FRIGGITRICE ad ARIA, ESSICCATORE RIFIUTI e PLANETARIA Dreame. COME VANNO? Recensione

Quando pensiamo a Dreame, la mente corre immediatamente a robot aspirapolvere e dispositivi di pulizia all’avanguardia. Tuttavia, il brand ha deciso di fare un passo audace, uscendo dalla comfort zone della pulizia per entrare in un territorio dove lo sporco è all’ordine del giorno: la cucina.

In questa recensione approfondita, mettiamo alla prova il nuovo ecosistema culinario di Dreame, composto da tre elettrodomestici decisamente particolari: una planetaria che punta a sfidare i giganti del settore, una friggitrice ad aria dal design trasparente e un innovativo tritarifiuti/essiccatore smart. Tra impasti ad alta idratazione, patate arrosto e gestione dei rifiuti organici, scopriamo quali prodotti valgono l’investimento e quali, invece, hanno ancora bisogno di maturare.

La planetaria Dreame: potenza bruta e design classico

Il primo prodotto sotto la lente è la planetaria, un dispositivo che ricorda da vicino le linee iconiche della KitchenAid, ma che nasconde un’anima decisamente più potente. Con un motore da 800 W (notevolmente superiore ai 300 W del competitor americano), si presenta come un alleato robusto per qualsiasi preparazione.

Caratteristiche tecniche e dotazione

Il corpo macchina ospita una ciotola in acciaio inox da ben 6 litri, con una forma semisferica perfetta per la lavorazione degli ingredienti. È dotata di una rotella fisica per regolare tempo e velocità, luci LED integrate per illuminare la zona di lavoro e un attacco frontale universale per gli accessori aggiuntivi.

Una particolarità molto interessante è la presenza del doppio braccio impastatore. A differenza del classico gancio singolo, questo sistema riesce a lavorare gli impasti in modo molto più omogeneo ed efficace.

Il test sul campo: dall’impasto duro alla delicatezza delle meringhe

Per testare la versatilità del motore, abbiamo messo alla prova la planetaria su due fronti opposti: la forza e la velocità.

  • Il test della forza (Impasto per pizza al 75% di idratazione): Anche con una farina dura e un blocco di impasto compatto, il doppio gancio non ha mostrato segni di cedimento. La ventola di raffreddamento si fa sentire durante lo sforzo, a testimonianza della potenza erogata. La lavorazione è risultata eccellente, gestendo idratazioni complesse senza affaticarsi.
  • Il test della velocità (Meringhe): Per montare gli albumi serve una velocità sostenuta. Spinta al livello massimo (velocità 12), la frusta a filo ha montato a neve ferma gli albumi con un’efficacia sorprendente. Il paraschizzi incluso, inoltre, è risultato comodissimo durante l’aggiunta dello zucchero a velo a macchina in movimento.

Pro e contro della planetaria

Nonostante le ottime performance, ci sono un paio di limiti strutturali da segnalare. Il principale riguarda il sistema di apertura: la testa non si ribalta a 90 gradi, rendendo un po’ scomoda la rimozione di accessori ingombranti come la frusta a filo. Inoltre, la grande capacità della ciotola la rende poco adatta alle piccolissime quantità.

Verdetto e prezzo: Venduta a 399 €, è decisamente promossa. Costa meno dei top di gamma concorrenti (KitchenAid o Kenwood) e offre un motore più potente. Avremmo gradito qualche funzione “smart” in più, come una bilancia integrata, ma dal punto di vista meccanico il lavoro è impeccabile.

Friggitrice ad aria con cestello in vetro: estetica contro efficienza

Il secondo dispositivo è una friggitrice ad aria da 119 € che si distingue per una particolarità estetica: i cestelli completamente in vetro. L’idea di base è accattivante. Il vetro permette di monitorare la cottura a 360 gradi e i cestelli, dotati di coperchio, possono essere usati per servire direttamente in tavola o conservare il cibo in frigo. Inoltre, possono essere lavati in lavastoviglie.

