Recensione Xiaomi Smart Band 8 Pro

Una band che si avvicina al mondo degli smartwatch, una band che cresce in dimensioni, che è dotata di un bel display AMOLED e che integra ormai anche il GPS. Xiaomi ha fatto un ottimo lavoro con questa Smart Band 8 Pro, utile per i più esigenti ma che non vogliono comunque passare ad un vero e proprio smartwatch anche se.. Il prezzo risulta lontano da quello che aveva reso la Ban 8 un assoluto best buy.

La confezione contiene la band e il cavo di alimentazione, niente alimentatore ma del resto non me lo sarei nemmeno aspettato dato che sui wearable non c’è mai. In quanto a dimensioni e costruzione siamo invece a 46 x 33.35 x 9.99 millimetri (spessore che non tiene conto del sensore di frequenza cardiaca che sporge un po’) e 22,5 grammi di peso (escluso cinturino). Quindi come vedete sì, cresce un po’ rispetto alla Band 8 ma nulla di esagerato, rimane compatta e portabile. La resistenza alla pressione è pari a 5 atmosfere, l’equivalente di 50 metri di profondità quindi la si può usare anche per nuotare.

Ho poi particolarmente apprezzato la qualità costruttiva, sicuramente un punto a favore di Xiaomi su queste nuove band. I cinturini sono belli, ben fatti, semplicissimi da cambiare senza attrezzi e ce ne sono davvero tanti.

Il display è un AMOLED da 1,74″ con risoluzione 336 x 480 con 336PPI e luminosità che arriva fino a 600nits. Una luminosità più che sufficiente, che beneficia anche del sensore che la regola automaticamente in base alla luce ambientale, per quello che è un display che ho fin da subito promosso. Così come è promosso l’automatismo di attivazione del display alla rotazione del polso, così preciso che non ho sentito il bisogno di attivare l’always-on.

Una smart band che si chiama “Pro” deve avere qualcosa in più della base e qui, oltre al display più grande, troviamo finalmente il GPS integrato utile ad esempio per correre e non doversi portar dietro lo smartphone. Un GPS che non solo c’è ma che ho trovato anche davvero tanto preciso. Sensoristica che è completata poi dal sensore di frequenza cardiaca e dai vari monitoraggi di sport, sonno e stress.

Gli sport monitorabili sono oltre 150 anche se ormai si tratta di numeri poco indicativi dato che se ne trovano tanti come i giochi da tavolo che presentano poche specificità (non so quanto possa cambiare fra monitorare gli scacchi, la dama o un gioco di carte). Quelli principali comunque si trovano e quindi va bene così.

Se vi steste chiedendo delle telefonate la risposta è no, non ci sono altoparlante e microfono per le chiamate e non c’è neanche l’NFC per i pagamenti, queste sono le sue mancanze. Le notifiche arrivano e si può scegliere anche da quali app farle arrivare però c’è il solito ormai classico problema di Xiaomi e non solo che verrà mostrato sempre e solo il primo messaggio di una conversazione e se ne arrivano altri avrete una notifica ma non li riuscirete a leggere.

Una band che come avrete capito mi è piaciuta, che è costruita bene e che grazie a display e GPS ottiene una marcia in più rispetto alla Band 8. Il problema è che se la prima viene venduta a 39,99 qui si passa a 79,99 euro. Ne vale la pena? Se la vostra priorità è monitorare gli sport all’aperto e usare il GPS magari sì ma il best buy rimane la 8!

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