Recensione CUFFIE ANKER Space 2 pro, Liberty 5 pro e AeroClip 2

Il traffico caotico di Londra, tra incroci affollati, treni in transito e motori su di giri, rappresenta il banco di prova definitivo per chiunque voglia testare l’isolamento acustico e le prestazioni in chiamata di un dispositivo audio. Trovandomi qui per un evento, ho colto l’occasione per mettere sotto stress le nuove proposte di Anker, portando con me ben tre modelli differenti per un confronto diretto. L’obiettivo non è solo valutarne la qualità pura, ma capire l’usabilità nel mondo reale, dall’aereo alla passeggiata urbana, fino all’ambiente lavorativo.

In questa prova approfondita analizzeremo le over-ear Soundcore Space 2 Pro, le in-ear a cancellazione del rumore Soundcore Liberty 5 Pro (di cui trovate già la mia recensione completa) e la vera tendenza del momento: le open-ear AeroClip 2.

Soundcore Space 2 Pro: silenzio assoluto e qualità al vertice

Indossare le Space 2 Pro in mezzo a un incrocio londinese è un’esperienza estraniante. L’algoritmo di cancellazione attiva del rumore (ANC), unito all’isolamento passivo garantito dagli ampi padiglioni, elimina quasi del tutto i rumori esterni, dalle moto più rumorose al caos del traffico. C’è però un dettaglio fondamentale da segnalare: se portate occhiali con montatura spessa, l’asta andrà inevitabilmente a sollevare leggermente la gomma del padiglione, facendo filtrare un po’ di rumore. Togliendo gli occhiali, il silenzio diventa totale, quasi pericoloso se si cammina nel traffico, tanto è efficace la soppressione.

Fortunatamente, sul padiglione sinistro è presente un comodo pulsante fisico per attivare la modalità trasparenza (Awareness). L’implementazione è eccellente: i suoni esterni rientrano in modo naturale senza latenza e, soprattutto, la propria voce non rimbomba.

Dal punto di vista della riproduzione musicale, queste over-ear mi hanno stupito. Durante le due ore e mezza di volo verso Londra le ho tenute sempre indossate per guardare una serie e ascoltare musica, e i driver da 35 mm offrono una qualità audio pazzesca, tranquillamente paragonabile alle top di gamma di casa Bose, Sony o Sonos. L’applicazione Soundcore permette un’equalizzazione personalizzata estremamente precisa, facendovi scegliere tra diverse varianti dello stesso brano per cucirvi il suono su misura. Se dovessi dare un voto, si meritano un solido 9.

Anche l’ergonomia è ottima: pesano solo 262 grammi, non stringono sulla testa e mettono in pausa automaticamente la musica quando le togliete. In aereo sono fantastiche per isolarsi, ma appoggiando la testa al finestrino per dormire pagano il dazio del loro form factor ingombrante.

Dove però distaccano nettamente la concorrenza è nella qualità in chiamata. Difficilmente le over-ear brillano in questo campo, ma le Space 2 Pro integrano sei microfoni e un chip dedicato che abbatte i rumori esterni e isola la voce in modo cristallino. L’autonomia è un altro punto forte, con 30 ore garantite con ANC attivo e fino a 60 ore disattivandolo. Il prezzo di 199 euro è assolutamente giustificato dalle prestazioni offerte.

Soundcore Liberty 5 Pro: in-ear pratiche per chi viaggia

Passando alle Liberty 5 Pro, il livello di isolamento acustico non cambia rispetto alle sorelle maggiori. Nonostante le dimensioni ridotte, il silenzio che si crea nelle orecchie è paragonabile a quello delle migliori cuffie sul mercato. In aereo, specialmente negli spazi stretti e se si vuole riposare, il vantaggio ergonomico di avere degli auricolari con gommino è innegabile: potete girare la testa o appoggiarla senza alcun fastidio.

La modalità trasparenza è molto buona e si attiva con una pressione prolungata sui comandi touch personalizzabili, anche se in questo caso si nota un leggero rientro della propria voce. Un grande vantaggio delle in-ear è ovviamente la totale compatibilità con gli occhiali, che non vanno a inficiare l’isolamento.

Sul fronte musicale, la qualità scende di circa uno step e mezzo rispetto alle Space 2 Pro. L’audio è molto buono (voto 8-), gestibile sempre tramite un’ottima equalizzazione parametrica via app, ma manca quell’effetto wow delle over-ear.

Le Liberty 5 Pro supportano i comandi vocali proprietari (al momento non in italiano) ma permettono di richiamare facilmente Siri o Gemini. Una menzione d’onore va al display integrato nel case di ricarica, comodissimo in ufficio o in volo per controllare la batteria o regolare le impostazioni senza dover tirare fuori lo smartphone dallo zaino. Al prezzo in promozione di 139 euro (179 euro di listino), offrono un pacchetto davvero completo e intelligente.

Soundcore AeroClip 2: la rivoluzione per ufficio e sport

Arriviamo infine al modello che ho apprezzato di più per l’utilizzo quotidiano: le AeroClip 2. La tipologia open-ear a clip è un trend in forte crescita e, dopo averle provate camminando e andando in bici, ne capisco perfettamente il motivo. Offrono un mix reale e naturale tra l’audio in riproduzione e l’ambiente circostante, senza dover ricreare artificialmente i suoni tramite microfoni.

Si agganciano all’orecchio in un secondo, risultando estremamente stabili e per nulla fastidiose. Anche tenendole indossate per ore solo in attesa di una chiamata, ci si dimentica di averle perché non occludono minimamente il condotto uditivo. Anche qui Anker ha optato per dei comodissimi pulsanti fisici, posizionati sul retro della clip, che permettono di impartire i comandi e, simultaneamente, di aggiustare la presa sull’orecchio.

Ovviamente l’altra faccia della medaglia è l’assenza totale di cancellazione del rumore. In contesti molto rumorosi come l’aereo, o nel traffico intenso, la pressione sonora percepita cala drasticamente e farete fatica a sentire la musica, con i bassi che risultano fisicamente meno presenti rispetto agli altri due modelli. In una stanza silenziosa, tuttavia, la qualità audio è ottima.

Sono le compagne perfette per lo sport (resistono senza problemi a pioggia e sudore) e, soprattutto, per l’ufficio. Grazie alla connessione multipoint a due dispositivi, potete interagire con i colleghi senza mai toglierle ed essere sempre pronti per una call. Ed è proprio nelle chiamate che sfoderano i muscoli: combinano quattro microfoni e due sensori a conduzione ossea per captare le vibrazioni della vostra voce, isolandola perfettamente dal rumore di fondo e restituendo un audio pulitissimo al vostro interlocutore. Il costo di 179 euro non è basso, ma per l’elevato livello di specializzazione che offrono è una cifra del tutto proporzionata.

L’intero ecosistema Soundcore mi ha dimostrato come Anker, pur essendo storicamente nota per power bank e caricabatterie, abbia ormai raggiunto una maturità impressionante nel settore audio, realizzando prodotti di altissima qualità, solidi e focalizzati in particolar modo sull’eccellenza in chiamata.