Roborock F25 STEAM vs. ULTRA. Recensione e confronto

Amici e amiche, buona domenica e come spesso accade la domenica eccoci di nuovo faccia a faccia con l’eterna lotta contro lo sporco domestico. Per l’occasione, ho volutamente tralasciato la pulizia del mio studio per ben quindici giorni: una scelta forse estrema, ma necessaria per mettere alla prova l’ultima novità che Roborock mi ha mandato, una lavapavimenti che ritengo davvero molto intelligente. Chi mi segue sa che da tempo ho eletto la Roborock F25 Ultra a mia personale salva-disastri; l’ho tenuta fissa con me da quando ne ho fatto la recensione perché, tra lavaggio ad acqua calda, vapore e autodosaggio del detersivo, è il non plus ultra quando cadono olio e schifezze unte. Tuttavia, è oggettivamente un prodotto un po’ caro e forse mirato a esigenze molto particolari.

Oggi, però, entra in scena la nuova Roborock S25 Steam. Questa lavapavimenti riprende tantissime delle caratteristiche vincenti della sorella maggiore, mantenendo la potenza sgrassante del vapore ma posizionandosi a un prezzo decisamente più accessibile. L’ho messa duramente alla prova per un confronto diretto e capire se e quando vale la pena risparmiare senza rinunciare all’efficacia.

Design e caratteristiche tecniche a confronto

Partiamo dalle specifiche di base. La S25 Steam si presenta con un enorme serbatoio dell’acqua pulita da ben 1 litro, garantendo un’autonomia di lavaggio eccellente. Il suo vero punto di forza è il vapore, che viene generato a 180 gradiall’interno della camera di pressione ed esce caldissimo, pronto a sciogliere lo sporco ostinato. A livello di aspirazione, ci assestiamo su 22.000 PA (contro i 25.000 PA della Ultra), una differenza numerica che, come vedremo, nell’uso quotidiano si nota a malapena.

A livello di interazione, il display della Steam è stato semplificato: offre un po’ meno informazioni rispetto alla Ultra e mostra la percentuale di batteria tramite comode tacchette. Per attivare il vapore bisogna tenere premuto un attimo l’apposito pulsante per permettere alla camera in pressione di generarlo. Un altro pulsante permette di scorrere le modalità d’uso: si può passare dal lavaggio con vapore, al semplice lavaggio senza vapore, fino ad arrivare alla sola aspirazione dei liquidi, comodissima se vi cade in terra dell’acqua o una bibita. Infine, troviamo i classici tasti di accensione e di avvio per l’autopulizia sulla base.

Un dettaglio fondamentale: la macchina è spessa solamente 12,5 centimetri e, soprattutto, funziona perfettamente anche quando completamente orizzontale. Questo, unito all’ottima luce anteriore, vi permette di infilarla agevolmente sotto i mobili senza perdere potenza di aspirazione o rischiare sversamenti di liquidi.

La prova sul campo: le sfide estreme

Ho sottoposto entrambe le macchine a test che definire cattivi è poco. Con la Ultra avevo già affrontato salsa barbecue, marmellata a pezzettoni e olio, ottenendo risultati impeccabili (soprattutto sull’unto, dove l’acqua calda non lascia il minimo residuo). Con la Steam non sono stato da meno: ho preparato un campo minato a base di latte, marmellata, ketchup spalmato direttamente nelle fughe del pavimento e salsa barbecue fatta appositamente essiccare.

La pulizia è stata impressionante. Senza fare alcun taglio video e con una singola passata senza insistere avanti e indietro, la Steam ha spazzato via tutto. Anche il ketchup incastrato nelle fughe è sparito lasciando una perfezione assoluta. Un elemento che mi ha sorpreso è l’assenza totale di odori residui: il vapore annienta letteralmente l’odore del cibo. Da notare, inoltre, che quando si riporta la scopa in posizione verticale, il motore si spegne automaticamente per una maggiore comodità.

La sicurezza sul parquet e la gestione dei capelli

Molti temono l’uso del vapore sui pavimenti delicati. Ebbene, la Steam può essere utilizzata tranquillamente anche sul legno. Gode infatti di una certificazione TUV ottenuta dopo circa 18.000 cicli di test su pavimenti in legno, che non ha riscontrato alcuna differenza di usura rispetto all’utilizzo di lavapavimenti senza vapore. E per pulire i bordi? La spazzola ha un design a zero gap laterale; in realtà rimane qualche millimetro fisiologico, ma allineato agli standard di mercato più alti.

