Il mercato dei pieghevoli sta finalmente entrando in una fase di maturità, e Honor con il nuovo Magic V5 alza l’asticella sia sul piano tecnico che su quello dell’usabilità quotidiana. Non si tratta solo di uno smartphone di design o di un esercizio di stile: ci dimostra come un pieghevole possa sostituire un telefono tradizionale senza compromessi, offrendo in più la flessibilità di un mini tablet sempre in tasca. Come testarlo al meglio se non proprio in mobilità?

Peso e dimensioni
Aperto 156.8 x 145.9 x 4.1/4.2 mm Chiuso: 156.8 x 74.3 x 8.8/9.0 mm217 g
Sistema operativo
Android 15, MagicOS 9Storage
512 GBDisplay
7.95"2172 x 2352 pixel
Camera
50 mpx f/1.6Frontale 20 mpx
SOC e RAM
Qualcomm SM8750-AB Snapdragon 8 Elite (3 nm)RAM 16 GB
Rete
HSPA, LTE, 5GBatteria
5820 mAHConfezione e contenuto
Nella confezione troviamo una cover posteriore (con anello attorno alla cam) e il cavo dati. Lo smartphone è certificato IP58 e IP59, quindi resistente a polvere e schizzi d’acqua.
Materiali design e touch-and-feel
Il punto di forza più evidente è lo spessore ridottissimo: appena 4,1 mm da aperto nella versione Ivory White e 4,2 mm nelle altre colorazioni (Black, Dawn Gold, Reddish Brown). Da chiuso misura 8,8 mm (Ivory White) o 9 mm, numeri che lo rendono il pieghevole più sottile sul mercato. Il peso si ferma a 217 g per la variante bianca e 222 g per le altre.
Al di là della sfida al decimo di millimetro, quello che conta davvero è la qualità della cerniera. Honor ha trovato un equilibrio perfetto tra fluidità di apertura, resistenza meccanica e stabilità dell’angolo di chiusura. Non è né troppo rigida né troppo morbida: si apre con naturalezza e si richiude con un “pof” netto e rassicurante, segno di una buona sigillatura anche contro polvere e sporco. Il telefono risulta ergonomico e bilanciato, con un peso distribuito in modo intelligente che evita lo sbilanciamento in avanti, problema tipico di alcuni concorrenti.
La sporgenza del blocco fotocamere può sembrare eccessiva, ma la posizione centrale migliora l’ergonomia: il telefono si impugna bene, il dito trova naturalmente un punto d’appoggio e l’uso quotidiano risulta sorprendentemente comodo.
L'always-on display è presente ed in quanto a connettività troviamo 5G, WiFi 7, Bluetooth 6.0, GPS, NFC, Google Pay, Android Auto, connettore USB-C 3.1.
Display
Il Magic V5 offre due pannelli OLED di altissima qualità.
- Display interno: 7,95”, risoluzione 2352×2172 pixel, refresh rate 120Hz LTPO e luminosità fino a 5000 nit.
- Display esterno: 6,43”, risoluzione 2376×1060 pixel, anch’esso 120Hz LTPO e luminosità massima 5000 nit.
Entrambi integrano tecnologie avanzate per il comfort visivo: PWM Dimming a 4320Hz, AI Defocus Display, Dynamic Dimming, Circadian Night Display e Natural Tone. In pratica, garantiscono un’esperienza visiva sempre fluida e leggibile in qualsiasi condizione di luce, anche sotto il sole diretto.
Interessante la gestione del passaggio tra display: chiudendo lo smartphone, le app possono continuare sullo schermo esterno oppure spegnersi automaticamente, a scelta dell’utente. È una funzione che aumenta la naturalezza d’uso, rendendo il pieghevole davvero pratico.
Processore e memoria
Sotto la scocca c’è lo Snapdragon 8 Elite, affiancato da 16 GB di RAM e 512 GB di memoria interna.
Batteria
La batteria è un altro punto di forza: Honor ha scelto una unità da 5820 mAh con tecnologia silicio-carbonio e chip proprietario HONOR E2 Power Management. Il risultato è un’autonomia sorprendente: in giornate di utilizzo intenso con oltre 5 ore e mezza di schermo attivo, il telefono arriva tranquillamente a sera con ancora un margine di carica. In giornate normali, invece, resta più del 50% residuo.
La ricarica è rapidissima: 66W cablata SuperCharge e 50W wireless. Inoltre, il V5 tende a scaldare meno rispetto ad altri top di gamma, mantenendo temperature contenute anche sotto stress.
Software ed ecosistema
Il vero valore aggiunto rispetto a un telefono tradizionale è la gestione del multitasking. Con il V5 si possono aprire due o addirittura tre applicazioni in contemporanea, ridimensionarle con gesture intuitive e lavorare come su un piccolo laptop. Samsung offre qualche opzione in più, ma la soluzione di Honor è fluida e funzionale, senza lacune rilevanti.
A ciò si aggiungono diverse funzioni di intelligenza artificiale, tra cui:
- sottotitoli in tempo reale in qualsiasi lingua,
- traduzione simultanea di chat e chiamate,
- riconoscimento del testo nelle immagini,
- strumenti di copia-incolla avanzati (anche per immagini),
- supporto alla scrittura automatica nei campi di testo.
Il software si basa su Android 15, con 7 anni di aggiornamenti garantiti. C’è anche una modalità desktop simile alla DeX di Samsung e la possibilità di uscita video tramite cavo.
Reparto telefonico
Le chiamate in vivavoce si sentono forti e chiare, segno di un comparto audio curato, buona anche la ricezione e c'è anche la compatibilità con le eSIM.
Foto e video
Il comparto fotografico è composto da una tripla posteriore con:
- sensore principale da 50 MP,
- ultra-wide da 50 MP,
- teleobiettivo periscopico da 64 MP.
In condizioni reali, le foto risultano di qualità elevata, con buoni risultati anche di notte e in scarsa luminosità. L’Honor Magic V5 non è il miglior “cameraphone” assoluto, ma si difende benissimo, soprattutto grazie alla versatilità: zoom fino a 30x, grandangolo efficace e funzioni AI avanzate per trasformare foto in brevi video animati.
Audio
L'audio è stereo e nonostante la sottigliezza del telefono si raggiunge anche un buon volume massimo.
App e gaming
Il processore è da top e di conseguenza le prestazioni sono sempre al top, sia nelle app quotidiane sia nei compiti più pesanti, nulla da dire.
Giudizio finale
Il prezzo ufficiale è di 1.699 euro, sensibilmente più basso rispetto al concorrente diretto Samsung Galaxy Z Fold 7, che supera i 2.300 euro di listino nel taglio da 512GB. La differenza non è trascurabile, soprattutto considerando che il V5 offre più autonomia, un design più pratico da chiuso e prestazioni alla pari.