L’ecosistema di Huawei si espande ulteriormente. Sebbene i riflettori dell’ultimo evento fossero puntati sulla serie Mate 80 e sul pieghevole Mate X7, il colosso cinese ha colto l’occasione per ridefinire la fascia alta del settore audio portatile.
Arrivano le Huawei FreeBuds Pro 5, auricolari TWS (True Wireless Stereo) che puntano tutto sulla fedeltà del suono e su una connettività di nuova generazione, introducendo tecnologie proprietarie che promettono di alzare l’asticella rispetto ai competitor.

Un cuore pulsante inedito: il chip Kirin A3
La vera novità di questo modello non risiede solo nell’estetica, ma sotto la scocca. Le FreeBuds Pro 5 sono alimentate dal nuovo chipset personalizzato Kirin A3, un componente progettato specificamente per gestire flussi audio ad altissima risoluzione e algoritmi complessi di cancellazione del rumore.
Questa potenza di calcolo lavora in sinergia con un’architettura a doppio driver. Huawei ha optato per una soluzione ibrida che comprende:
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Un driver ultra-lineare a doppio magnete dedicato alla gestione delle basse frequenze, per bassi profondi e controllati.
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Un tweeter micro-planare che si occupa delle frequenze alte, garantendo dettagli cristallini e una separazione strumentale netta.
Audio Lossless e tecnologia NearLink
La sfida principale per gli auricolari Bluetooth è sempre stata la larghezza di banda. Huawei sembra aver risolto il problema grazie alla tecnologia NearLink E2.0. In combinazione con il chip Kirin A3, le cuffie supportano uno streaming audio lossless fino a 4.6Mbps. Si tratta di un valore impressionante che supera di gran lunga i bitrate standard, permettendo di ascoltare musica senza compressioni distruttive.
Oltre a questa tecnologia proprietaria, le cuffie garantiscono una compatibilità quasi totale con i formati audio più diffusi e ad alta definizione, supportando i codec AAC, SBC, LDAC e L2HC. Anche il sistema di cancellazione attiva del rumore (ANC) ha ricevuto un upgrade significativo, promettendo un isolamento acustico superiore rispetto alla generazione precedente.

Design, materiali e resistenza
Dal punto di vista estetico, Huawei mantiene la filosofia del design “in-ear” con lo stelo (stem-style), accompagnato da gommini in silicone per garantire un fit sicuro e passivo. La custodia di ricarica conserva la classica forma a pillola, ormai iconica per la serie.
L’azienda ha però lavorato sulle finiture e sulla durevolezza:
- Certificazione IP57 per gli auricolari: resistenti a polvere e immersioni temporanee (ottimi per lo sport),
- Certificazione IP54 per la custodia: protetta da schizzi d’acqua e polvere.
Le colorazioni disponibili al lancio sono quattro: Earth Gold, Frost Silver, Snow White e una particolare variante Sky Blue che si distingue per una finitura in pelle vegana, un tocco di classe che le differenzia tattilmente dalle altre versioni.
Connettività Bluetooth 6.0 e autonomia
Le FreeBuds Pro 5 guardano al futuro integrando il supporto al Bluetooth 6.0, garantendo stabilità del segnale e latenza ridotta, oltre alla sempre utile connessione multi-dispositivo per passare rapidamente, ad esempio, dal tablet allo smartphone.
Sul fronte batteria, i dati dichiarati sono solidi:
- Senza ANC: fino a 8 ore con una singola carica e un totale di 33 ore sfruttando la custodia,
- Con ANC attivo: l’autonomia scende a 5 ore per gli auricolari e 22 ore complessive con il case.
Prezzi e disponibilità
Attualmente, le Huawei FreeBuds Pro 5 sono state lanciate ufficialmente sul mercato cinese attraverso il sito web dell’azienda. Il prezzo di listino è fissato a 1.449 CNY (che corrispondono a circa 190 euro al cambio attuale, tasse escluse).
Resta da attendere la comunicazione ufficiale per l’arrivo nel mercato europeo, dove potrebbero posizionarsi come dirette rivali delle migliori proposte audio di Apple e Sony.