Altro grande pregio è la gestione di peli e capelli. Ho disseminato il pavimento di capelli finti per testare il sistema: vengono risucchiati istantaneamente e il tagliacapelli automatico integrato entra in azione, evitando qualsiasi ingarbuglio sul rullo e spingendo tutto nel serbatoio di recupero, che provvede in modo intelligente a separare la parte liquida dallo sporco solido.

Cosa cambia davvero rispetto alla F25 Ultra?

A questo punto la domanda sorge spontanea: quali sono le reali rinunce rispetto al modello top di gamma? Ne ho individuate principalmente tre.

In primo luogo, le ruote non sono motorizzate. Mentre la Ultra si muove quasi da sola, sulla Steam l’avanzamento è comunque facilitato dal rullo che, girando in senso orario, “tira” la scopa in avanti. Per tornare indietro serve un po’ di trazione manuale, ma parliamo di un dispositivo per nulla pesante; ho lavato l’80% del mio studio in un minuto e mezzo senza alcuno sforzo.

In secondo luogo, manca la gestione tramite applicazione. Potrebbe sembrare una pignoleria da nerd, ma sull’Ultra la combo “ruote motrici + app” permette di telecomandare il dispositivo per mandarlo a pulire in punti remoti (come sotto un letto profondo) senza doversi chinare. Sulla Steam, l’operazione è tutta manuale.

Infine, la differenza più grande: il lavaggio continuo ad acqua calda sul rullo. La Steam utilizza il vapore abbinato al lavaggio del rullo con acqua fredda, mentre la Ultra bagna continuamente il rullo con acqua rovente. Nel quotidiano (o con sporco leggermente grasso come il ketchup) la differenza è nulla. Tuttavia, se vi cade mezzo litro di olio d’oliva, la Ultra pulisce in un istante, mentre con la Steam dovrete fare 5 o 6 passate per permettere al vapore di sgrassare completamente a causa del rullo freddo.

Autopulizia e manutenzione nella base

Le basi di ricarica e lavaggio sono esteticamente e funzionalmente molto simili. Posso assicurarvi che, dopo sei mesi di utilizzo della Ultra per i disastri più impensabili, la base è ancora come nuova con un minimo di manutenzione. Anche la Steam porta in dote il lavaggio del rullo a 95 gradi direttamente nella base (con opzione per pulizia soft o hard), seguito dall’asciugatura ad aria calda.

Questo trattamento termico elimina il 99,99% dei batteri e degli allergeni, un risultato che ha valso a Roborock anche la certificazione TUV per la compatibilità con mamme e bambini. Ovviamente, è presente anche il serbatoio per l’autodosaggio del detersivo. Una nota ambientale: quando svuotate il serbatoio dell’acqua sporca, prestate attenzione al colore e al contenuto. Essendoci finita dentro della microplastica e detriti vari dai miei test, quell’acqua non va assolutamente buttata nel WC.

Considerazioni finali e prezzi

Tirando le somme, la discriminante principale è il prezzo. La Roborock S25 Steam viene proposta in offerta a 459 euro, mentre la Ultra, pur con un listino superiore ai 700 euro, si trova ormai stabilmente tra i 600 e i 650 euro. Ballano circa 200 euro di differenza.

Per chi è la Ultra? Me la immagino perfetta per un ristorante o per situazioni domestiche dove le macchie d’olio e i disastri unti sono all’ordine del giorno. Per tutti gli altri, la Steam è un acquisto incredibilmente sensato. Per la pulizia quotidiana, per chi vuole igienizzare e ammorbidire le macchie secche sfruttando il potere del vapore (magari evitando del tutto i detersivi per problemi di allergie), funziona semplicemente benissimo. Offre inoltre una batteria leggermente più performante rispetto alla sorella maggiore.

Roborock si conferma estremamente a fuoco sui prodotti per la cura dei pavimenti. Spero con questa disamina di avervi aiutato a fare chiarezza tra i due modelli, e vi aspetto qui sotto nei commenti per sapere cosa ne pensate!

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