Sembrava un addio definitivo quello consumatosi nel 2020, quando Tim Cook annunciò il divorzio storico dai processori x86 per abbracciare l’architettura proprietaria Apple Silicon. Eppure, le strade di Cupertino e Santa Clara potrebbero presto incrociarsi di nuovo, ma a ruoli invertiti. Secondo le ultime indiscrezioni diffuse dall’autorevole analista Ming-Chi Kuo, Intel potrebbe tornare a essere un partner chiave per Apple, non più come designer di chip, ma come produttore materiale (foundry) per i futuri SoC della mela.
Il ritorno di Intel, ma in veste di produttore
Stando al report pubblicato oggi, l’accordo tra i due giganti della tecnologia prevederebbe l’inizio delle spedizioni a partire dalla metà del 2027. La novità sostanziale risiede nella tecnologia utilizzata: Apple avrebbe intenzione di sfruttare il processo produttivo 18A di Intel.
Questo nodo tecnologico è particolarmente rilevante poiché rappresenta la prima soluzione avanzata “sub-2nm” prodotta interamente in Nord America. Se le tempistiche dovessero essere confermate, stiamo parlando di una generazione di chip che potrebbe corrispondere teoricamente alle famiglie M6 o M7.
È fondamentale chiarire un aspetto tecnico cruciale per evitare confusioni con il passato:
- I vecchi Mac utilizzavano chip progettati e costruiti da Intel basati su architettura x86.
- Il nuovo accordo prevede che Intel si limiti a fabbricare fisicamente i chip, che rimarranno al 100% progettati da Apple e basati su architettura Arm (la stessa degli attuali M3 e M4).
Strategia politica e diversificazione della supply chain
Perché Apple dovrebbe affidarsi al suo vecchio partner, ora concorrente? La mossa sembra rispondere a due esigenze strategiche ben precise, che vanno oltre la semplice tecnologia.
La prima è di natura geopolitica. Affidare la produzione di chip di fascia entry-level a stabilimenti statunitensi permetterebbe ad Apple di allinearsi con le pressioni dell’amministrazione Trump per favorire i prodotti “Made in USA”. Questo garantirebbe all’azienda di Cupertino un rapporto più disteso con il governo americano, riducendo potenziali attriti commerciali.
La seconda ragione è la resilienza della catena di approvvigionamento. Attualmente, Apple dipende quasi esclusivamente dalla taiwanese TSMC per la produzione dei suoi wafer di silicio. Introdurre Intel come fornitore secondario ridurrebbe il rischio di dipendenza da un singolo produttore e da una singola area geografica instabile come Taiwan.
Quali dispositivi monteranno i chip “Made by Intel”?
Secondo Kuo, non tutti i Mac avranno un cuore stampato da Intel. La strategia di Apple sembra prudente: TSMC continuerà a gestire la maggior parte della produzione, specialmente per i chip ad alte prestazioni.
Intel dovrebbe occuparsi principalmente dei chip M-series di fascia bassa. Questo suggerisce che i primi dispositivi a beneficiare di questa nuova collaborazione potrebbero essere:
- I futuri MacBook Air
- Le nuove generazioni di iPad Air
- I modelli base di iPad Pro
La fine definitiva dell’era x86 su Mac
L’ironia di questa notizia emerge ancor di più se messa in prospettiva con un altro recente annuncio riguardante il software. Mentre si parla di un ritorno di Intel nelle fabbriche per conto di Apple, il supporto per i vecchi Mac con processori Intel si sta chiudendo definitivamente.
È stato confermato che macOS Tahoe sarà l’ultima major release del sistema operativo a supportare i Mac basati su architettura Intel x86. Dal 2020 a oggi, i chip Apple Silicon hanno dimostrato un rapporto prestazioni/consumi leader nel settore, rendendo la transizione irreversibile. Il futuro, quindi, vedrà ancora il marchio Intel associato ai Mac, ma solo come “braccio operativo” per realizzare la visione ingegneristica di Apple.
Intel expected to begin shipping Apple’s lowest-end M processor as early as 2027
There have long been market rumors that Intel could become an advanced-node foundry supplier to Apple, but visibility around this had remained low. My latest industry surveys, however, indicate that…
— 郭明錤 (Ming-Chi Kuo) (@mingchikuo) November 28, 2025
