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Nothing punta sugli occhiali smart: in cantiere due modelli con audio e fotocamera

L’ecosistema hardware di Nothing si prepara a una svolta inedita verso i dispositivi indossabili di nuova generazione. Secondo recenti indiscrezioni trapelate attraverso il noto insider Roland Quandt, l’azienda guidata da Carl Pei avrebbe deciso di entrare in questomondo che ultimamente ha visto una non indifferente accelerazione con i nuovi modelli di Meta, e avviato lo sviluppo di due distinte versioni di smart glasses, destinate ad ampliare ulteriormente un catalogo di prodotti che finora si è concentrato principalmente su telefonia e accessori sonori.

Lenti fotocromatiche e doppia configurazione per l’indossabile

Il progetto in fase di sviluppo prevede due approcci tecnici complementari, pensati per fasce di pubblico ed esigenze d’uso differenti. Entrambi i prototipi condividono tuttavia una caratteristica fondamentale per l’impiego quotidiano: la presenza di lenti fotocromatiche, capaci di scurirsi automaticamente a contatto con la luce solare diretta per svolgere la doppia funzione di occhiale da vista e da sole.

La prima variante, tecnicamente più accessibile e focalizzata sull’ascolto, si configura come un paio di occhiali audio intelligenti. Integrando microfoni e altoparlanti direttamente nelle stanghette, questo modello permetterà di ascoltare musica, audiolibri e podcast con la comodità delle orecchie libere, offrendo al contempo la possibilità di interagire con un assistente vocale senza dover estrarre il telefono dalla tasca.

La variante avanzata: fotocamera, traduzione e intelligenza artificiale

Il secondo modello rappresenta la sfida ingegneristica più complessa per il brand. Oltre al comparto acustico, questa versione integrerà uno o più sensori fotografici dedicati all’elaborazione visiva dell’ambiente circostante.

Le capacità computazionali di questo dispositivo consentiranno l’esecuzione di funzioni basate su intelligenza artificiale multimodale, tra cui spicca l’integrazione di ChatGPT. Tra le utility previste figurano:

  • Traduzioni simultanee in tempo reale, utili sia durante i viaggi sia nelle conversazioni multilingua.
  • Riconoscimento visivo di oggetti e contesti tramite fotocamera.
  • Interazione vocale proattiva, per ottenere risposte contestuali su ciò che si osserva.

Al momento non sono disponibili render ufficiali o fotografie dei prototipi, ma i primi dettagli visivi e le specifiche definitive sul design dovrebbero emergere nei prossimi mesi con l’avanzare delle fasi di test.

La strategia hardware tra espansione e priorità

L’ingresso nel settore degli occhiali smart si inserisce in una fase di rapida transizione per Nothing. Dopo aver concentrato la propria offerta telefonica recente su dispositivi di fascia media – con il lancio dei modelli (4a), (4a) Pro e (4b) – e aver recentemente introdotto sul mercato inediti diffusori Bluetooth, il brand sembra intenzionato a costruire una rete interconnessa di dispositivi che vada ben oltre il classico smartphone.

Se da un lato la declinazione incentrata sul solo audio si posiziona come una naturale estensione delle cuffie true wireless a marchio Nothing, lo sviluppo del modello avanzato richiede un impegno notevole in termini di risorse ingegneristiche, miniaturizzazione della componentistica e gestione termica. Resta aperto il dibattito su quanto la dispersione verso nuove categorie di prodotto possa influenzare i tempi di sviluppo dei futuri terminali di punta, a partire dall’atteso Nothing Phone (5), in un mercato dove gli occhiali dotati di fotocamera continuano a suscitare reazioni contrastanti legate soprattutto alla privacy e all’effettiva adozione di massa.

(immagine di copertina generata con AI)