ASSISTENZA APPLE vs ALTRI, RIPARARE o BUTTARE?

Vi è caduto il telefono e si è rotto lo schermo oppure la batteria non dura più come prima e non riesce ad arrivare a fine giornata. Quando conviene metterci mano e sostituire i pezzi e quando no? Ma soprattutto è importante scegliere bene da chi portarlo per compiere queste operazioni? Come funziona l’assistenza di Apple? E quella di Samsung? Oggi rispondiamo, insieme agli amici di DF Riparazioni, a tutte queste domande su di un tema molto importante!

Iniziamo da un primo punto importante, una distinzione da fare tra Apple e gli altri produttori. Come spesso accade infatti il colosso di Cupertino rende le cose un po’ difficili a chi vuole mettere le mani sui suoi dispositivi ed ecco infatti due cose da sottolineare. Ogni display o batteria di ricambio per iPhone che non proviene ufficialmente dall’assistenza Apple farà apparire un messaggio di errore quando si accende il dispositivo, anche se dovesse trattarsi di un pezzo originale proveniente da un altro iPhone. I ricambi originali che non daranno questo errore sono ricambi molto costosi, ormai anche il consumatore finale che vuole aggiustarsi il dispositivo da sé può comprarli sul sito ufficiale ma li pagherà quanto il costo di una riparazione completa presso un centro ufficiale o riconosciuto e solo in seguito alla restituzione delle vecchie parti sostituite otterrà indietro un credito che equivale alla manodopera risparmiata. Per avere un’idea di numeri un display di iPhone 14 Pro costa 388 euro e in seguito alla restituzione del vecchio si ottengono 41 euro di credito.

La scelta a questo punto può ricadere o su questa strada di riparazioni ufficiali, in autonomia o meno, o su di un display non riconosciuto e che faccia apparire l’errore ma far finta di niente tanto è solo un messaggio che si può chiudere. E qui si può scegliere se mettere comunque un display originale, di solito provengono di iPhone “cannibalizzati” risparmiando circa il 30% oppure da uno di terze parti ma risparmiando un ulteriore 30% a sua volta. Di sicuro dipende dal proprio modello di iPhone, per un modello recente e ancora di valore può valerne la pena anche la riparazione ufficiale mentre per un vecchio dispositivo che magari vale 200 o 300 euro in totale potrebbe avere senso anche un display aftermarket che almeno ci permetta di continuare ad usarlo.

Gli altri produttori hanno un sistema più semplice, pian piano sempre in maggior numero stanno offrendo la possibilità di acquistare in autonomia i ricambi in risposta ad una normativa europea che ormai li obbliga, ma in ogni caso la sostituzione dei componenti non crea errori e problemi particolari, originali o meno che siano.

La scelta, in conclusione, dipende sempre dal valore del telefono. Fino a quando la riparazione non supera il 70% del valore del dispositivo, questa è la soglia che ritengono essere valida i ragazzi di DF Riparazioni, ha senso e la trovo anzi un’azione corretta. Un minimo freno al già sviluppatissimo consumismo che regna oggi quindi seppur in piccola parte, e alla fine anche a vantaggio del proprio portafoglio quindi perché no, una buona azione per tutti, soprattutto se si trova un centro riparazioni affidabile e di cui fidarsi.