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RECENSIONE Amazfit GTR e BIP LITE confronto VERGE e LITE

Iniziamo a parlare di materiali, davvero buoni! Il cinturino è in pelle e gomma, perfetto da indossare oltre che intercambiabile. La cassa è in alluminio o in acciaio e c’è anche la versione da 40 mm, più piccolina e più adatta ai polsi come il mio ma con una batteria inferiore. Sul retro troviamo ovviamente il sensore di battito cardiaco che si comporta esattamente come sul Verge Lite (recensione).

Il display al sole si vede abbastanza bene, con la luce diretta si fa un pochino fatica, anche qui come con il Verge Lite e anche qui c’è il sensore di luminosità.

Comoda la possibilità di muoversi tra i menù con i due tasti laterali che permettono anche di accendere o spegnere lo schermo, interazione che è comunque possibile anche con il touchscreen (a volte un filo legnoso ma non credo sia colpa del touch piuttosto del processore che per risparmiare batteria non è molto potente). Il tasto in basso è invece personalizzabile. Ci sono veramente tante possibilità di assegnazione. Io ho scelto di usarlo per vedere le notifiche.

E’ dotato anche di GPS e GLONASS anche se ho avuto qualche problema, soprattutto in America tra i grattacieli (dove non ho avuto problemi con lo smartphone). A Milano ci ha messo circa 30 secondi a prendere i satelliti e la situazione cambia decisamente.

Il software è praticamente lo stesso di Amazfit VERGE lite con qualche lag quando si scorre tra le funzioni. Con uno swipe verso destra accediamo alle informazioni sui battiti, calorie, passi ecc; con uno swipe dal basso, accediamo al menù principale in cui troviamo anche la sezione dedicata alle attività che riesce a monitorare (e qui una delle differenze con il lite: si può monitorare il nuoto sia in vasca sia in acqua libera).

Nelle impostazioni, oltre a poter personalizzare il tasto inferiore, è possibile anche regolare la luminosità dello schermo, il tempo di attivazione dello stesso e altro.

L’applicazione è la solita di Amazfit, in cui troviamo veramente tanti quadranti da poter scaricare, anche se non tutti belli. E’ ovviamente possibile stabilire quali applicazione possono notificare. Quando arriva una chiamata, potete rispondere o mettere giù ma non potete parlare, non essendo dotato di altoparlante. Mi piace poi la gestione il riconoscimento dei passi e del sonno, parecchio realistico e con una applicazione che ci dà anche qualche consiglio a riguardo.

La durata della batteria è sempre un valore aggiunto, così come con il Verge Lite, anche con questo Amazfit GTR riuscirete a coprire circa 30 giorni.

Ma prendendo tutta la famiglia Amazfit a confronto, mi è piaciuto? Rispetto al Verge Lite ha la possibilità di monitorare il nuoto e ho apprezzato il cinturino in pelle e l’interno in gomma. Rispetto al fratello minore, il Bip Lite, ha il BT 5.0 (meno consumo e più copertura) ma manca l’avviso vibrante, nel caso in cui ci allontaniamo dal nostro smartphone.

Il Bip Lite, così come il Bip, mi è piaciuto tanto. Perde solo il GPS rispetto al Bip e costa 20 euro in meno del fratello maggiore. Non ritengo questi orologi degli sportwatch e, sinceramente, del GPS se ne può fare a meno se lo usate come smartwatch. Visto il display sempre visibile, la leggerezza, il prezzo è sempre il mio preferito.

Ma quanto costa questo GTR? Sul sito ufficiale arriva a 149 euro, su GeekMall sui 139 euro. Mi è piaciuta la durata della batteria, mi è piaciuto il design, ma il movimento di attivazione leggermente in ritardo, la mancanza di always on display e la solita gestione notifiche che se ho più messaggi non letti fa si che in prima battuta mi arrivi solo la notifica di quanti messaggi ho da leggere fa si che non mi abbia fatto impazzire. Ma è oggettivamente bello e, nel complesso, fa quello che deve fare.

PREZZO GEARBEST 42mm

PREZZO SHOP UFFICIALE

PREZZO GEEKMALL