Scegliere il robot aspirapolvere e lavapavimenti definitivo è diventato sempre più complesso, specialmente quando ci si trova davanti a due tecnologie di pulizia radicalmente diverse. È meglio affidarsi alla precisione dei classici panni rotanti, magari dotati di braccio estensibile, oppure fare il salto verso l’innovativo sistema a rullo in grado di lavarsi continuamente in tempo reale? Per sciogliere ogni dubbio, ho messo fianco a fianco due nuove proposte del brand: in questa recensione del Roborock Saros 20 Neo e del Roborock Saros 20 Flow Complete vi porto direttamente sul campo per vedere come si comportano nella vita reale, sporco ostinato e imprevisti compresi. Due top di gamma che condividono un’incredibile potenza di aspirazione da 36.000 Pa e un design super ribassato per infilarsi ovunque, ma che rispondono a esigenze domestiche completamente opposte. Scopriamo insieme pregi, difetti, efficacia della navigazione e, soprattutto, quale dei due merita davvero l’investimento approfittando degli attuali prezzi in promozione.
Iniziare una recensione parlando di un modello vecchio potrebbe sembrare insolito, ma per capire il valore di un nuovo prodotto tecnologico bisogna prima valutarne la solidità nel tempo. A casa mia, al piano di sotto, c’è un vecchio Roborock Saros 20 che lavora ininterrottamente da ormai 8 mesi. Come sapete, al piano di sopra testo le ultime novità, ma al piano inferiore lascio sempre un dispositivo a lungo termine per valutarne la reale affidabilità.
Cosa è successo in questi 8 mesi? Assolutamente nulla, e questa è la notizia migliore. L’ho programmato all’inizio della mia prova con una routine fissa: tre aspirazioni e un lavaggio a settimana. Non ho mai fatto manutenzione straordinaria. Proprio oggi, estraendo il serbatoio della polvere (ormai quasi pieno e da sostituire a breve), ho apprezzato ancora una volta il sistema a ghigliottina che intrappola lo sporco ed evita la dispersione di polvere nell’aria. Anche il vassoio inferiore della base, quello dedicato al lavaggio dei moci, non è mai stato pulito da me: c’è un po’ di sporco residuo che richiederebbe una passata, ma nel complesso si è mantenuto molto bene. I moci stessi, dopo tutto questo tempo, sono ancora in buone condizioni e potrebbero reggere tranquillamente altri due o tre mesi. Ciliegina sulla torta: nessun capello aggrovigliato né nella spazzola principale né in quella laterale. Un’affidabilità davvero eccellente.
Ma veniamo al presente. Oggi vi parlo dei due nuovi arrivati della gamma: il Roborock Saros 20 Neo, dotato di sistema a moci classici, e il Roborock Saros 20 Flow Complete, equipaggiato invece con il rullo. Due filosofie di pulizia diverse che meritano un’analisi approfondita.
Roborock Saros 20 Flow Complete: pulizia profonda con il rullo
La prima grande novità del modello Flow Complete è il suo design ultra-ribassato. Con i suoi 8,98 cm di altezza complessiva, rullo compreso, si infila agilmente sotto divani bassi, letti e, cosa comodissima, sotto i sanitari sospesi.
La base ospita la classica configurazione con i serbatoi dell’acqua pulita e sporca, oltre al serbatoio del detersivo per l’autodosaggio e al sacchetto per la raccolta della polvere. I consumi idrici sono ben ottimizzati: con un serbatoio pieno riesco a completare due interi cicli di lavaggio del mio soggiorno da 50 metri quadrati.
Le specifiche tecniche sono di altissimo livello. Troviamo una potenza di aspirazione di 36.000 Pa, un sistema anti-aggrovigliamento molto efficace, due spazzole frontali e un ampio rullo da 27 cm. Questo rullo viene costantemente bagnato da ben 16 ugelli pressurizzati e, girando, pulisce il pavimento per poi autopulirsi, in un ciclo continuo di lavaggio e scarico dell’acqua sporca tipico di questa tecnologia. Inoltre, il bilanciamento dei pesi è stato ridisegnato per imprimere maggiore pressione sul pavimento e garantire un lavaggio più energico. Il rullo è anche in grado di traslare lateralmente per arrivare quasi a filo con i battiscopa. Una volta terminata la pulizia, il robot torna alla base dove il rullo viene lavato ad acqua caldissima a 100° e asciugato rapidamente con aria calda a 65°.
Navigazione, applicazione e test sul campo
La mappatura è fulminea e precisa. L’applicazione offre un’infinità di personalizzazioni: si può lasciare carta bianca all’Intelligenza Artificiale, ma personalmente preferisco gestire i parametri manualmente. È possibile variare non solo la potenza di aspirazione, ma anche l’erogazione dell’acqua. Fantastica la funzione di riconoscimento dei pavimenti: se il robot rileva il parquet userà meno acqua, mentre sulle piastrelle aumenterà il flusso per lavare a fondo ed evitare aloni.
L’ho messo duramente alla prova in bagno, spargendo farina, una miscela liquida che simula caffè rovesciato o pipì di animali, e del riso (sia sul tappeto che negli angoli). Durante la fase di riempimento dell’acqua, il robot si è rivelato decisamente silenzioso, sotto la media del mercato.
