La notizia era già nell’aria ma non per questo colpisce meno forte. Oggi pomeriggio è arrivato in tutto il mondo il tanto temuto aumento dei prezzi che ha interessato gran parte del catalogo hardware di Apple, con variazioni che toccano in modo diretto i consumatori europei. L’adeguamento tariffario coinvolge in modo esteso le linee di Mac, gli iPad e i dispositivi pensati per l’intrattenimento domestico. Al contrario, la linea legata ad iPhone, agli Apple Watch e agli auricolari non ha subito alcuna modifica, mantenendo invariati i costi d’acquisto precedenti. Almeno per ora.
Le cause sistemiche della revisione dei listini
La decisione di modificare le strategie di prezzo al pubblico deriva da una serie di criticità strutturali interne alla catena di approvvigionamento globale. L’amministratore delegato dell’azienda, Tim Cook, ha chiarito la posizione societaria evidenziando come i costi legati ai singoli componenti abbiano raggiunto livelli non più sostenibili internamente. Il fattore scatenante è strettamente connesso alla fortissima richiesta di memorie ad alta larghezza di banda, un elemento essenziale per il funzionamento dei server dedicati all’intelligenza artificiale.
Questa forte domanda ha ridotto drasticamente la disponibilità di risorse sul mercato di fornitura generico, spingendo i produttori di memorie ad applicare rincari immediati e pesanti. In una nota ufficiale viene sottolineato come la velocità e l’entità di tali incrementi non abbiano riscontri storici per l’azienda. Dopo aver tentato di proteggere i consumatori finali assorbendo i sovraccosti per diversi mesi, il management ha dovuto constatare l’impossibilità di proseguire su tale linea, optando per il rialzo dei prezzi di vendita.
Il nuovo quadro tariffario per la gamma Mac
La rimodulazione economica si riflette in modo netto sull’intera offerta di computer desktop e portatili, dove i rincari variano a seconda delle specifiche di memoria RAM e dello spazio di archiviazione a stato solido (SSD) integrato.
Il notebook d’ingresso, denominato MacBook Neo, fa registrare un incremento lineare di 100 euro: la versione base provvista di 256 GB di storage si attesta ora a 799 euro rispetto ai precedenti 699 euro, mentre per la variante dotata di 512 GB il costo sale a 899 euro.
Per quanto riguarda i modelli MacBook Air, l’aumento diffuso è di 200 euro. La configurazione da 13 pollici con chip M5 e 16 GB di RAM parte da un prezzo di 1.449 euro se associata a un SSD da 512 GB. Salendo con i tagli di memoria interni, sono necessari 1.729 euro per 1 TB, 2.329 euro per la declinazione da 2 TB (che include un processore grafico più performante a 10 core) e 3.429 euro per la variante massima da 4 TB. Le modifiche colpiscono anche i modelli con RAM maggiorata: la soglia d’accesso sale a 1.669 euro per la configurazione con 24 GB e a 1.889 euro per quella con 32 GB. Parallelamente, il modello da 15 pollici vede il proprio prezzo base riposizionarsi a 1.749 euro.
Il segmento professionale rappresentato dai MacBook Pro subisce modifiche ancora più consistenti:
- La configurazione base da 14 pollici con chip M5 si posiziona a 2.249 euro (+300 euro). Per l’estensione della memoria volatile a 24 GB o 32 GB sono richiesti rispettivamente 2.469 euro e 2.689 euro, mentre l’opzione con 16 GB di RAM e 1 TB di archiviazione si attesta a 2.799 euro.
- La variante da 14 pollici con processore M5 Pro sale a un prezzo d’attacco di 2.999 euro (+400 euro).
- Il modello da 14 pollici equipaggiato con M5 Max fa registrare un balzo di ben 600 euro, fissando il punto di partenza a 4.899 euro.
- Per le soluzioni da 16 pollici, la versione d’ingresso con M5 Pro, 24 GB di RAM e 1 TB di spazio interno si attesta a 3.499 euro (+400 euro). Superando i 2 TB di storage il costo complessivo oltrepassa la soglia dei 4.000 euro, mentre il raddoppio della RAM sulla medesima base tecnica richiede 4.159 euro. La configurazione di vertice con M5 Max si posiziona infine a 5.199 euro (+600 euro).
I sistemi desktop registrano variazioni analoghe. L’iMac M4 parte ora da un listino di 1.829 euro (+300 euro), valore che sale a 2.029 euro (+250 euro) per le versioni dotate di architettura interamente a 10 core sia sul fronte computazionale sia su quello grafico.
Il compatto Mac mini M4 vede incrementare il proprio costo d’acquisto a 979 euro (+250 euro), che diventano 1.929 euro (+250 euro) qualora si scelga la “motorizzazione” M4 Pro. Gli incrementi più consistenti in assoluto si registrano sulle workstation fisse ad alte prestazioni: Mac Studio M4 Max sale a 3.049 euro (+500 euro), mentre il modello Mac Studio M3 Ultra subisce una variazione di 1.300 euro, portando il proprio listino a quota 6.399 euro.
Le modifiche sui segmenti iPad e domotica
L’adeguamento dei prezzi non ha risparmiato il settore dei dispositivi mobili e degli accessori per l’ecosistema domestico.
I modelli di iPad Pro vedono una crescita diffusa di 200 euro. La declinazione con pannello da 13 pollici e chip M5 viene proposta a 1.669 euro nella variante da 256 GB, salendo a 1.919 euro per il modello da 512 GB. La configurazione più compatta da 11 pollici richiede ora un esborso minimo di 1.319 euro (256 GB), che si sposta a 1.569 euro per i 512 GB e tocca i 2.049 euro per l’opzione da 1 TB.
Per la linea intermedia iPad Air M4, l’aggiornamento prevede un aumento di 160 euro su entrambe le diagonali disponibili: la versione da 11 pollici si attesta a 829 euro, mentre il modello da 13 pollici raggiunge i 1.029 euro. Modifiche minori, ma proporzionalmente rilevanti, colpiscono i prodotti destinati a una platea più ampia: l’iPad classicosposta il proprio prezzo iniziale a 509 euro per il taglio da 128 GB, mentre l’iPad mini con la medesima capienza richiede un investimento di 689 euro.
Infine, l’impatto dei rincari raggiunge anche gli accessori audio e multimediali stabilmente presenti a catalogo. Lo揚altoparlante smart HomePod di dimensioni standard passa a un costo di 399 euro (+50 euro), mentre il più piccolo HomePod mini viene riposizionato a 139 euro (+30 euro). Chiude il quadro dei rincari l’Apple TV 4K di terza generazione nella sua connettività standard Wi-Fi, il cui prezzo aumenta di 60 euro, fissando il nuovo listino ufficiale a 229 euro.
