RECENSIONE TABLET LENOVO Yoga Tab Plus Gen 2 13″ e LENOVO Yoga Tab Gen 2 11″

Trovare il punto di incontro definitivo tra l’intrattenimento multimediale e la produttività di livello desktop è una sfida che molti dispositivi faticano ancora a vincere. Dopo averli messi sotto torchio per bene, posso però confermarvi che i nuovi Lenovo Yoga Tab Gen 2 da 11 pollici e Lenovo Yoga Tab Plus Gen 2 da 13 pollici segnano un passo avanti decisivo nell’ecosistema dei tablet. In questa recensione completa andremo a sviscerare come l’azienda sia riuscita a costruire due macchine incredibilmente bilanciate: dai portentosi display LTPS a 144Hz in 4K fino alla pura potenza bruta garantita dallo Snapdragon 8 Elite sul modello maggiore, senza dimenticare un multitasking software finalmente in grado di impensierire i classici laptop. Ma la vera sorpresa si nasconde nei dettagli costruttivi, in una modalità desktop cucita su misura e in una Lenovo Tab Pen Pro 2 con feedback aptico e funzionalità AI integrate che cambiano letteralmente l’approccio alla scrittura e al fotoritocco digitale. Vi racconto per filo e per segno perché questa generazione rappresenta una delle alternative più solide e mature attualmente in circolazione. CONTINUA SU https://andreagaleazzi.com/recensione/recensione-tablet-lenovo-yoga-tab-plus-gen-2-13-lenovo-yoga-tab-gen-2-11

Confezione ecologica e dotazione di base

Faccio subito un plauso alla scelta del packaging: la scatola è completamente in carta, un dettaglio di sostenibilità che apprezzo sempre. All’interno della confezione troviamo una dotazione completa che permette di essere operativi fin dal primo minuto. Oltre al tablet, è presente il cavo dati, la cover dedicata e la Lenovo Tab Pen Pro 2, che si collega via Bluetooth e si ricarica agganciandosi magneticamente in modo molto saldo al bordo del dispositivo.

Entrambi i modelli prevedono una dotazione simile, ma si differenziano per le dimensioni e per la concezione della cover con tastiera.

Due approcci diversi per cover e tastiera

Le differenze tra i due formati non si limitano ai polliciaggi dello schermo. Sull’11 pollici, che pesa appena 480 grammied è estremamente maneggevole, troviamo una cover in due pezzi: la parte posteriore ha un’aletta staccabile che funge da stand per posizionare il tablet in stile laptop. La tastiera di questo modello non è retroilluminata, ma compensa con un trackpad incredibilmente preciso e piacevole da usare.

Sul modello Plus da 13 pollici, invece, la tastiera cover è un pezzo unico. Ha una particolarità molto intelligente: sganciando il tablet, la cover rimane in piedi da sola, mantenendo la forma di un laptop. L’unico piccolo limite che ho riscontrato in questa soluzione è l’inclinazione massima consentita, che risulta un po’ fissa, ma la costruzione generale è ottima. In più, la tastiera del modello Plus offre una corsa dei tasti eccellente ed è dotata di retroilluminazione auto-adattiva, perfetta per lavorare anche al buio.

Riconoscimento facciale e personalizzazione estetica

L’accesso ai dispositivi è istantaneo. La doppia fotocamera frontale garantisce uno sblocco col volto di una precisione chirurgica: se mi giro dall’altra parte non si sblocca, ma non appena torno a guardare lo schermo, l’accesso è immediato. Ovviamente è presente anche il classico sblocco tramite pulsante fisico.

Un’altra chicca interessante, dedicata ai più attenti ai dettagli, è il LED posteriore personalizzabile situato di fianco al modulo fotografico. Tramite le impostazioni è possibile configurarlo come led di notifica, farlo andare a tempo di musica, o impostare vari effetti luminosi (come la modalità respirazione, arcobaleno, spirale o cambio colore fisso). Non è la funzione principale del tablet, ma è un’aggiunta estetica davvero gradevole.

Display LTPS a 144Hz: qualità visiva senza compromessi

Passando all’aspetto multimediale, entrambi i tablet condividono caratteristiche del display di altissimo livello. Troviamo una risoluzione 4K, un refresh rate a 144Hz (ideale soprattutto per il gaming) e una densità di 355 ppi. La copertura della gamma cromatica raggiunge il 100% dello standard DCI-P3.

Anche se non siamo di fronte a pannelli AMOLED, la tecnologia LTPS utilizzata garantisce neri profondi e angoli di visuale eccellenti. Ho fatto diverse prove con video in 4K HDR e la resa è visivamente appagante. A livello di produttività, il rapporto di forma in 3:2 si rivela una scelta vincente, offrendo lo spazio verticale necessario per gestire comodamente due applicazioni affiancate.