Sul tappeto ha riconosciuto immediatamente la superficie: ha chiuso il rullo bagnato per non inumidire il tessuto, ha aumentato al massimo la potenza di aspirazione e ha sollevato il sensore LiDAR per navigare meglio, aspirando ogni singolo chicco di riso. Scendendo dal tappeto, ha riabbassato il rullo ed è passato agevolmente sotto il water, rimuovendo tutto lo sporco liquido al primo colpo. Una chicca software molto intelligente: quando rileva una macchia ostinata (perfettamente segnalata anche sulla mappa dell’app), il robot effettua un passaggio ortogonale incrociato, pulendo prima in un senso e poi in quello perpendicolare per assicurarsi di non lasciare residui. Lungo i bordi il rullo trasla avvicinandosi alla parete, ma in questo modello la spazzola laterale non è estensibile, motivo per cui qualche chicco di riso nell’angolo più estremo è stato tralasciato.
Eccezionale il riconoscimento degli ostacoli. Attraverso la telecamera frontale, gestisce benissimo cavi, ciabatte e persino i “bisognini” degli animali domestici, evitando tutto con cura e segnalando i rifiuti sulla mappa. È presente una modalità specifica per animali domestici che permette al robot di cercare i nostri amici a quattro zampe, scattare loro foto e prestare particolare attenzione alle zone circostanti le lettiere e le ciotole. Tramite app, sotto password, si può anche attivare la visualizzazione da remoto e comunicare in modo bidirezionale.
Infine, la ricarica è super rapida: in 2 ore e mezza la batteria è completamente carica, e potete programmarla nelle fasce orarie in cui l’energia costa meno. Ottima anche la capacità di scavalcare ostacoli complessi, riuscendo a superare senza problemi dislivelli doppi (4,5 cm seguiti da 4,3 cm a breve distanza). Il prezzo di listino del Flow Complete è di 1499 euro, attualmente in promozione a 1299 euro.
Roborock Saros 20 Neo: design ultra sottile e moci intelligenti
Passando al Saros 20 Neo, l’approccio cambia: qui troviamo i classici moci rotanti al posto del rullo. Se in casa avete tappeti a pelo lungo, questa è una manna dal cielo: i moci possono essere sganciati e lasciati fisicamente all’interno della base quando il robot deve solo aspirare. In alternativa, per i tappeti standard, il robot è dotato di sollevamento adattativo, capace di alzare l’intero corpo macchina fino a 3 cm da terra per aspirare senza bagnare i tessuti.
L’hardware di aspirazione condivide gli stessi eccezionali 36.000 Pa e l’ottimizzazione dei pesi del fratello maggiore. La base è pressoché identica nelle funzioni: sacchetto per la polvere, autodosaggio del detersivo, riempimento del robot con acqua calda a 65° e lavaggio dei moci a 100°. Ciò che sbalordisce di questo modello è lo spessore: solamente 7,95 cm. Il merito è del LiDAR a comparsa, che si alza solo quando serve e si abbassa per permettere al robot di intrufolarsi sotto i mobili rasoterra.
Differenze software e riconoscimento ostacoli
A livello software, rispetto al modello a rullo, manca la gestione automatica dell’acqua in base al tipo di pavimento, ma l’applicazione rimane la stessa, completissima, inclusa la gestione avanzata per chi ha animali in casa.
Nel test di riconoscimento ostacoli, il Neo ha brillantemente evitato le ciabatte e il cavo (prontamente segnalati nell’app), ma ha purtroppo fallito il riconoscimento del finto escremento di animale, passandoci letteralmente sopra (per fortuna era di silicone!). Sono convinto si tratti solo di un acerbo database di intelligenza artificiale che verrà corretto molto presto tramite un aggiornamento OTA, visto che l’hardware ottico è lo stesso dell’altro modello.
Messo alla prova in bagno, durante la preparazione iniziale e la bagnatura dei moci risulta leggermente più rumoroso del Flow Complete. Sul pavimento si comporta però benissimo: ha aspirato il riso senza problemi ed è passato facilmente sotto ai sanitari sospesi. A differenza del modello a rullo, il Neo vanta sia il mocio che trasla, capace di lavare perfettamente fino al millimetro del battiscopa, sia la spazzola laterale estensibile, che viene sfoderata automaticamente quando il robot deve raggiungere gli angoli più insidiosi o i bordi delle porte.
Il prezzo del Saros 20 Neo è decisamente aggressivo: 1299 euro di listino, ma proposto con una forte promozione a 799 euro. Un rapporto qualità-prezzo davvero sensazionale.
Rullo o mocio? Come scegliere il robot giusto
Ormai siamo arrivati a un livello di automazione talmente alto che entrambi i robot vi regaleranno una quantità incalcolabile di tempo libero. Scegliere tra rullo o moci dipende principalmente dalle vostre abitudini e da quanto si sporca la vostra casa.
Il sistema a rullo è pensato per le pulizie pesanti. Se avete cani, gatti o un giardino da cui entrate e uscite portando in casa terra e fanghiglia, il rullo è imbattibile. Continua a pulire sempre con acqua pulita, autolavandosi durante il tragitto. Di contro, pur traslando, lascia sempre quei 2 o 3 millimetri di spazio non lavato vicino al battiscopa, e l’azione meccanica potrebbe risultare leggermente più aggressiva (anche se io lo uso sul parquet senza il minimo problema).
I moci rotanti, invece, sono ideali per abitazioni meno soggette a sporco estremo. Lavando i pad solo quando il robot torna alla base, sono meno adatti a gestire fango e terra, ma offrono una pulizia perimetrale chirurgica, dato che il mocio estensibile arriva a toccare esattamente il bordo della stanza. Sono anche la scelta più indicata se avete la casa interamente rivestita in parquet e desiderate un’azione di lavaggio più delicata.
Spero con questo articolo di avervi dato tutti gli strumenti necessari per capire quale tecnologia faccia al caso vostro. Quello che è certo è che Roborock, come mi ha dimostrato in anni di test sui vari modelli, si conferma un marchio estremamente affidabile.