Essere qui a Cupertino, immersi nel caos febbrile dell’area hands-on subito dopo un keynote storico, trasmette una scarica di adrenalina pura. La corsa per mettere le mani sulle novità è stata letteralmente una battaglia, ma ne è valsa la pena, perché quest’anno l’azienda californiana ha deciso di rimescolare completamente le carte sul tavolo. Tra il debutto assoluto nel mondo dei pieghevoli, un rinnovamento radicale del comparto fotografico sui modelli Pro e un ecosistema di indossabili che compie un salto generazionale sul fronte della salute, la line-up di quest’anno è forse la più densa di sempre. Scopriamo tutti i dettagli direttamente dal campo.
iPhone Duo: il primo pieghevole di Apple dal vivo a Cupertino
Avere finalmente tra le mani iPhone Duo cambia completamente la percezione di quello che ci si aspetta da uno smartphone Apple. L’effetto di transizione dell’interfaccia da aperto a chiuso è semplicemente spettacolare visto dal vivo, una fluidità che fa subito capire quanto il software sia stato cucito addosso a questo nuovo form factor.
Partiamo dai materiali: il dispositivo trasuda solidità grazie al Ceramic Shield fronte e retro, incastonato in un frame completamente in titanio rinforzato e protetto da certificazione IP68. Ma la vera genialata è all’interno. Il display interno da 7,6 pollici laminato è opaco, una scelta fantastica per abbattere i riflessi, ma soprattutto sfoggia una piega praticamente invisibile. Sotto al pannello è integrata una piastra in titanio e fibra di carbonio che lo rende incredibilmente piatto. E c’è un’altra primizia assoluta: la fotocamera interna è nascosta sotto al display, tradita unicamente da un piccolo punto lucido sulla superficie opaca del pannello.
Chiuso, lo smartphone offre un display esterno da 5,4 pollici. L’interfaccia è stata intelligentemente ridisegnata per un foldable: i pulsanti per le scorciatoie rapide e i comandi si concentrano sulla destra, risultando comodissimi anche quando il device è in standby. Sul frame laterale troviamo il tasto di accensione che integra — finalmente — un sensore di impronte digitali, affiancato dai tasti volume, un doppio altoparlante e il tasto dedicato per attivare Apple Intelligence.
A livello software, l’integrazione del multitasking è matura: trascinare un’app da un lato all’altro, o prendere una foto e dropparla direttamente in una conversazione affiancata, risulta naturale e immediato. Anche l’ergonomia stupisce: piegato a 90 gradi in stile laptop, applicazioni come Netflix adattano l’interfaccia posizionando i controlli di riproduzione nella metà inferiore. E quando lo si appoggia in orizzontale in modalità Standby, si trasforma in una sorta di cornice digitale o sveglia da comodino interattiva. La tastiera si adatta dinamicamente all’orientamento, offrendo un’esperienza di digitazione davvero solida.
Sotto la scocca batte il nuovissimo chip A20 a 2 nanometri, supportato da un sistema di dissipazione Vapor Chamber che garantisce una potenza del 35% superiore rispetto al precedente iPhone 17 Pro. La batteria, divisa strategicamente su entrambe le metà del dispositivo, promette 24 ore di autonomia con supporto alla ricarica rapida (50% in 20 minuti). Il comparto fotografico sul retro ospita una doppia fotocamera da 48 megapixel (principale e grandangolare) di altissimo livello.
L’iPhone Duo sarà disponibile in due colorazioni, bianco e nero, a partire dal 23 ottobre. I prezzi partono da 2.369 euro per il taglio da 256GB, salendo a 2.619 euro (512GB), 3.119 euro (1TB) fino agli impegnativi 3.869 euro per la versione da 2TB.
iPhone 18 Pro e Pro Max: apertura variabile e potenza bruta con il chip A20
Spostandomi verso i tavoli dedicati agli smartphone tradizionali — curiosamente meno affollati rispetto all’area del Duo — ho potuto testare il nuovo iPhone 18 Pro (la versione standard arriverà più avanti). A livello estetico i cambiamenti sono minimi, ma spicca subito all’occhio la nuova ed elegantissima colorazione Burgundy.
Le vere novità sono tutte ingegneristiche. Il motore è lo stesso chip A20 a 2 nanometri del Duo (CPU 6-core più veloce del 20%, GPU 7-core più scattante del 40% e un Neural Engine da 20 core dedicato alla IA agentica), anch’esso dissipato dalla nuova Vapor Chamber. L’autonomia dichiarata tocca le 24 ore sul Pro e ben 30 ore sul Pro Max.
Ma è la fotocamera a rubare la scena: il sensore principale da 48 megapixel introduce l’apertura variabile. Direttamente dall’interfaccia, è possibile impostare manualmente valori che spaziano tra f/1.48, f/1.8, f/2.8 e f/4.0, offrendo un controllo della profondità di campo e della luce senza precedenti su uno smartphone Apple. Unito ai controlli manuali completi per foto e video, questo trasforma l’iPhone in uno strumento professionale ancora più versatile. Restano le incognite sull’arrivo completo delle funzioni di Apple Intelligence in Europa, ma lato hardware i nuovi Pro si confermano solidissimi. Saranno disponibili dal 18 settembre.
