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Recensione GARMIN FENIX 6 PRO SOLAR

Lo porto al polso da tre mesi e non ho sentito la necessità di cambiarlo. Probabilmente ho trovato il mio equilibrio perfetto tra parte smart, sport, durata della batteria, design e resistenza.

In confezione troviamo solamente il cavo di ricarica standard di Garmin.

La cassa è in acciaio (C’è anche una versione con cassa in titanio) rivestita da un polimero fibrorinforzato il che lo rende resistente secondo gli standard militari. Esistono tre versioni per quanto riguarda il diametro: 42mm, 51mm e quello della mia prova che è da 47mm e pesa 85g. Il cinturino in dotazione è uno dei pochissimi cinturini che non mi ha arrossato il polso. Lui è impermeabile fino a 10ATM.

Il display è un’unità transreflective a colori da 1.3″ 260 x 260 pixel di risoluzione. Non è un AMOLED, i colori non sono belli come lo sono quelli degli AMOLED, ma il valore aggiunto di avere la possibilità di vederlo sempre in qualsiasi condizione di luce è un valore aggiunto. Io preferisco questo tipo di display. Il display non è touch, la navigazione nei menù avviene tramite i tasti.

La parte smart è evoluta, ma manca ancora dell’integrazione della possibilità di guardare le foto ricevute. Alle notifiche è possibile rispondere tramite le risposte rapide pre-impostate e personalizzabili tramite app (solo Android, su iOS non si può fare). Inoltre, le notifiche sono quelle attive di Android che permettono di eseguire le stesse azioni rapide che potremmo eseguire dallo smartphone.

La batteria consente un’autonomia di 15 giorni senza monitoraggio della SpO2, con il monitoraggio attivo solo di notte dura circa 10 giorni che diventano circa 7 giorni quando attiviamo il monitoraggio continuo della SpO2. Il GPS consuma circa il 2.5%/h di autonomia. La batteria non viene migliorata tantissimo dal pannello solare presente sotto il vetro protettivo, circa un 5%. L’instinct, con un display più piccolo, ma con le aree di cattura del sole più grandi riusciva ad ottenere più carica attravero i raggi solari. La batteria si ricarica in circa due ore e mezza.

Dal punto di vista sensoristico è molto completo e tutti sono molto precisi ed affidabili ad eccezione di quello della temperatura che viene influenzato dal calore corporeo. Il sensore di battito cardiaco è da riferimento. Davvero preciso, non è ovviamente una fascia cardiaca, ma ottiene davvero degli ottimi risultati.

Presente Garmin Pay, è possibile pagare attraverso lo smartwatch.

Il GPS integrato è velocissimo ed al suo interno è presente un navigatore cartografico con possibilità di importare dei percorsi GPX personalizzati.

Gli sport monitorabili sono davvero tantissimi e tutti fatti bene. Presenti dei piani PacePro scaricabili da Garmin Connect.

L’applicazione è la stessa del Garmin Venu e qui troviamo anche più funzionalità, per un approfondimento vi rimando alla Recensione completa del Garmin Venu. Lo smartphone tramite l’applicazione si integra perfettamente con tutto l’ecosistema di Garmin. Possibile andare a memorizzare (anche tramite i servizi di Spotify Amazon Musci ecc) della musica sullo smartwatch. Lui integra una memoria interna da 32Gb.

Costa tanto, 799 euro, ma è sostanzialmente il miglior compromesso da me trovato fino ad oggi tra smartwatch e sportwatch. Ottima durata della batteria e display sempre visibile. Brava Garmin, rimarrà al mio polso ancora per un po’. L’unia critica è sulla funzione Solar che non carica così tanto.