti e l’azienda ha risposto includendo un pacchetto di app dal valore complessivo di circa 600 dollari. La grande notizia è lo sbarco di Adobe Photoshop nativo, preinstallato per la prima volta su un tablet Android. L’interfaccia è pensata per le dita e per la S Pen, offrendo l’integrazione di Adobe Firefly con strumenti generativi pesanti come il Riempimento Generativo e la funzione Da immagine a video.

La suite di app a corredo è sterminata: i creatori di video troveranno LumaFusion per il montaggio professionale, mentre gli illustratori avranno a disposizione Clip Studio Paint. Per prendere appunti, organizzarsi e studiare ci si potrà affidare a colossi come Notability (ottimizzata con strumenti di AI), Goodnotes e Notion. Anche settori di nicchia vengono coperti: MyScript Math per risolvere equazioni scritte a mano mostrando i passaggi matematici, MyScript Notes per generare materiali di studio dagli appunti, Noteshelf 3 per la gestione modulare dei layout e ArcSite per trasformare i disegni a mano libera in precisi elaborati in formato CAD.

Autonomia estrema, fotocamere e connettività

La mobilità richiede energia duratura. Il Galaxy Tab S12 Ultra nasconde sotto la scocca una batteria da 11.600 mAh, sufficiente per coprire fino a 23 ore di lavoro. Il Galaxy Tab S12+ si difende benissimo con un’unità da 10.600 mAh che assicura fino a 21 ore di operatività. Quando la percentuale scende a zero, il supporto alla ricarica rapida da 45W ripristina la batteria completamente in circa 95 minuti.

Lato memorie, le configurazioni sono da veri e propri PC portatili. Il modello Ultra tocca i 16GB di RAM abbinati a 1TB di archiviazione, ma sono disponibili anche varianti da 12GB di RAM con 512GB o 256GB per entrambi i modelli, sempre espandibili con microSD fino a 2TB. Il reparto fotografico si difende bene: l’Ultra dispone di un modulo posteriore doppio con lente principale da 13 MP e ultra-wide da 8 MP (il Plus si limita al singolo sensore da 13 MP). Entrambi hanno un’ottima fotocamera anteriore ultra-wide da 12 MP studiata per le videocall, oltre al pratico sensore per le impronte digitali celato sotto il display. Completano la scheda tecnica il supporto alle reti 5G in configurazione Dual SIM (pSIM + eSIM), il Bluetooth v6.0 e moduli wireless di ultima generazione (Wi-Fi 7 sull’Ultra e Wi-Fi 6E sul Plus).

Galaxy SmartTag 3: localizzazione multipiattaforma e raggio d’azione triplicato

Oltre ai tablet, l’azienda ha rinnovato anche il suo ecosistema di tracciamento presentando i nuovi Galaxy SmartTag 3. Il design è stato snellito per renderli decisamente più pratici da agganciare a chiavi, zaini o collari: il volume scende del 35% e il peso si riduce del 33% rispetto alla generazione precedente. A livello estetico debutta un nuovo pulsante con finitura in alluminio, accompagnato da una serie di accessori ufficiali pensati per la massima versatilità, come la cover in silicone con anello portachiavi. La vera svolta, tuttavia, riguarda la compatibilità. Per la prima volta nella storia del brand, viene introdotto il supporto cross-OS: le funzionalità di tracciamento di SmartThings Find si aprono anche ai dispositivi iOS, eliminando finalmente la frustrazione di non poter condividere la posizione di una valigia o di un mazzo di chiavi con un familiare o un collega che utilizza un iPhone.

Sotto la scocca il salto tecnologico è evidente grazie all’integrazione del Bluetooth 6.0 Channel Sounding. Questa implementazione permette alla funzione Compass View di triplicare la sua portata, fornendo indicazioni di direzione e distanza fino a ben 60 metri. Man mano che ci si avvicina all’oggetto smarrito, la tecnologia Ultra-Wideband (UWB)subentra per garantire una localizzazione millimetrica. E se l’oggetto si trova fuori dalla portata del nostro smartphone? In quel caso la ricerca si appoggia alla vastissima Galaxy Find Network, che sfrutta oltre 900 milioni di dispositivi in tutto il mondo come nodi di rilevamento per aggiornare la posizione sulla mappa in modo anonimo.

Diventa molto più intelligente anche l’interazione quotidiana, con un focus sulle notifiche proattive. La nuova funzione Notifica Luogo agisce come un vero e proprio recinto virtuale (geofencing): possiamo impostarla per ricevere un avviso istantaneo se la bicicletta esce dall’area di parcheggio abituale o se il nostro animale domestico si allontana dal perimetro di casa, senza dover aprire convulsamente l’applicazione per controllare. Tutto questo pacchetto di funzioni è racchiuso in un guscio certificato IP67 contro acqua e polvere, con dati interamente crittografati a tutela della privacy e un’autonomia che tocca i 550 giorni in uso standard, spingendosi fino a 790 giorni attivando il risparmio energetico.

Prezzi, disponibilità e supporto garantito

I nuovi tablet sono disponibili per l’acquisto a partire dal 7 ottobre, proposti nelle classiche colorazioni Gray e Silver. Il listino riflette la dotazione premium: si parte da 1.319 euro per il Galaxy Tab S12+, mentre per mettersi in casa l’esperienza assoluta del Galaxy Tab S12 Ultra servono almeno 1.539 euro.

Un investimento del genere è tutelato da una promessa software rassicurante: Samsung assicura sette anni di aggiornamenti sia per quanto riguarda il sistema operativo che per le patch di sicurezza. E se questo non dovesse bastare, direttamente dalle Impostazioni del menù della One UI 9 è possibile sottoscrivere e monitorare il servizio Samsung Care+, che estende la garanzia e copre i danni accidentali con riparazioni certificate disponibili anche mentre ci si trova all’estero.

Discorso diverso e tempistiche un po’ più lunghe per quanto riguarda i tracker. I Galaxy SmartTag 3 debutteranno infatti in Corea del Sud sempre il 7 ottobre 2026, per poi approdare sul mercato statunitense. Per vederli ufficialmente nel nostro Paese bisognerà pazientare ancora qualche mese: l’arrivo in Italia, declinato nelle due colorazioni White e Black, è programmato nel corso del 2027, con prezzi locali che verranno comunicati a ridosso del lancio.