Per quanto riguarda il listino, purtroppo trovano amara conferma i rumors circolati nelle scorse settimane: l’intera gamma subisce un rincaro netto di 150 euro rispetto ai modelli 17 Pro e Pro Max. Ecco nel dettaglio tutti i prezzi e i tagli di memoria disponibili:
iPhone 18 Pro
- 256GB: 1.489 euro
- 512GB: 1.739 euro
- 1TB: 2.239 euro
- 2TB: 2.989 euro
iPhone 18 Pro Max
- 256GB: 1.639 euro
- 512GB: 1.889 euro
- 1TB: 2.389 euro
- 2TB: 3.139 euro
Apple Watch Ultra 4: autonomia estrema e sensori riprogettati
L’aggiornamento della linea di smartwatch parte dal vertice con l’Apple Watch Ultra 4, che quest’anno compie un balzo enorme nel monitoraggio fisiologico. Il cuore di questa rivoluzione è il Health Sensing System, alimentato dal nuovo potentissimo chip S11. Questo sistema garantisce il rilevamento della frequenza cardiaca più preciso mai visto su un dispositivo indossabile. Grazie a LED verdi più grandi ed efficienti, il battito viene campionato ogni cinque secondi per tutta la giornata.
Aumenta drasticamente anche il rilevamento della variabilità della frequenza cardiaca (HRV), ora analizzata fino a 24 volte più spesso per tracciare con precisione i segnali di stress e recupero. Questi dati culminano nella nuova funzione Readiness: un punteggio giornaliero da 0 a 10 che, incrociando sonno, attività fisica e parametri vitali, consiglia chiaramente all’utente se spingere al massimo (Go For It), prepararsi all’allenamento (Ready), prendersi una pausa (Pace Yourself) o riposare (Recover).
Sul fronte autonomia, l’Ultra 4 è un mostro: 50 ore di base, che diventano 84 ore in modalità Risparmio energetico. Chi affronta gare estreme apprezzerà le 25 ore in modalità Extended Workout e le clamorose 45 ore in Max Extended Workout, sufficienti per coprire distanze oltre i 160 km senza perdere un colpo sul tracciamento GPS (ora il più preciso sul mercato) o sul battito. Ricaricarlo è un lampo: 15 minuti bastano per guadagnare 18 ore di utilizzo.
Il chip S11, dotato di Secure Exclave per la massima privacy on-device, abilita anche il Riconoscimento suoni (utile per chi ha problemi di udito per identificare allarmi o sirene) e l’integrazione nativa di Shazam. Basato sul nuovo watchOS 27, l’Ultra 4 offre il nuovo gesto single tap per usare la Raccolta smart con una sola mano, e un contapassi basato su machine learning di precisione assoluta.
Disponibile in titanio naturale o nero (con il 100% di titanio e cobalto riciclati), introduce nuovi colori per i cinturini Trail, Alpine e Ocean traslucidi. Sarà disponibile dal 18 settembre a partire da 909 euro.
Apple Watch Series 12: design raffinato e un focus sulla salute
Il medesimo arsenale tecnologico dell’Ultra approda anche su Apple Watch Series 12, confermandolo come l’alleato definitivo per il benessere quotidiano. Condivide il chip S11 e il Health Sensing System, offrendo lo stesso identico livello di precisione nel tracciamento del battito, dell’HRV e introducendo il tanto atteso Readiness score.
L’estetica è stata perfezionata in un corpo ancora più sottile, protetto nei modelli in alluminio dal nuovo Ceramic Shield 2, più duro del 60% rispetto alla generazione precedente. L’autonomia garantisce le classiche 24 ore giornaliere, estese ora a 10 ore in tracciamento GPS per gli allenamenti outdoor, con una ricarica fulminea (15 minuti per 12 ore di autonomia).
Insieme alle nuove griglie dinamiche e al supporto per la menopausa introdotti da watchOS 27, la Serie 12 amplia la sua gamma estetica. Le casse da 42 e 46 mm sono offerte in alluminio (con le inedite tinte bronzo scuro e oro chiaro, oltre a nero e grigio siderale), in titanio (oro brillante e naturale) e segnano il trionfale ritorno della ceramica, disponibile in due finiture mozzafiato: bianco perla e blu notte. Preordini aperti, disponibilità dal 18 settembre con prezzi a partire da 459 euro.
AirPods 5: cancellazione del rumore per il design open-ear e traduzione simultanea
A chiudere il cerchio delle novità ci pensano gli AirPods 5, che riescono nella complessa impresa di integrare una vera e performante cancellazione attiva del rumore (ANC) in un design di tipo open-ear, abbattendo fino al 50% di rumore in più rispetto agli AirPods 4.
L’architettura acustica multiporta è stata interamente riprogettata ereditando le tecnologie degli AirPods Pro 3, con un Adaptive EQ che analizza e ottimizza l’audio spaziale personalizzato. La funzione più futuristica è però la Traduzione in tempo reale abilitata da Apple Intelligence. Avviabile semplicemente premendo gli steli o interpellando Siri (a cui ora si può rispondere annuendo o scuotendo la testa), permette di abbattere le barriere linguistiche dialogando fluidamente in altre lingue grazie all’audio computazionale avanzato.
Resistenti a polvere, acqua e sudore (IP5X), gli AirPods 5 puntano anche sulla sostenibilità con il 40% di materiali riciclati. Il modello base è proposto a 149 euro, ma la versione da 169 euro è quella che catalizzerà l’attenzione: include una custodia per la ricarica wireless (compatibile con il caricatore di Apple Watch), autonomia estesa fino a 5 ore con ANC (22 ore totali) e, novità assoluta per il design open-ear, il controllo del volume a scorrimento direttamente sullo stelo. Anche in questo caso, l’arrivo sugli scaffali è previsto per venerdì 18 settembre.




