Un design che penalizza la cottura

Purtroppo, sul fronte delle prestazioni, il design in vetro mostra il fianco. Il vetro, essendo trasparente, disperde il calore invece di rifletterlo verso l’interno, riducendo drasticamente l’efficienza termica.

Durante il test con le classiche patate arrosto, i limiti sono emersi chiaramente:

  • Temperatura limitata: In modalità “Air Fry”, la temperatura massima si ferma a 185°C, ben lontana dai 200°C raggiungibili anche dalle friggitrici più economiche.
  • Tempi di cottura dilatati: I 18 minuti impostati dal programma non sono stati sufficienti. Anche dopo 25 minuti, le patate risultavano poco arrostite, specialmente sul fondo.
  • Ergonomia rivedibile: Togliere la parte superiore (dove risiede il motore e la resistenza a vista) per mescolare il cibo è scomodo e potenzialmente pericoloso. Inoltre, la griglia interna sul fondo non ha gommini di fissaggio: se si inclina il cestello in vetro per versare il cibo, la griglia incandescente cade nel piatto.

Verdetto: Purtroppo bocciata. Sebbene l’estetica sia accattivante, in commercio esistono modelli molto più economici (attorno ai 79 €) che offrono temperature più elevate, comandi più intuitivi e cotture decisamente più rapide e croccanti.

Il tritarifiuti essiccatore: la vera innovazione

Arriviamo al pezzo più interessante del trio. A prima vista sembra una compostiera, ma in realtà è un essiccatore e trituratore di rifiuti organici. Non utilizza microrganismi, ma un processo termico e meccanico per ridurre il volume dell’umido.

Come funziona e vantaggi igienici

Inserendo gli scarti alimentari (bucce, gusci d’uovo, avanzi di cibo, persino piccole ossa di pollo) e avviando il ciclo, la macchina impiega circa 6 ore per disidratare e triturare tutto. Il risultato finale è una polvere secca, totalmente inodore e ridotta al minimo volume.

Questa polvere può essere usata come fertilizzante per le piante o semplicemente gettata nel secco/indifferenziato o nell’umido, eliminando definitivamente:

  • Il percolato disgustoso che si forma nei sacchetti dell’umido.
  • I cattivi odori, specialmente in estate.
  • Il rischio di insetti e sacchetti bucati.

Il processo è estremamente silenzioso. La macchina è dotata di un filtro a carboni attivi (che può essere lavato sotto l’acqua corrente e riutilizzato diverse volte) che abbatte totalmente qualsiasi odore durante la lavorazione.

Consumi e target di riferimento

Il secchiello ha una capienza ideale per lo scarto giornaliero di una famiglia di tre persone. Il costo energetico di un ciclo completo (1 kWh) si aggira intorno ai 25 centesimi di euro.

Verdetto e prezzo: A 359 €, si tratta di un elettrodomestico “di nicchia”, ma eccezionalmente ben progettato. È la soluzione definitiva per chi vive in condominio, non ha un giardino per il compostaggio classico e odia la gestione del bidone dell’umido.

Conclusioni: un debutto con alti e bassi

L’ingresso di Dreame nel mondo della cucina è ambizioso. La planetaria è un prodotto solido, potente e con un ottimo rapporto qualità-prezzo per chi ama i lievitati e la pasticceria (pur lasciando la cottura della vera pizza a chi ha i forni professionali). Il tritarifiuti smart è una ventata di innovazione tecnologica che risolve un problema quotidiano reale, con un design curato e una manutenzione semplice, se questo problema vale i 25 cent al giorno che consuma decidetelo voi in base alle vostre esigenze e alla vostra “produzione” di umido.

Rimane il passo forse falso della friggitrice in vetro, un esempio di come l’estetica a volte possa compromettere la funzionalità di base dell’elettrodomestico. Tuttavia, la curiosità per l’evoluzione di questo ecosistema culinario resta alta.