Fitbit Charge 4

Recensione FITBIT CHARGE 4

Potrei dire che il FitBit Charge 4 è un Charge 3 con il GPS, ed in effetti è così! Sapete che uso Fitbit ormai da anni, ho davvero molta esperienza con i tracker della ditta americana. Il GPS al polso rende più semplice e meno macchinoso avere il percorso su smartphone e delle statistiche precise (il Charge 3 usava il GPS dello smartphone per tracciare il percorso e mi è capitato qualche volta che non agganciasse il GPS dello smartphone). Come tutte le smartband sovrastima leggermente (10% circa) il conteggio dei passi.

L’aggancio del GPS, di questo Charge 4, avviene in maniera abbastanza veloce e il tracciamento è preciso. Come il Charge 3 ha il chip NFC compatibile con FitBit pay (io uso regolarmente Revolut per pagare con il polso ma c’è da dire che ancora pochi istituti bancari sono compatibili). È impermeabile fino a 50 metri e monitora correttamente anche il nuoto.

Comodo al polso, in confezione troviamo 2 cinturini, presente il “piccanello” per tenere ferma la parte eccedente del cinturino (intercambiabile con attacco proprietario).

 

Molto buona la precisione nel rilevamento del battito pur non arrivando a quella (sopratuttto nell’essere puntuali sui cambi di ritmo cardiaco) delle fasce. L’ossigenazione del sangue viene misurata solo durante il sonno. Può però mandare notifiche in caso di scostamento della frequenza da valori preimpostati.

 

La misurazione del sonno è tra le più precise sul mercato e indica, oltre alla durata del sonno suddiviso per fasi, anche qualità del sonno assegnando un punteggio. Il tutto avviene grazie al sensore di ossigenazione del sangue che permette al tracker di capire come avete dormito (apnee notturne…). Il calcolo delle calorie, invece, le sovrastima. Come tutti i Fitbit (che si imparano a conoscere con l’uso. In abbinata con bilancia connessa e MyFitnessPal mi ha permesso di perdere peso in più di una occasione!).

 

Molto leggero e comodo al polso, il cinturino non è in silicone morbido e pare un pò duro.

La batteria soddisfa, 7 giorni li fa tranquillamente se utilizzato senza GPS. Se utilizziamo il GPS questo consumerà circa il 5-7% l’ora.

Il display è monocromatico ed ha il sensore di luminosità automatico. Si vede bene in tutte le condizioni di luce e, pur essendo piccolino, fa vedere bene anche le notifiche, con anche le faccine quando si tratta di messaggistica. Il movimento di attivazione è identico a quello della precedente generazione, preciso. Presente la possibilità di rispondere alle notifiche (solo su Android) con frasi preimpostate tramite app o con le faccine.

La vibrazione è buona. L’applicazione è la solita FitBit, dove per “solita” intendo affidabile, semplice, intuitiva e ricca di dati e di suggerimenti (in questo periodo anche relativi ai buoni comportamenti da tenere per l’emergenza coronavirus). Da segnalare la possibilità (abbastanza inutile a parer mio) di controllare Spotify.

 

Il prezzo è elevato, 149,90 euro non sono pochi, soprattutto pensando che qualcosa manca e la concorrenza costa meno. Personalmente terrò il Versa 2, che, con Alexa, ha la possibilità di rispondere tramite registrazioni vocali ai messaggi, un display più bello e mi piace di più. Ok, gli manca il GPS, ma a me non serve. A me serve più per monitorare l’attività generale che per tracciare nel dettaglio lo sport. Per lo sport ritengo che gli sportwatch siano ancora la scelta migliore. Insomma, è un’ottima band ma cara. Anche se l’ecosistema FitBit mi è sempre piaciuto!

Vi lascio anche i dettagli tecnici dichiarati da FitBit:

  • Dimensioni: 35.8 x 22.7 x 12.5mm
  • Sensori e componenti: accelerometro a 3 assi, sensore ottico battito cardiaco, GPS, motore vibrazione, NFC, altimetro, bluetooth 4.0.
  • Resistenza all’acqua: fino a 50m
  • Requisiti ambientali d’utilizzo: temperatura operativa -20° – 60°, altitudine operativa massima 8.535m