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Recensione APPLE WATCH 4 e una giornata SENZA CELLULARE

Eh si, complice l’aver dimenticato a casa l’iPhone Xs max, ho voluto provare a fare una recensione diversa, visto che la grande novità di quest’anno è l’arrivo della versione LTE in Italia, supportato da Vodafone, che attiva la eSim integrata nell’orologio per 5 euro al mese (regalando 5gb di dati in più da usare su telefono o orologio. I contatori si sommano). E allora ecco la giornata esperienziale passata senza cellulare ma con il Watch LTE. E anche qualche altro esperimento.

Riassumendo:

Con iPhone acceso e sotto copertura dati (sia essa WiFi o cellulare) ma distante da watch, sull’orologio arrivano le notifiche push, si può rispondere via dettatura vocale, con faccine, con scrittura a schermo ma se perdiamo o cancelliamo la notifica non la ritroveremo più (dovremo poi tornare su iPhone per recuperare il messaggio).

L’app mappe va sempre, anche in LTE, sfruttando l’ottimo GPS, Glonass e Galileo integrato. Così come le mail che si possono scaricare, leggere e alle quali si può rispondere. Non se ne può scrivere di nuove.

 

Anche SIRI va sempre e comanda il watch al quale si possono abbinare le airpods per ascoltare la musica che si è precedentemente scaricata da Musica.

Idem le attività sportive, funzionano sempre e la misurazione di tutti i parametri è molto buona.

Inoltre questo watch è impermeabile 50 metri.

Se si spegne iPhone smettono di arrivare notifiche anche sul watch. Però dall’orologio si possono fare e ricevere chiamate, continua ad andare mappe, sport, appuntamenti precedentemente sincronizzati, musica.

Se su iPhone si inserisce una sim diversa rispetto a quella abbinata al watch la connettività LTE su watch si disabilita fino a che non si reinserisce su iPhone la sim abbinata.

Se invece si estrae la sim da iPhone, lo si lascia sotto rete wifi e si mette la sim su un altro telefono il watch si comporta come se la sim fosse su iPhone. Tranne quando watch e iphone si trovano in prossimità o il watch si trova sotto la stessa rete wifi di iPhone. In questo caso si disabilità la parte telefonica e LTE su Watch e non arrivano più le chiamate (ma ovviamente le notifiche si).

Insomma, riassumendo, il funzionamento migliore lo si ha in abbinamento a iPhone. Tutti gli altri usi sono limitati. Ma qualcosa si può comunque fare.

Batteria variabile. Premessa: va ricaricato tutte le sere. Con uso intenso (ma poco LTE, quindi quasi sempre vicino a iPhone) si arriva a sera con un 35-40%. Con uso blando (week end) 70%. Il GPS succhia circa il 10% di batteria/ora. In LTE si arriva a stento a fine giornata (ma è una situazione limite).

Altro punto critico la mancanza del display sempre acceso. Anche solo 2 lancette!! Ma quando si accende, il nuovo display oled, è bellissimo! Ed effettivamente più grande del precedente.

Belle le nuove watchfaces ma la mia preferita rimane sempre e comunque Toy Story.

E con la nuova funzione di “uomo a terra” e “avviso battiti bassi o alti” ci si sente più sicuri. Peccato in Italia non vada la funzione ECG. Si attendono certificazioni.

Corretta la scelta di mantenere la compatibilità con i cinturini precedenti è un prodotto che mi è piaciuto molto. Molto più usabile di Android Wear, più semplice ma, nel contempo, più completo e più adatto allo sport. Insomma per un uso a 360° è perfetto! Si integra nell’ecosistema alla perfezione ma non costa poco. Si parte da 439 euro, versione 40mm (cede un pochino di batteria ma per i polsi piccoli è perfetto) e si può arrivare oltre i 1000 per la versione Hermes.

Molto bello! Con 2 nei. Batteria e always on (anche se il movimento di attivazione è molto molto preciso).