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Samsung Galaxy Buds On: i primi auricolari a clip del brand si svelano nei leak

Secondo le informazioni e le immagini esclusive diffuse dalla testata Android Headlines, il colosso sudcoreano si prepara a debuttare in un segmento inedito per il proprio catalogo audio. I dispositivi che nei rumor dello scorso luglio erano stati identificati con il nome provvisorio di “Galaxy Able”, arriveranno invece sul mercato come Samsung Galaxy Buds On. Si tratta del primissimo modello di auricolari con aggancio a clip progettato dall’azienda, un prodotto che si distacca completamente dai formati in-ear tradizionali per abbracciare la filosofia dell’ascolto aperto.

Come cambia il design: una struttura a orecchino

Le immagini trapelate in rete confermano una rottura netta con le linee estetiche classiche della gamma Galaxy Buds. Il nuovo form factor prevede una struttura che si aggancia al padiglione auricolare su due lati, ricordando da vicino il concetto di un orecchino a clip. La sezione principale del dispositivo, fisicamente più larga per ospitare l’altoparlante, si posiziona nella parte interna dell’orecchio, mentre il resto del corpo avvolge la cartilagine esterna per garantire stabilità e tenuta.

Oltre a rivedere l’ergonomia, i Galaxy Buds On sono dotati dei microfoni necessari per la gestione delle chiamate telefoniche. Questo approccio costruttivo permette all’utente di mantenere una perfetta percezione dell’ambiente circostante, poiché il canale uditivo non viene mai ostruito fisicamente dai gommini in silicone.

Conduzione aerea e funzionalità intelligenti

Dal punto di vista tecnico, le informazioni attuali indicano l’utilizzo della tecnologia a conduzione aerea (open-ear air conduction). A differenza della conduzione ossea, questo sistema sfrutta driver direzionali progettati per spingere il suono con precisione verso i bordi del canale uditivo, riducendo al minimo la dispersione acustica verso l’esterno.

Il comparto software dovrebbe inoltre integrare una serie di funzionalità avanzate molto peculiari. Tra le caratteristiche di spicco vi è la possibilità di gestire il dispositivo tramite i movimenti della testa: annuire o scuotere il capo potrebbe avviare azioni specifiche, presumibilmente personalizzabili tramite l’applicazione di controllo. A questo si aggiunge un sistema di regolazione automatica del volume, capace di alzare l’intensità dell’audio in modo autonomo non appena i sensori rilevano l’ingresso in un ambiente rumoroso.

Viene data per scontata l’integrazione degli assistenti vocali, con la probabile possibilità di scelta tra Google Gemini e la piattaforma proprietaria Bixby. Infine, i rumor suggeriscono l’implementazione di una funzione per il rilevamento del sonno, studiata per mettere automaticamente in pausa la riproduzione multimediale qualora l’utente dovesse addormentarsi con le cuffie indossate.

Un formato sempre più popolare: le alternative di Huawei e Bose

La scelta di Samsung di investire in questo specifico fattore di forma non è un caso isolato. Gli auricolari a clip e i modelli open-ear stanno conquistando uno spazio sempre più rilevante tra le preferenze degli utenti, risolvendo i fastidi legati all’uso prolungato delle in-ear.

Ne sono una dimostrazione lampante le Huawei FreeClip, giunte ormai alla loro seconda generazione, che abbiamo avuto modo di recensire e apprezzare ampiamente proprio per la comodità estrema offerta dal design “C-bridge”. La competizione si fa inoltre sempre più serrata anche grazie ai recenti lanci di altri marchi storici dell’audio: abbiamo parlato di recente dei Bose Sport Open Earbuds e dei Bose Ultra Open Earbuds, dispositivi che presentano un design non del tutto identico ma che ricorda in modo inequivocabile la medesima impostazione a clip e la volontà di lasciare il canale uditivo libero, garantendo un’esperienza di ascolto sicura e confortevole per l’intera giornata.