Recensione OCCHIALI SMART Even Realities G2 in REALTA’ AUMENTATA | UTILI e PRAGMATICI

Dopo due settimane di utilizzo intenso, posso dirlo senza troppi giri di parole: mi sono innamorato degli Even Realities G2. Non stiamo parlando del solito gadget tecnologico futuristico ma impossibile da portare in giro. Qui ci troviamo di fronte a un prodotto che unisce sapientemente artigianalità e tecnologia, risultando pragmatico e sensato per la vita di tutti i giorni.

A differenza di molti competitor, questi occhiali sono smart dove serve davvero, eliminando il superfluo per concentrarsi sull’essenziale: l’informazione visiva. In questo sono sono, ad oggi, i migliori occhiali intelligenti che abbia mai provato.

Design e materiali: l’eleganza della discrezione

Il primo impatto è quello che conta: stanno bene praticamente a tutti. Il motivo? Sembrano occhiali normali. La qualità costruttiva è eccellente: aste in titanio e corpo in magnesio permettono di fermare l’ago della bilancia a soli 36 grammi. Sono leggerissimi, certificati IP67 e comodi da indossare tutto il giorno.

La grande differenza filosofica rispetto ai Meta Ray-Ban o altri competitor sta nell’assenza di videocamere e altoparlanti.

  • Niente fotocamere: Questo li rende molto più discreti e accettati socialmente. Nessuno penserà che li state registrando di nascosto.
  • Niente audio: Non avere speaker significa non disturbare chi vi sta intorno e non avere conflitti con le cuffie Bluetooth.

L’approccio è puramente visivo: vedo le notifiche, la strada, le conversazioni, ma rimango connesso con il mondo reale senza distrazioni uditive o l’ansia della privacy altrui.

Il display: visione binoculare e realtà aumentata

La vera magia avviene nelle lenti. Gli Even Realities G2 vantano un display proiettato su entrambi gli occhi (visione stereo binoculare), un valore aggiunto enorme rispetto a modelli che proiettano info solo su una lente (come i vecchi Google Glass o altri modelli “monoculari”).

Le scritte verdi (molto Matrix, ma discrete) sono nitide grazie ai proiettori MicroLED che offrono una luminosità fino a 1200 nit. La risoluzione di 640×350 pixel può sembrare bassa sulla carta, ma nell’uso reale è ottima per la lettura di testi. Inoltre, è possibile settare la profondità del testo: potete decidere se vedere le scritte più “vicine” o più “lontane” nel vostro campo visivo, una funzione comodissima per non affaticare la vista mentre si cammina.

Funzionalità principali: perché sono utili?

1. Il teleprompter

Per chi crea contenuti o parla in pubblico, questa funzione vale da sola il prezzo del biglietto. Ho usato i G2 per leggere delle pagelle durante un evento: il testo scorre automaticamente in base alla velocità del parlato. Se fate una pausa per improvvisare, il testo si ferma e vi aspetta. Funziona in modo impeccabile.

2. Navigazione GPS avanzata

Dimenticate le semplici frecce direzionali. Qui abbiamo una vera e propria mappa in realtà aumentata nell’angolo della lente.

  • Solo bici e pedoni: La navigazione non è disponibile per l’auto (per sicurezza), ma è perfetta per muoversi in città.
  • Consapevolezza spaziale: Vedere la mappa vi fa capire esattamente dove siete, tra quanto girare (es. “tra 273 metri a destra”) e se avete preso la direzione giusta. È un’esperienza superiore rispetto alle sole indicazioni turn-by-turn.

3. Traduzione e trascrizione in tempo reale

La funzione di traduzione è sorprendente. Immaginate di parlare con una persona che non conosce la vostra lingua: voi parlate e gli occhiali trascrivono e traducono. Se date il telefono all’interlocutore, lui può leggere ciò che dite nella sua lingua. Ma non solo: la trascrizione live delle conversazioni è uno strumento potentissimo, specialmente per persone ipoudenti. Inoltre, l’app salva un riassunto (i “Key Points”) delle riunioni, permettendovi di avere un verbale automatico senza dover registrare o prendere appunti manualmente.

