Affrontare un tragitto impegnativo on the road rappresenta da sempre il banco di prova definitivo per chi ama testare la reale maturità tecnologica di una vettura. Oggi vi porto con me in un fantastico weekend lungo nel cuore verde d’Italia, in Umbria, per macinare oltre 1000 km al volante della nuova Volvo EX90 MY 2026. Questa imponente ammiraglia svedese porta in dote una nuovissima architettura a 800 V in grado di abbattere i tempi di sosta, ma il vero fulcro di questa esperienza è dimostrare come, viaggiando in elettrico, si possa risparmiare tantissimo. Dimenticate la vecchia logica del distributore di benzina, dove la scelta dell’insegna fa risparmiare solo pochi centesimi: selezionando con astuzia l’operatore di ricarica, come in questo caso Atlante e la sua infrastruttura a 800V e non solo, la spesa per il viaggio può letteralmente dimezzarsi.
L’ecosistema Atlante e il risparmio intelligente
La vera svolta strategica del percorso è stata l’infrastruttura di ricarica Atlante. Questo operatore dispone di stazioni ultra-veloci di proprietà, ma opera brillantemente anche in roaming su altre colonnine. Il centro di controllo di tutto questo è l’applicazione MyAtlante, disponibile sia su Play Store che su App Store.
La peculiarità che la rende uno strumento formidabile è la possibilità di integrare il proprio veicolo (nel nostro caso la Volvo) direttamente nel sistema. L’app si collega al cloud dell’auto per leggere in tempo reale lo stato della batteria. Questo permette una pianificazione intelligente del tragitto: impostando il limite di carica desiderato all’arrivo e filtrando le colonnine (ad esempio selezionando solo la rete Atlante), il sistema calcola esattamente dove e quanto fermarsi.
Parliamo di numeri e tariffe, l’aspetto più interessante. Sulle colonnine proprietarie Superfast, il costo è di 0,49 € al kWh, accompagnato da un clamoroso cashback del 50%. A fine ricarica, metà dell’importo viene restituito sotto forma di Green Gems, crediti digitali immediatamente convertibili in euro per le sessioni successive, utilizzabili persino in roaming. Inoltre, inserendo il codice promozionale ESTATE26 nell’app, potrete ottenere subito 10 € di credito in gemme, sufficienti per azzerare il primo mese dell’abbonamento Atlante Go (che costa 9,99 € al mese ed è disdicibile in qualsiasi momento).
Vita a bordo della Volvo EX90: lusso, tecnologia e aria pulita
L’abitacolo di questo SUV da quasi 100.000 euro è semplicemente sontuoso. Insieme a Chiara abbiamo apprezzato un livello di comfort totale: materiali pregiati, finiture in vero legno, tessuti curati e sedili dotati di mille regolazioni con funzione massaggio. L’impianto audio offre un’acustica da sala da concerto e si abbina perfettamente al sistema di infotainment basato su Android Automotive, rapido e intuitivo.
Un dettaglio che fa davvero la differenza, specialmente quando si rimane bloccati nel traffico in galleria, è la climatizzazione intelligente. Il sistema monitora costantemente l’aria esterna: rilevando alti livelli di inquinanti (come gli NO2), attiva automaticamente il ricircolo e purifica l’abitacolo. Il tutto con un impatto irrisorio sui consumi: il climatizzatore assorbe tra 0,5 e 1 kW. Con una batteria da 100 kWh, anche partendo col 50% di carica, si potrebbero trascorrere 50 ore in coda con l’aria condizionata accesa senza alcun patema d’animo.
Efficienza e prestazioni su strada
Alla guida, la EX90 sorprende. Nonostante la mole imponente e il peso importante, le sospensioni pneumatiche adattive la rendono capace di cambiare anima. L’abbiamo testata su strade ricche di curve e persino su un tratto off-road sotto un violento temporale, riscontrando sempre un comportamento dinamico impeccabile, senza vibrazioni e con un assorbimento eccellente delle asperità.
Il sistema di frenata rigenerativa (One Pedal Drive) si è rivelato aggressivo ed estremamente efficace, soprattutto nei tratti in discesa per rientrare a casa, ma rimane comunque configurabile per chi preferisce il feeling di una vettura termica. Anche gli ADAS si sono comportati alla perfezione, garantendo viaggi rilassanti lungo i tratti autostradali.
I tempi di ricarica confermano il salto generazionale. Fermandoci presso una pensilina con colonnine Alptronics da 300 kW, abbiamo sfruttato la tessera RFID per avviare la sessione. Grazie agli 800 V, il flusso di energia è impressionante: arrivati col 7% di autonomia, in meno di 20 minuti (il tempo di uno spuntino veloce) la batteria ha superato l’80%.
Consumi reali e il bilancio economico: quanto si risparmia davvero?
Al termine della nostra avventura, tra soste al The Mall Firenze, ricariche all’ortomercato di Milano e pit-stop rapidi alle Free to X, abbiamo percorso 1007 km. Il consumo medio si è attestato a 22,8 kWh/100 km. Considerando l’aerodinamica di un grande SUV a sette posti dotato di Dual Motor, l’efficienza è migliorata drasticamente rispetto alla precedente piattaforma a 400 V, che in autostrada si aggirava intorno ai 28-29 kWh/100 km.
In totale abbiamo consumato circa 220 kWh. Mettiamo a confronto i diversi scenari di spesa per capire l’impatto di una buona pianificazione:
- Lo scenario peggiore (nessuna strategia): Ricaricando esclusivamente alle colonnine autostradali ad alta potenza senza abbonamenti (a circa 0,79 €/kWh), il viaggio ci sarebbe costato 173 €.
- L’approccio smart (ecosistema Atlante): Sfruttando la tariffa agevolata e compensando le spese con le Green Gems accumulate (valide per ottenere anche un 10% di cashback in roaming), il costo reale dell’intero viaggio scende vertiginosamente a circa 50-60 €.
- Il viaggio perfetto (sfruttando le destinazioni): L’ex monastero che ci ha ospitati a Perugia durante l’Umbria Jazz metteva a disposizione una wallbox gratuita da 22 kW. Se avessi programmato meglio le soste, evitando di caricare poco prima, sarei arrivato in hotel per un “pieno” a costo zero. Ricaricando poi a casa con la tariffa domestica (0,22 €/kWh), andata e ritorno sarebbero costati appena 25 €.
Conclusioni
Viaggiare in elettrico offre opportunità di ottimizzazione economica che nel mondo termico semplicemente non esistono. I commenti di chi definisce la ricarica un inutile “sbattimento” ignorano un fatto cruciale: con un minimo di consapevolezza, e affidandosi a infrastrutture e abbonamenti ben strutturati come quelli proposti da Atlante, l’esperienza di viaggio diventa non solo più confortevole, ma enormemente più economica.
La Volvo EX90 MY 2026, dal canto suo, esce a testa altissima da questo test drive. Si è rivelata un mezzo poliedrico, lussuoso e sorprendentemente efficiente, capace di non far rimpiangere in alcun modo auto di fascia e costi anche superiori. Non vedo l’ora di portarvela in un tech drive ancora più approfondito.