Se state cercando il dispositivo definitivo per la fotografia mobile, mettetevi comodi perché la recensione del Vivo X500 Pro Max potrebbe cambiare le vostre prospettive. Ho testato duramente sul campo questo top cameraphone per scoprire se le sue ottiche avanzate, unite a un esclusivo kit fotografico con teleobiettivi intercambiabili, possano davvero farvi lasciare a casa la macchina fotografica professionale. Dalla qualità eccezionale di foto e video in condizioni estreme, fino a un’autonomia sorprendente e prestazioni hardware di altissimo livello, vi racconto nel dettaglio ogni segreto, pregio e limite di questo vero e proprio concentrato di tecnologia.
Confezione e contenuto
L'esperienza di unboxing parte bene, perché all'interno della scatola troviamo subito una bella coverina in silicone, fondamentale per proteggere il dispositivo fin dal primo minuto. Oltre allo smartphone, è presente l'etichetta energetica e, fortunatamente, il caricatore FlashCharge da 90 W.
Materiali design e touch-and-feel
Prendendolo in mano, il telefono si fa sentire, ma con grande qualità costruttiva. Le misure esatte sono 163.3 x 76.8 x 8.1 mm (con uno spessore che tocca gli 8,12 mm in alcune sezioni), per un peso complessivo di 229 grammi. Non è leggerissimo, è vero, ma non è nemmeno esageratamente pesante da renderlo scomodo, complice anche la certificazione IP68/69 che garantisce la massima resistenza. Se volete risparmiare qualche grammo, sappiate che esiste anche una versione con il retro in fibra nero al posto del vetro, che lo alleggerisce leggerissimamente. Sui bordi troviamo i classici tasti di accensione, spegnimento e bilanciere del volume, accompagnati da un comodissimo pulsante personalizzabile.
Una menzione speciale va fatta al camera grip, un accessorio utilissimo che si attacca alla scocca. È comodissimo da tenere in mano, integra una batteria da 2000 mAh e offre i tasti fisici per registrazione, scatto, controllo dello zoom e gestione del flash. La cosa fantastica, rispetto per esempio a quanto accadeva con l'Oppo (che copriva tutte le lenti), è che qui c'è una tacca da far combaciare e si può montare mantenendo la cover, lasciando libere di essere usate le altre ottiche. Presenta persino due anellini per collegare dei filtri esterni e una cinghietta per metterlo al collo o in spalla. C'è anche un supporto dedicato per appoggiarlo o tenerlo in equilibrio, fondamentale perché quando si attaccano i teleconverter esterni il telefono diventa parecchio sbilanciato in avanti per il peso.
Sul fronte della reattività e delle connessioni siamo ai vertici. Lo sblocco tramite impronta sotto al display è veramente super veloce, non perde un colpo. A livello di porte, troviamo una USB-C molto avanzata che supporta l'uscita video: il video mirroring, o la modalità desktop vera e propria, sono implementati in modo eccellente. Per quanto riguarda il wireless, siamo coperti con i modernissimi standard Wi-Fi 7 e Bluetooth, garantendo connessioni stabili e a prova di futuro.
Display
Passando allo schermo, troviamo un pannello con una diagonale da 6,85 pollici che, ve lo dico senza giri di parole, è ottimo davvero, nessun tipo di problema sotto la luce del sole. Il refresh rate è dinamico e varia da 1 a 144 Hz, una chicca che aiuta a risparmiare un pochino di batteria durante le schermate statiche. La luminosità di picco arriva a ben 2000 nit in HBM (High Brightness Mode). Un bellissimo schermo, perfetto sia per scattare foto che per consumare contenuti multimediali.
Processore e memoria
Il dispositivo è equipaggiato con un processore MediaTek Dimensity 9600 Pro a 2 nanometri, affiancato da 12 GB di RAM. Le opzioni di memoria interna disponibili sono i tagli da 256 GB, 512 GB e 1 TB.