4. Le notifiche

Vedere i messaggi di Telegram o WhatsApp fluttuare davanti agli occhi mentre si hanno le mani occupate (magari con borse della spesa o attrezzatura video) è impagabile. Non si può rispondere direttamente dagli occhiali, ma poter leggere il contenuto è già un vantaggio enorme. Il sistema è discreto: dall’esterno nessuno vede cosa state leggendo.

Even AI e integrazione software

L’intelligenza artificiale a bordo permette di fare domande generiche (supportata anche da Perplexity), ma qui troviamo un piccolo limite. L’AI pesca le informazioni dal web, ma non è collegata ai dati locali del telefono. Se chiedete “Guidami in ufficio”, l’AI potrebbe darvi una lista di uffici generici trovati su internet invece di pescare l’indirizzo salvato nelle vostre note o contatti. C’è margine di miglioramento sull’integrazione con l’ecosistema dello smartphone.

Tuttavia, l’applicazione (ben fatta, anche se su Android soffre ancora di qualche bug di gioventù rispetto alla versione iOS) è ricca di opzioni:

  • Dashboard personalizzabile: News, calendario, to-do list.
  • Quick List: Possibilità di visualizzare la lista della spesa o appunti al volo.
  • Monitoraggio salute: Non è uno sportwatch (niente GPS tracciante), ma monitora sonno, passi e postura della testa.

L’anello smart: un accessorio (quasi) indispensabile

In bundle (o a parte) è possibile acquistare un anello in ceramica. Ha una duplice funzione:

  1. Monitoraggio salute: Battito cardiaco, SpO2, analisi del sonno.
  2. Controller remoto: Permette di navigare nei menu degli occhiali senza dover toccare le aste. Doppio tap per accendere, scorrimento col pollice per muoversi nel menu.

L’anello è un po’ ingombrante, ma rende l’uso degli occhiali ancora più discreto. La batteria dell’anello dura circa 5-6 giorni.

Autonomia e ricarica

Un aspetto molto pragmatico che batte la concorrenza è la batteria. Con un uso intenso, gli occhiali arrivano tranquillamente a 2 giorni pieni di utilizzo. La custodia in dotazione, elegante e pratica, funge da powerbank e garantisce altre 3-4 ricariche complete. Basta riporli e si ricaricano tramite i contatti magnetici.

Conclusioni e prezzi

Gli Even Realities G2 costano 699 euro, a cui vanno aggiunti circa 139 euro se si vuole l’anello in bundle (altrimenti costa 269 euro). È una cifra importante, ma siamo di fronte a una tecnologia che finalmente ha senso.

Non sono occhiali per “giocare”, sono uno strumento di produttività. La possibilità di avere lenti graduate, la visione binoculare, la leggerezza e l’assenza di distrazioni come fotocamere e speaker li rendono i migliori occhiali smart attuali per chi cerca un vero assistente digitale invisibile.

Pro:

  • Design eccellente e peso piuma (36g).
  • Display binoculare nitido e luminoso.
  • Funzioni di traduzione e teleprompter utilissime.
  • Autonomia ottima (2 giorni).
  • Discrezione assoluta (niente luci visibili all’esterno).

Contro:

  • Prezzo elevato.
  • App Android ancora un po’ acerba.
  • L’AI non accede ai dati locali (note, contatti) dello smartphone.

Se cercate un dispositivo per fare video in prima persona, valutate i Ray-Ban Meta o gli Oakley Meta per lo Sport. Ma se volete occhiali che vi aiutino a gestire le informazioni, navigare e lavorare meglio, insomma più per la vita quotidiana questi Even Realities G2 sono il futuro che diventa presente.

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