Rimani sempre aggiornato su tutti i video, iscriviti al canale!

MONITORAGGIO QUALITA’ dell’ARIA con ARIANNA e QUBEE. Recensione

Tutto inizia da CES 2020. Incontro uno dei fondatori di Arianna, vaso smart che monitora la qualità dell’aria esterna, che mi parla del progetto. Mi piace! Mi dice che la prima Arianna sarà mia! E tiene fede alla promessa dandomi, un paio di mesi fa, Arianna da provare. Legati ci sono anche i ragazzi di QUBEE che hanno aiutato la startup di Arianna ad ingegnerizzare la scheda elettronica e che, a loro volta, hanno studiato un cubo da interni che misura la qualità dell’aria e la visualizza in maniera molto molto semplice tramite un led che illumina tutto il corpo (sostanzialmente diventa una lampada) in verde se è tutto ok, in giallo se la qualità peggiora o in rosso se è cattiva.

Arianna è dotata di pulsanti per accenderlo e collegarlo al WiFi più una porta di tipo micro USB per dare una carica iniziale. Carica iniziale che serve solo alla prima configurazione, la restante energia viene recuperata attraverso un piccolo pannello solare che permette di autoalimentarsi.

É un prodotto da esterni, il sensore posizionato sotto e che funziona attraverso la tecnologia laser misura la quantità di PM 1, 2.5, 4 e 10 oltre poi a temperatura e umidità attraverso altri sensori.

Arianna si collega al WiFi e una volta raccolti i dati li invia al server. Qui è dove si realizza l’idea di questa startup, andare a monitorare la qualità dell’aria in Italia e, perchè no, nel mondo!

Attraverso l’applicazione è possibile controllare una mappa dove vengono visualizzati tutti i dispositivi presenti ed è possibile verificare la qualità dell’aria nei vari punti. L’applicazione permette inoltre di controllare la batteria, lo stato di collegamento e il grafico relativo al PM 2.5 presente nell’aria. Devo dire che i dati corrispondono sia al periodo che abbiamo affrontato causa pandemia, sia rispetto ai giorni della settimana dove troviamo un minore inquinamento subito dopo il weekend e un picco massimo il venerdì.

Qubee è un cubo con dentro l’elettronica e che misura la qualità dell’aria restituendoti dei dati semplici attraverso un led che varia di colorazione. La qualità dell’aria misurata in questo caso è quella indoor, se Arianna è da esterni questo è da interni. Qubee viene alimentato da una presa micro USB.

In confezione troviamo solo alimentatore e cavo per collegarlo alla corrente.

L’applicazione permette una verifica instantanea della qualità dell’aria e permette di utilizzare Qubee come una vera e propria lampada cambiandone l’indicatore e sfruttandolo non più come indicatore di qualità dell’aria ma semplicemente come lampada. C’è la possibilità di consultare un grafico dell’inquinamento indoor che mostra CO2 e i VOC (composti organici volatili). Il grafico non restituisce dei valori precisi ma si limita a indicare se la qualità è scarsa buona o ottima, questo perchè l’azienda non vuole che si trasformi in uno strumento di misura.

Avere un indicatore che a colpo d’occhio riesce a farti capire che qualità dell’aria abbiamo dentro casa è un grande valore aggiunto.

All’interno dell’applicazione possono essere collegati più dispositivi, così da avere il monitoraggio delle varie stanze. Può essere utilizzato anche senza una connessione WiFi collegandosi direttamente allo smartphone e condividendone i dati raccolti.

Non costa poco, 179 euro, ma devo dire che l’idea c’è, è un prodotto italiano e l’università di Napoli lo ha validato dal punto di vista qualitativo. Sapere quando aprire la finestra perchè l’aria è viziata è un grande valore aggiunto, a me queste cose piacciono tanto. Spero che sia questo per controllare l’aria indoor, che quello per misurare quella outdoor si diffondano tanto così da creare innanzitutto un abbattimento dei prezzi ma soprattutto la creazione di mappe di inquinamento esterno.