Recensione GARMIN VENU 3: il re si migliora!

Il titolo di re degli smartwatch da parte mia lo aveva già conquistato l’anno scorso ma adesso il Venu migliora ancora e diventa sempre più affidabile dal punto di vista della sensoristica e del monitoraggio della nostra salute pur rimanendo più versatile e meno estremo di un Fenix o Epix. Sì, spoiler, Venu 3 si riconferma all’altezza del titolo!

La confezione include il cavo di ricarica con da una parte il classico connettore Garmin, che apprezzo essere sempre lo stesso e compatibile con tutti i modelli, ma dall’altra si passa a quello USB-C per uniformarsi agli standard attuali.

L’orologio si presenta sin da subito ben costruito, in pieno stile Garmin. La cassa è in fibra di polimero rinforzato, con un diametro pari a 45 millimetri e 12 millimetri di spessore. Il peso invece si ferma, cinturino in silicone incluso, a 46 grammi. Garmin dichiara 5 atmosfere di resistenza alla pressione, quindi non molte ma non sarà certo un orologio pensato per le immersioni quindi per l’uso quotidiano va bene così.

Il display è un AMOLED molto bello da 1,4″ di diagonale con risoluzione 454×454 pixel che raggiunge un livello di luminosità non dichiarato ufficialmente ma che ritengo ottimo, secondo me sopra i 1.000nits. Il vetro a protezione è un Gorilla Glass 3 e anche il movimento di attivazione automatica con il polso ed il sensore che regola automaticamente la luminosità molto precisi. L’unico difetto che ho avuto modo di notare sta nella reattività del touch non proprio al top, ogni tanto provando ad usarlo velocemente si perde qualche tocco.

La sensoristica è la stessa che troviamo sugli ultimi Fenix o Epix, cioè i top di gamma ed è fra le migliori in assoluto. Monitora battito, SPO2, temperatura, stress, sonno e lo fa sempre benissimo, con tanta precisione ed affidabilità. Sono stato ad esempio di recente a Maui, con ben 12 ore di fuso orario e lui mi ha aiutato tanto a soffrire il meno possibile un jet lag così importante grazie a consigli come “vai a dormire un po’ prima/un po’ dopo, prendi un caffè e cose del genere, sia quando ero lì che dopo essere tornato.

Venu 3 è dotato anche di microfono e altoparlante quindi permette di effettuare e ricevere chiamate, non avrà un volume altissimo ma per rapide conversazioni si rende utile. La possibilità di rispondere ai messaggi che arrivano invece si ha solo su Android e solo tramite messaggi preimpostati.

L’autonomia  è quel fattore che fa si che voi mi vediate spesso con un Garmin al polso piuttosto che Apple Watch o qualche smartwatch con WearOS di Google. Qui non dobbiamo ricaricare l’orologio ogni giorno ma ogni 10-12 giorni senza always-on display o comunque 5-6 quando è attivo. In quanto a GPS si riescono a fare 20-24 ore di monitoraggio continuo.

Il prezzo di questo Venu 3 è pari a 499 euro quindi non si tratta certo di uno smartwatch economico ma in effetti la grandissima precisione dei suoi sensori unita all’ottima autonomia mi permettono di promuoverlo. I top di gamma come il Fenix riescono a dare ancora di più ma costano ancora di più e soprattutto dal punto di vista del design e della portabilità sono molto meno versatili, lui invece è il  perfetto orologio affidabile da tutti i giorni.

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