Batteria
Sotto la scocca si nasconde una batteria da 26 Wh che supporta la ricarica rapida cablata a 90 W e quella wireless a 40 W. I tempi sono ottimi: si arriva al 50% in soli 10-12 minuti e si fa il 100% in mezz'ora netta. Ma so che la domanda che mi fate sempre è sulla mia famosa "giornata stress". Vi spiego perché non si può mai dare un numero assoluto alle ore di schermo: in una giornata specifica ho fatto 5 ore e 44 minuti di schermo e sono arrivato a sera col 35% di autonomia residua. In un'altra situazione ho chiuso con 5 ore e 11 minuti ma col 60% di batteria! Questo perché l'assorbimento dipende enormemente da come si usa il telefono (luce, connessione, fotocamera). I miei test sono un uso medio standardizzato: usateli come benchmark per fare la differenza con i telefoni che già possedete. In linea di massima, con il mio utilizzo intenso si arriva a sera tranquillamente con un solido 40-45%. A livello software, ci sono letteralmente un milione di opzioni per la gestione energetica; forse anche troppe, ma vi permettono di cucirvi i consumi su misura.
Software ed ecosistema
Sull'interfaccia ho un rapporto di amore e odio. Gira tutto che è una meraviglia, ma graficamente non è il software più appagante in circolazione. Ha un milione di opzioni su qualsiasi ambito, e la cosa mi piace, così come apprezzo l'uso intelligente della "dynamic island" in alto che mostra le informazioni (ad esempio quando ascolto musica). Mi piace anche che tirando giù la tendina da una parte si abbiano le notifiche e dall'altra i toggle per il centro di controllo. Il mio pallino, però, è che preferirei un'esperienza più simile a Google Stock: non mi fa impazzire il fatto che le notifiche vengano aggregate in "bolle", e quando ci clicco sopra mi si aprono a comparsa anziché mandarmi direttamente all'applicazione. Sono presenti ovviamente anche le varie funzioni legate all'Intelligenza Artificiale, da Gemini alla modifica avanzata delle foto, che ormai su questa fascia diamo un po' per scontate.
Reparto telefonico
La sezione dedicata alle chiamate si affida al classico dialer di Google, che fa il suo sporco lavoro con l'ottimo riconoscimento dello spam e il blocco delle chiamate indesiderate. Il volume in ascolto e in vivavoce è molto buono ed è presente il supporto per la eSIM. Però mi devo lamentare per la carenza di opzioni avanzate. Da un telefono con così tanta personalizzazione ovunque, mi aspetto di più sulla parte telefonica: non posso registrare nativamente le chiamate, non posso sbobinarle, e anche se posso attivare i sottotitoli generati dall'intelligenza artificiale, non c'è una traduzione live vera e propria. Insomma, gira benissimo ma vorrei qualche chicca in più.
Foto e video
È qui che il Vivo X500 Pro Max diventa un vero fenomeno. L'interfaccia fotografica è ricchissima: c'è la fotografia di strada che permette di passare agilmente dall'1x fino al 6x con i millimetri equivalenti in bella vista. Rispetto al passato, Vivo ha cambiato approccio: se fino all'X300 la firma del brand era l'obiettivo 1x da 35 mm (splendido per i ritratti), qui sono passati a una 24 mm. Capisco la scelta: il 35 mm aveva un angolo molto chiuso che costringeva ad allungare tantissimo il braccio per fare vlog e penalizzava le foto da vicino, obbligando a passare alla grandangolare (che era qualitativamente inferiore). Con la 24 mm si guadagna moltissima versatilità, anche se, ammettiamolo, si è persa un po' di quella magia unica che i 35 mm regalavano sui volti nei ritratti. Vabbè.
Le foto nude e crude, però, sono pazzesche. Ho scattato delle foto al cibo con la 3.5x in condizioni di poca luce, ed è uscito un effetto bokeh naturale e bellissimo, senza alcun teleconverter montato. Ho fatto foto alla Luna, sempre con la lente integrata, con risultati eccellenti. A Palma di Maiorca ho catturato un gabbiano in volo al tramonto con un controsole cattivissimo, le persone sulle mura del castello zoomate senza perdere dettaglio, e i riflessi a bordo piscina, il tutto grazie a uno scatto rapidissimo. Sulla cattedrale mi sono spinto dal 10x fino al 50x, portando a casa i dettagli delle costolature e della luce della vetrata artistica con una precisione che mi ha stupito. Menzione d'onore per le storie Instagram: la pasta delle immagini, anche sulle storie, è nitidissima e ben definita, con un'ottima gestione del fuoco sia con le fotocamere posteriori che con l'anteriore. Vi ho fatto anche dei quiz al buio nelle mie storie, e in tantissimi avete indovinato che si trattava di un device di altissima qualità.
