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CITROEN AMI prezzo, tecnologia, PREGI e DIFETTI. Il TEST DRIVE

Sarà geniale o sarà inutile? Sicuramente questa Citroen Ami divide e sicuramente non è per tutti, senza climatizzazione, infotainment e senza servosterzo ma con una grande praticità e un prezzo bassissimo, in questa prova andremo a scoprirla e a cercare di capire per chi possa rivelarsi la scelta giusta.

La prima cosa che si nota osservandola lateralmente è la simmetria assoluta tra davanti e dietro, dovuta all’abbattimento dei costi che questo tipo di realizzazione può dare, ad esempio per la produzione degli sportelli, che si aprono controvento e che sono esattamente gli stessi fra destra e sinistra.

Non c’è l’ingresso keyless ma non solo, non si entra nemmeno con la chiave di accensione, si entra con una seconda chiave. Una volta dentro troviamo il regno del minimalismo, tutto è ridotto all’essenziale, le finiture sono quelle base, il telaio è in tubolare d’acciaio a vista e non ci sono nemmeno le alette parasole, in compenso però la visibilità grazie al tetto in vetro e al grande parabrezza è ottima.

L’infotainment non c’è, si trova solo un alloggiamento, compreso di porta USB, per il cellulare e un altro dove si può posizionare una cassa Bluetooth. Insieme all’infotainment manca anche la climatizzazione, assente se non per le bocchette utili a spannare il parabrezza.

La trazione è anteriore e la batteria da 5,5kWh, dovrebbe essere capace di garantire un’autonomia di 75km. Il motore invece ha una potenza di 6kW, che ovviamente sono pochi ma c’è da considerare il peso della vettura, di soli 490kg. Io l’ho provata sulla salita molto ripida del mio box, in due, e non ha avuto la minima esitazione nel salire.

È omologata per poter essere guidata già dai 14 anni e infatti la velocità massima è di 45km/h.

Alla guida ho notato subito la mancanza di insonorizzazione, sul pavè si sente un po’ rigida e anche un po’ rumorosa. Mancano anche servosterzo, servofreno e ritorno delle frecce, quindi dopo ogni svolta bisogna riportare a mano le ruote dritte e togliere le frecce.

La frenata rigenerativa c’è ed è anche molto interessante, permette un po’ anche la guida one pedal.

Di sera si nota la mancanza di luci interne, che sarebbero state comode per salire e scendere dalla macchina al buio, e oltre a quelle interne sono assenti anche gli abbaglianti esterni, il faro principale però è a LED e molto potente.

Via applicazione (optional) si può accedere alle informazioni sul chilometraggio, sull’autonomia, sulle colonnine di ricarica nei dintorni e anche al libretto d’uso e manutenzione.

L’autonomia reale è abbastanza vicina a quella dichiarata di 75 chilometri. Percorrendone 50 indica ancora il 20-25% di autonomia residua.

Il cavo di ricarica è integrato, lungo 3 metri e pensato per casa, con la presa schuko, allungabile tramite una prolunga e che necessita quindi di un adattatore per le colonnine. Carica a 2kW oppure a 1.3/1.4 quindi 6 ampere o 10 ampere in base a cosa sente che ci si collega il computer di bordo. A casa quindi ci mette 4/4.5 ore mentre alla colonnina a 1oAh sulle tre ore.

Il prezzo è la chiave per capire questa vettura, ed è la cosa che potrebbe fare la differenza fra un giudizio positivo e uno negativo, e devo dire che supera anche questo test, perchè tutte le mancanze che abbiamo visto permettono di farlo scendere a soli 5.000€ se si contano gli incentivi. In alternativa si può comprare con 2.000€ di anticipo, 36 rate da 20€ al mese e poi decidere se riscattarla o meno pagando i 3.000€ finali.