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Recensione AMAZFIT VERGE LITE e CONFRONTO VERGE e BIP

Dopo aver provato il Verge con il quale potevo comandare anche Alexa, è arrivato il momento di testare il Verge Lite ed è tutta un’altra cosa. Mi sarà piaciuto?

Il display dovrebbe essere lo stesso del Verge. In realtà mi è sembrato un po’ meno luminoso (forse per garantire l’autonomia record dell’orologio) e il movimento di attivazione decisamente peggio. Non è reattivo e a volte non accende lo schermo. E qui non c’è nemmeno l’always on che ci viene in aiuto.

Il monitoraggio delle attività è il medesimo, così come le stesse sono anche gli sport monitorabili.

Ovviamente ci viene fornito il dato relativo a passi, calorie, sonno e battiti misurato in maniera costante. Il monitoraggio del battito durante l’attività fisica è abbastanza affidabile (e si può usare l’orologio per condividere i dati del battito).

Una volta terminata l’attività, lo smartwatch ci fornisce il grafico e tutti i dati necessari all’analisi del nostro allenamento.

Il processore e il sistema operativo sono studiato per consumare poco, dopo 15 giorni ho infatti ancora il 63% e, con il GPS, consuma davvero poco. 

Perchè ho preferito il Verge al Lite? A parte le differenze precedentemente dette, manca lo storage interno e non è quindi possibile salvare musica al suo interno.

Il sistema di notifiche è invece il medesimo, con l’unica pecca da segnalare è il dover accedere alla sezione notifiche per leggerle singolarmente, quando se ne accavallano più di una.

Ci sta invece l’idea di fornire un software più leggero, vista la presenza di un processore meno potente. Più stringate le impostazioni ma, le principali, ci sono tutte. Mi è piaciuta particolarmente la possibilità di mettere il non disturbare smart, funzione che permette di attivarlo solo quando rileva che stiamo dormendo.

Il cinturino e la cassa è praticamente la stessa del Verge, in silicone e plastica ma ben costruito.

Altra differenza il non avere dei microfoni e non può quindi usare Alexa o Google Assistant, oltre che rispondere alle chiamate. Altra piccola differenza sta poi nei quadranti, decisamente pochi rispetto al Verge.

Mi è piaciuto? In assoluto si, anche perchè costa solo 99 euro e ha una batteria che dura veramente tanto. Ma a soli 30 euro in più si può prendere il VERGE normale e a 20 euro in meno il BIP. Preferisco il primo per la parte SMART e il secondo per il display sempre visibile. Ma per chi ama la forma tonda e vuole una superautonomia può essere una buona scelta.

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