Recensione LG Monitor 27″ PORTATILE a BATTERIA StanbyME 2

Immaginate di non dover più scegliere in quale stanza posizionare la TV o di non essere vincolati alla scrivania per lavorare al computer. Spesso ci riempiamo la casa di dispositivi che usiamo poco, ma ci sono oggetti che, per la loro natura camaleontica, diventano indispensabili. LG StanbyME (nella sua seconda generazione) appartiene proprio a questa rara categoria: un prodotto che non sapevi di volere, ma che una volta provato diventa difficile farne a meno.

In questa recensione completa analizziamo la nuova iterazione del monitor “nomade” di LG, scoprendo perché la versatilità batte le specifiche tecniche pure.

Design e mobilità: un cambio di paradigma

La prima versione dello StanbyME aveva già introdotto il concetto di schermo su ruote a batteria. Tuttavia, LG ha ascoltato i feedback e con la seconda generazione ha fatto una mossa geniale: ha spostato la batteria dalla base direttamente dentro il corpo del monitor.

Perché è fondamentale? Perché ora lo schermo non è solo “trasportabile” trascinando la piantana, ma è letteralmente staccabile. Potete sganciarlo dal supporto con un click e portarlo sotto braccio in un’altra stanza, lasciando la base dov’è. La struttura rimane eccellente:

  • Regolabile in altezza.
  • Orientabile (destra/sinistra, su/giù).
  • Ruotabile (modalità orizzontale o verticale).

Il telecomando magnetico è una piccola chicca di design: niente più ricerche disperate tra i cuscini del divano, si attacca direttamente al retro del monitor o alla piantana.

Display: LCD vs OLED, la scelta pragmatica

Affrontiamo subito l’elefante nella stanza. Da amanti della tecnologia, sappiamo che l’OLED è il re indiscusso per contrasti e neri assoluti. LG StanbyME monta invece un pannello LCD da 27 pollici. È un difetto? In questo specifico contesto, no.

Il monitor offre una risoluzione 4K con supporto a Dolby Vision, HDR10 e HLG. La luminosità è buona e gestita automaticamente da un sensore ambientale. Ma il vero punto di forza è la finitura opaca (matte) dello schermo. Essendo un dispositivo touch che toccherete continuamente, la finitura opaca riduce drasticamente le ditate e, soprattutto, annulla i riflessi. Che siate in terrazza o sotto una luce artificiale forte, la visibilità rimane ottima.

Il processore Alpha 8 AI lavora dietro le quinte per ottimizzare immagini e suoni, rendendo l’esperienza visiva godibile nonostante la tecnologia del pannello non sia la più pregiata sul mercato.

Audio e multimedialità

Lo spessore leggermente aumentato del corpo macchina ha permesso a LG di integrare due speaker più grandi da 10W. L’audio è decisamente migliorato rispetto al passato: più corpo, più volume. Non sostituisce un impianto Hi-Fi, ma per una serie TV in camera o un po’ di musica in sottofondo mentre si cucina è perfetto.

Inoltre, la connettività Bluetooth permette due scenari:

  1. Usare lo StanbyME come cassa Bluetooth esterna per il telefono.
  2. Inviare l’audio della TV a casse esterne o cuffie per un’esperienza più immersiva.

Software ed esperienza d’uso: WebOS al centro

Il cuore pulsante è WebOS, il sistema operativo collaudato delle Smart TV LG. Questo significa avere accesso nativo a tutte le app di streaming (Netflix, Disney+, Prime Video, YouTube, ecc.) senza dover collegare nulla.

Le modalità “Mood” e la domotica

LG ha lavorato molto sull’aspetto “arredamento”. Quando non lo usate attivamente, lo schermo non deve per forza essere un rettangolo nero spento. Grazie alla funzione Mood Maker, può trasformarsi in:

  • Un caminetto digitale (con suoni).
  • Un orologio di design.
  • Una finestra virtuale (ideale per bagni ciechi o stanze senza vista).
  • Una lavagna digitale: con l’app Let’s Draw e il touch screen, potete lasciare messaggi ai familiari (come il classico “Manca il latte”) e impostarli come sfondo.

Hub per la Smart Home

Lo StanbyME funge anche da centrale operativa per la casa intelligente. Tramite il pannello Home Hub, supporta non solo i dispositivi dell’ecosistema LG ThinQ, ma anche protocolli standard e dispositivi terzi come le luci Philips Hue. Potete controllare le luci o vedere chi c’è al videocitofono direttamente dal touch screen.

Accessori: il vero “Game Changer”

La vera magia di questa seconda generazione risiede negli accessori (spesso venduti separatamente o in bundle) che ne amplificano l’uso.

  1. La custodia “Folio”: Una volta staccato il monitor dalla base, potete inserirlo in questa enorme cover flessibile (simile a quelle per iPad, ma gigante). Funziona da protezione per il trasporto e da stand da tavolo.
  2. Kit per appendere: Nella confezione è inclusa una cinghia e un supporto a muro. Questo permette di appendere lo schermo come un quadro. Immaginate di portarlo in bagno mentre fate un bagno caldo, o in cucina appeso alla parete mentre seguite una ricetta, senza ingombrare il piano di lavoro.

La batteria integrata garantisce circa 4 ore di autonomia. La ricarica è versatile: avviene tramite la base, ma il monitor stesso ha una porta USB-C. Questo significa che potete ricaricarlo con un power bank potente anche mentre è appeso al muro o in giardino, lontano dalle prese.

Produttività e gaming

Non è solo una TV lifestyle. Grazie all’ingresso HDMI e alla porta USB-C, la versatilità esplode:

  • Monitor secondario: Collegate il vostro laptop via USB-C e avrete un secondo schermo 4K touch perfettamente funzionante. Ottimo per lavorare in giro per casa.
  • Gaming: Supporta il collegamento con console, ma anche il cloud gaming o il mirroring da smartphone (Android e iOS con AirPlay). Giocare a un titolo mobile su un 27 pollici touch è un’esperienza sorprendente.

Conclusioni e prezzo

LG StanbyME (Gen 2) viene proposto a un prezzo di listino di 1.299€. Non è economico, è vero. Tuttavia, spesso si trova in offerta (specialmente durante periodi come il Black Friday) con sconti importanti che possono arrivare anche a 350€.

Vale la pena? Se cercate la pura qualità visiva cinematografica, comprate un OLED fisso. Ma se cercate un dispositivo che risolva il problema del “dove lo metto?”, che vi segua in bagno, in terrazzo, in cucina e che si trasformi da TV a monitor PC a quadro digitale in dieci secondi, allora sì, ne vale la pena.

È un prodotto che fa della pragmaticità la sua bandiera. Una volta che ci si abitua ad avere uno schermo così versatile in casa, l’idea di tornare ai monitor fissi e cablati sembra improvvisamente preistorica.

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