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ChatGPT Go diventa globale a 8 euro al mese: arrivano anche i test per la pubblicità

L’espansione della strategia commerciale di OpenAI segna oggi una tappa fondamentale. Dopo un periodo di rodaggio iniziato nell’agosto 2025 in India e successivamente esteso a oltre 170 paesi, l’azienda ha annunciato la disponibilità globale di ChatGPT Go. Questo piano di abbonamento, pensato come entry-level economico, viene proposto al prezzo di 8 dollari al mese (con adeguamenti in base al mercato locale che qui però equivalgono a 8 euro al mese) e si affianca all’introduzione di un programma di test per inserzioni pubblicitarie negli Stati Uniti.

La mossa mira a diversificare l’offerta rendendo l’intelligenza artificiale avanzata più accessibile, pur introducendo per la prima volta un modello ibrido che include annunci per sostenere i costi dei piani più economici e gratuiti.

Una nuova gerarchia di abbonamenti

Con il lancio odierno, l’ecosistema di ChatGPT si struttura definitivamente su tre livelli di prezzo, ognuno destinato a una specifica tipologia di utenza e basato su diverse iterazioni del modello GPT-5.2.

La nuova offerta si configura come segue:

  • ChatGPT Go (8 USD/mese): Il nuovo piano base. Offre accesso al modello GPT‑5.2 Instant. Rispetto alla versione gratuita, garantisce limiti di utilizzo 10 volte superiori per messaggi, caricamento file e generazione di immagini, oltre a una memoria a lungo termine più capiente.
  • ChatGPT Plus (20 USD/mese): Il piano standard per i “prosumer”. Include l’accesso a GPT‑5.2 Thinking, un modello ottimizzato per il ragionamento complesso, la ricerca e l’analisi dati. Include anche l’agente di codifica Codex e mantiene la possibilità di utilizzare modelli legacy.
  • ChatGPT Pro (200 USD/mese): La soluzione di fascia alta per power user. Fornisce accesso illimitato al modello più potente, GPT‑5.2 Pro, con finestre di contesto massimizzate e accesso prioritario alle funzionalità in anteprima.

Secondo quanto comunicato dall’azienda, il successo iniziale di ChatGPT Go nei mercati emergenti è stato trainato dall’utilizzo quotidiano per compiti come la scrittura, l’apprendimento e la risoluzione di problemi rapidi, spingendo la società a rendere il piano disponibile ovunque sia presente il servizio.

Arriva la pubblicità: test al via negli Stati Uniti

Parallelamente all’espansione di Go, OpenAI ha confermato un cambiamento significativo nel suo modello di business: l’introduzione degli annunci pubblicitari. Nelle prossime settimane inizierà una fase di test limitata agli utenti connessi negli Stati Uniti, che coinvolgerà sia il piano Free che il nuovo piano Go.

È importante sottolineare che gli abbonamenti di fascia superiore (Plus, Pro, Business ed Enterprise) rimarranno completamente privi di pubblicità.

L’obiettivo dichiarato è quello di mantenere sostenibile l’offerta gratuita e a basso costo, permettendo a un pubblico più vasto di accedere agli strumenti di IA. L’azienda ha specificato che le inserzioni non saranno invasive: appariranno in fondo alle risposte solo quando pertinenti al contesto della conversazione e saranno chiaramente etichettate come contenuti sponsorizzati.

Privacy e principi etici nella gestione degli annunci

L’introduzione della pubblicità in un assistente conversazionale solleva inevitabilmente questioni legate alla privacy e all’integrità delle risposte. Per mitigare queste preoccupazioni, OpenAI ha delineato una serie di principi guida che regoleranno il funzionamento dell’advertising sulla piattaforma:

  1. Indipendenza delle risposte: Gli inserzionisti non potranno influenzare il contenuto generato dall’IA. Le risposte organiche di ChatGPT rimarranno ottimizzate esclusivamente per l’utilità dell’utente.

  2. Protezione dei dati: Le conversazioni non verranno vendute agli inserzionisti. L’addestramento dei modelli pubblicitari avverrà senza condividere i dettagli delle chat private.

  3. Controllo utente: Sarà possibile disattivare la personalizzazione degli annunci e cancellare i dati utilizzati per la profilazione in qualsiasi momento.

  4. Esclusioni rigorose: Non verranno mostrati annunci agli utenti che si dichiarano minorenni (o previsti come tali) e le inserzioni saranno bloccate su argomenti sensibili come salute, salute mentale e politica.

Il futuro dell’advertising conversazionale

L’azienda guarda oltre i tradizionali banner o link statici. La visione a lungo termine prevede lo sviluppo di formati pubblicitari interattivi, dove l’utente potrà dialogare direttamente con l’annuncio per ottenere informazioni su un prodotto o completare una decisione d’acquisto all’interno della chat.

OpenAI sostiene che questo approccio potrebbe favorire le piccole imprese e i marchi emergenti, offrendo loro strumenti per competere in un contesto più equo. Tuttavia, l’azienda ribadisce che la priorità resta la fiducia degli utenti: il sistema verrà affinato progressivamente basandosi sui feedback ricevuti durante questa fase pilota, con l’impegno di non sacrificare l’esperienza d’uso in favore dei ricavi pubblicitari.