Software, multitasking e modalità desktop

Il software è stato studiato per favorire al massimo il multitasking. Facendo un leggero swipe verso l’alto compare una comoda dock da cui è possibile trascinare le applicazioni. Se le spostiamo lateralmente, attiviamo lo split-screen; se le portiamo al centro, si aprono in finestre fluttuanti, senza alcun limite apparente alla quantità di app gestibili in background. È possibile aprire l’app drawer, lanciare Spotify, affiancare YouTube e tenere il browser in finestra, il tutto in modo fluido. La tastiera virtuale, quando necessaria, occupa una porzione di schermo equilibrata, permettendo di continuare a lavorare agevolmente.

La vera rivoluzione per i professionisti è però la modalità desktop. La porta USB-C supporta l’uscita video, permettendo sia il mirroring dello schermo che l’estensione dell’area di lavoro su un monitor esterno. Collegando il tablet a un secondo schermo e utilizzando la tastiera e la penna, l’interfaccia si adatta assumendo le sembianze di un vero e proprio PC, con barra delle applicazioni, gestione avanzata delle finestre e centro notifiche rapido. Diventa un vero e proprio desktop replacement.

Comparto audio potente e avvolgente

Per godere appieno dei contenuti multimediali, l’audio fa la sua parte in modo magistrale. Il modello da 13 pollici vanta ben sei altoparlanti con una camera acustica generosa: alzando il volume al massimo i bassi si sentono eccome, l’audio “pompa” e la pulizia del suono è impressionante.

Il modello da 11 pollici si difende con quattro altoparlanti. C’è fisiologicamente un po’ meno volume e una resa dei bassi leggermente inferiore rispetto al fratello maggiore, ma suona comunque in modo limpido, potente e ben bilanciato.

La magia della Lenovo Tab Pen Pro 2 e le funzioni AI

Il vero fiore all’occhiello di questi dispositivi è la Lenovo Tab Pen Pro 2. Oltre ai suoi 8.192 livelli di pressione, che garantiscono una sensibilità al tratto degna di strumenti grafici professionali, la vera genialata è il feedback aptico. All’interno della penna è integrato un micromotore che simula l’attrito della scrittura su carta; la sensazione cambia persino in base allo strumento virtuale selezionato (come la matita). È una delle funzioni che ho adorato di più.

La penna integra inoltre feature smart e scorciatoie basate sull’intelligenza artificiale:

  • Pulsante posteriore: Cliccando il retro della penna si cattura un rapido screenshot su cui è possibile prendere appunti istantaneamente, evidenziare o cancellare (basta girare la penna come una vera matita con gomma) per poi salvare tutto in PDF o condividere.
  • Gesture di scorrimento: Facendo uno swipe verso l’alto sul corpo della penna si copia il testo selezionato; facendo uno swipe verso il basso in qualsiasi altra app, il testo viene incollato direttamente.
  • Squeeze e AI generativa: “Strizzando” (squeeze) il corpo della penna si apre un menu rapido. Cerchiando un’immagine sgranata trovata sul web, l’intelligenza artificiale ne aumenta la risoluzione in modo quasi magico. È possibile usare l’AI anche per cancellare elementi dalle foto, ricostruendone lo sfondo, oppure utilizzare la funzione da “Schizzo a Immagine”, in cui il tablet trasforma un nostro disegno abbozzato in un’immagine finita, come un rendering 3D.

Hardware, autonomia e prestazioni

Sotto la scocca completamente in metallo (resistente, ben rifinita e senza fastidiosi scricchiolii), i due tablet montano motori differenti ma perfettamente calibrati per la loro destinazione d’uso.

Lo Yoga Tab Plus Gen 2 (13″) è equipaggiato con il potentissimo Snapdragon 8 Elite e una batteria da 12.700 mAhcon ricarica rapida a 65W. È la macchina definitiva per la produttività pesante, l’editing video e il disegno tecnico avanzato. Lo Yoga Tab Gen 2 (11″) si affida invece al MediaTek Dimensity 9005, alimentato da una batteria al silicio-carbonio da 11.000 mAh (incredibile in questo spessore) e ricarica a 68W (si ricarica in circa un’ora e mezza). È leggermente meno potente, ma offre un rapporto prestazioni/consumi forse persino superiore.

In entrambi i casi, l’autonomia è eccellente: con un uso da divano (serie TV, navigazione) si coprono tranquillamente 3 o 4 giorni, mentre sotto stress lavorativo intensivo si chiude senza problemi la giornata piena.

Prezzi e considerazioni finali

In un periodo storico in cui i prezzi della tecnologia sembrano impazziti, Lenovo propone un listino decisamente a fuoco. Lo Yoga Tab Gen 2 da 11 pollici parte da 649 euro (nella generosa configurazione 12/256GB), mentre il modello Plus da 13 pollici parte da 849 euro (per la versione 16/256GB).

Considerando il livello di finitura dei materiali, i display di altissima qualità, il software stabile e cucito su misura per il multitasking, e il valore aggiunto impagabile della nuova penna aptica, ci troviamo di fronte a due macchine centrate e mature. Lenovo ha fatto un lavoro di fino e questi due tablet mi sono piaciuti davvero tanto: promossi a pieni voti.

PREZZO YOGA TAB gen 2

PREZZO YOGA TAB PLUS gen 2