L’ecosistema di Mountain View continua la sua inarrestabile espansione con un evento hardware che ha messo al centro l’intelligenza artificiale e la connettività tra dispositivi. Oltre a svelare i suoi nuovi smartphone di punta, ovvero i Pixel 11, 11 Pro e 11 Pro XL, dei quali abbiamo ampiamente parlato nell’anteprima a parte, l’azienda ha presentato ufficialmente due nuovi accessori destinati a integrarsi perfettamente nella quotidianità degli utenti. Si tratta della quinta generazione dell’orologio intelligente di casa e dell’attesissimo tracker per oggetti, due prodotti che puntano a migliorare il monitoraggio della salute e a semplificare la ricerca dei propri beni personali.
Le novità software: l’intelligenza di Gemini e Wear OS 7 guidano l’esperienza
Il vero salto generazionale del nuovo Pixel Watch 5 si nota soprattutto sul fronte dell’esperienza utente. Il dispositivo arriva sul mercato equipaggiato con il sistema operativo Wear OS 7, ma la novità più dirompente è senza dubbio l’integrazione nativa della Gemini Intelligence. Questo modello è stato infatti concepito per ospitare un assistente proattivo e personale, capace di anticipare le necessità dell’utente direttamente dal polso.
Parallelamente alle funzioni intelligenti, Google ha perfezionato l’intero comparto dedicato al benessere. Stando alle dichiarazioni dell’azienda, il nuovo sensore per il monitoraggio del sonno è il più preciso mai montato su questa linea di smartwatch. La suite per la salute si conferma estremamente ricca, includendo il rilevamento della potenziale perdita di battito cardiaco, la misurazione dell’ossigenazione del sangue (SpO2), la possibilità di eseguire un ECG e il tracciamento continuo della temperatura cutanea. Per gli amanti dello sport, non manca il GPS integrato per mappare con precisione gli allenamenti all’aperto, supportato dai moderni standard di connettività come Bluetooth 6, Wi-Fi 6, NFC e tecnologia Ultra-Wideband (UWB).
Design confermato ma con più memoria e un’autonomia leggermente migliorata
Dal punto di vista prettamente estetico, la multinazionale americana ha deciso di mantenere la linea stilistica che ha caratterizzato la precedente generazione. Ritroviamo quindi l’iconico quadrante circolare con un display AMOLED in grado di raggiungere un picco di luminosità impressionante, pari a 3.000 nit, garantendo una leggibilità perfetta anche sotto la luce diretta del sole. Le casse mantengono le dimensioni note, offrendo varianti da 41 mm e 45 mm, entrambe disponibili con la sola connettività Wi-Fi o con supporto alle reti LTE.
Sotto la scocca, a spingere il sistema, c’è ancora una volta il collaudato processore Snapdragon Wear W5 Gen 2, ma con una gradita sorpresa per quanto riguarda lo spazio di archiviazione: la memoria interna è stata raddoppiata, passando dai precedenti 32 GB agli attuali 64 GB. Per supportare meglio le nuove funzionalità, gli ingegneri sono riusciti a integrare batterie leggermente più capienti. La versione da 41 mm ospita ora una cella da 332 mAh (contro i 325 mAh del Watch 4), mentre il modello più grande da 45 mm sale a 465 mAh (rispetto ai precedenti 455 mAh). Completa il quadro hardware la resistenza agli elementi atmosferici, certificata dagli standard IP68 e 5ATM.
I cinturini rimangono intercambiabili, con l’aggiunta di una speciale edizione dedicata a Stephen Curry. Per quanto riguarda le colorazioni, la cassa più piccola arriverà nelle varianti Matte Black, Polished Silver, Champagne Gold e Satin Pyrite, mentre la versione da 45 mm rinuncerà all’opzione cromatica Champagne Gold.
Debutta il localizzatore intelligente Pixel Tag per non perdere più nulla
La grande sorpresa dell’evento è stata la conferma definitiva delle indiscrezioni riguardanti il Pixel Tag. Si tratta di un compatto localizzatore di oggetti progettato per rivaleggiare direttamente con le alternative già presenti sul mercato da parte della concorrenza. Costruito con una robusta scocca in acciaio inossidabile studiata per resistere a flessioni e urti, il tracker vanta anche una certificazione IP67 contro infiltrazioni di polvere e acqua.
Il funzionamento del dispositivo si basa sull’infrastruttura di tracciamento proprietaria Find Hub. Grazie al supporto combinato del Bluetooth (con tecnologia Channel Sounding) e dell’UWB, localizzare chiavi o zaini smarriti diventerà estremamente semplice. L’accessorio è dotato di un piccolo altoparlante integrato per emettere segnali acustici e include un comodo pulsante fisico che esegue l’operazione inversa: premendolo, è possibile far squillare il proprio smartphone associato nel caso in cui non si riesca a trovarlo.
La configurazione è immediata tramite la funzione Fast Pair per i dispositivi aggiornati ad Android 9 o versioni successive. Particolarmente interessanti sono le opzioni di condivisione e sicurezza: un singolo Tag può essere monitorato da un massimo di 10 persone diverse (ideale per oggetti condivisi in famiglia) e supporta gli avvisi in caso di allontanamento. Inoltre, per prevenire lo stalking, il sistema invierà una notifica automatica allo smartphone dell’utente qualora rilevasse un tracker sconosciuto in movimento con lui, fornendo istruzioni su come farlo suonare e disattivarlo. L’alimentazione è affidata a una classica batteria sostituibile dall’utente, che garantisce fino a un anno di autonomia.
Dettagli sui prezzi e sulla disponibilità sul mercato
Il nuovo orologio intelligente di Google si posiziona in una fascia di mercato premium. Per il mercato europeo, il Pixel Watch 5 partirà da 419 euro per il modello base da 41 mm solo Wi-Fi, salendo a 519 euro per la variante dotata di modulo LTE. Chi preferisce il quadrante più ampio da 45 mm dovrà preventivare una spesa di 449 euro (Wi-Fi) o 549 euro (LTE).
Per quanto riguarda il nuovo localizzatore, il Pixel Tag debutterà sul Google Store statunitense il prossimo 11 novembre a un prezzo di 29 dollari per la singola unità, con la possibilità di acquistare un pacchetto da quattro al costo vantaggioso di 99 dollari. Al momento, per quanto riguarda la commercializzazione in Italia, non sappiamo però quando arriverà e a che prezzo.