Ma la vera libidine arriva quando monti il kit fotografico. In uno spazio piccolissimo rispetto a un vero corredo fotografico, hai un'intercambiabilità che lo avvicina pericolosamente a una mirrorless. Ho montato il teleconverter da 400 mm a Milano per fotografare la gru del Bosco Verticale: si vedevano i bulloni! La profondità di campo è talmente ridotta che lo sfuocato dietro è incredibile, ovvio che la distanza di messa a fuoco minima qui si misura in metri. Passando al teleconverter da 200 mm, lo zoom si dimezza, la messa a fuoco da vicino è più semplice, ma l'effetto bokeh e la qualità restano da capogiro.
Capitolo video: anche questi al top. Dentro la cattedrale, con contrasti estremi tra luce dal rosone e buio, si è comportato benissimo. Il passaggio tra le lenti durante la ripresa è fluido, quasi impercettibile nei colori, e la 3.5x restituisce uno sfocato nei video che è pura goduria. Al buio, con palme illuminate, il rumore è gestito alla grande. Ho anche filmato il classico "Panda" in piazza: bokeh pazzesco sul soggetto a fuoco, ed è stato divertentissimo scoprire, tornando alla 1x, che nel sedere aveva una ventola per tenerlo gonfio e non fargli fare la fusione nucleare dal caldo. Con i teleconverter da 200 mm e 400 mm montati, gestire la stabilizzazione nei video diventa un'impresa complessa se ci si muove, ma se si resta fermi e si gioca col fuoco sulle foglie lo spettacolo è assicurato. Chiudo con la menzione alla foto della focaccia che ho fatto: bellissima!
Audio
L'audio musicale mi ha soddisfatto pienamente. Troviamo un sistema stereo che pompa davvero bene: la voce è chiara, i medi e gli alti sono cristallini e anche i bassi si difendono egregiamente. Certo, non ha un subwoofer integrato per far tremare la scrivania, ma per essere uno smartphone suona decisamente bene e con una bella spazialità.
App e gaming
Sulle prestazioni c'è davvero poco da discutere, il browser web è fluidissimo e il telefono gira molto, molto bene in ogni situazione. Un plauso al feedback della vibrazione, che definirei quasi perfetto. Non ha quell'odioso effetto "zanzaroso" ed è precisissimo; l'unica cosa che ci vorrebbe per la perfezione assoluta è che fosse appena un pochino più potente.
Giudizio finale
Ed eccoci al tasto dolente, ma fino a un certo punto. È disponibile da oggi in Italia e la partenza è fissata a 1.599,99 € per la versione da 256 GB. Attenzione però a districarvi nelle offerte.
Su Amazon, i 1599 € includono già il Kit fotografico base in omaggio (che ha il teleconverter da 200 mm, il suo supporto e la cover, essenziale per agganciarlo). La variante da 512 GB senza kit vi regala un voucher da 100 €, mentre le versioni da 512 GB e 1 TB con Kit fotografico vi danno un voucher da 150 € e le nuove cuffie vivo Buds Ultra in omaggio.
Sullo store ufficiale Vivo, l'offerta lancio è ghiotta: la versione da 1 TB viene proposta a 2.199,99 € (solo telefono) o a 2.499,99 € con il Kit fotografico completo che include sia la lente da 200 mm che quella mostruosa da 400 mm. Sempre sullo store ufficiale ci sono sconti del 10% per i nuovi registrati, bundle con le Buds Pro, e se vi eravate iscritti alla lista d'attesa (avete tempo fino all'8 novembre) ci sono codici sconto da 300 € per il bundle 1TB+Kit e da 250 € per il bundle 512GB+Kit. Infine, da Unieuro, Euronics e MediaWorld ci sono servizi di permuta che tolgono fino a 200 € dal prezzo, e con WINDTRE si può prendere il 512 GB a rate da 49,99 € al mese per 30 mesi (più piano tariffario).
Il mio giudizio finale? Sì, i prezzi sono alti in termini assoluti, ma se analizziamo il momento storico e guardiamo ai listini della concorrenza, non sono folli. Se la fotografia per voi è un pallino reale e volete esplorare focali estreme in modo intercambiabile, lui è oggi il miglior top cameraphone sul mercato per qualità delle foto e versatilità. Perde la peculiarità della lente da 35 mm, è vero, e magari faremo presto un confronto con Oppo e con i futuri Galaxy S27, ma rimane uno smartphone mostruosamente equilibrato a 360°.













































































