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WhatsApp introduce l’AI che suggerisce cosa rispondere, multi-account e non solo…

WhatsApp ha annunciato oggi una serie trasversale di novità mirate a semplificarne l’utilizzo durante la nostra vita quotidiana. Si va dall’AI che suggerisce le risposte alla gestione migliorata dello spazio occupato in memoria dall’app passando per la gestione del multi-account, pensata per migliorare e dividere la vita privata da quella lavorativa.

Gestione mirata dello spazio e pulizia selettiva dei file

Chi non ci è passato almeno una volta? Sappiamo tutti bene quanto con il progressivo accumulo di dati e conversazioni, l’applicazione tenda a occupare porzioni sempre più rilevanti della memoria del nostro smartphone. Ecco, per arginare questa problematica, è stata introdotta una funzione che consente di individuare ed eliminare file di grandi dimensioni operando direttamente all’interno della singola chat. Toccando il nome del contatto o del gruppo, gli utenti possono accedere all’opzione “Gestisci spazio” per cancellare esclusivamente i contenuti multimediali più pesanti o ormai inutili, mantenendo del tutto intatta la cronologia testuale della conversazione.

Trasferimento della cronologia da iOS a Android

La transizione dei dati tra ecosistemi informatici differenti compie finalmente un ulteriore passo in avanti verso la standardizzazione. La piattaforma ha infatti ampliato il supporto per il trasferimento nativo delle chat, permettendo ora di migrare l’intero storico da un iPhone a uno smartphone Android, andando oltre il precedente limite che vincolava lo spostamento all’interno dello stesso sistema operativo. L’operazione assicura il mantenimento non solo dei messaggi di testo, ma anche di foto e video, permettendo ai dati di seguire l’utente senza l’ausilio di complicate procedure esterne.

Integrazione del doppio account sui dispositivi Apple

Arriviamo ora a una delle funzionalità organizzative più attese dagli utenti dell’ecosistema Apple è ufficialmente in fase di rilascio. È ora possibile gestire due account WhatsApp contemporaneamente sullo stesso dispositivo iOS, colmando il divario con le versioni per Android che già disponevano di tale opzione. Questa implementazione elimina la necessità tecnica di possedere due telefoni fisici per separare le comunicazioni di lavoro da quelle strettamente personali. Per evitare confusione durante l’invio dei messaggi, l’interfaccia mostrerà costantemente l’immagine del profilo dell’account attualmente in uso all’interno della barra di navigazione inferiore, nell’angolo in basso a destra.

L’AI ci suggerisce sticker e risposte da inviare

Come anticipato, l’interfaccia di digitazione ha ricevuto un aggiornamento che coinvolge il sistema di riconoscimento grafico. L’applicazione è ora in grado di proporre sticker pertinenti in tempo reale, suggerendoli automaticamente mentre digitiamo o selezioniamo le emoji tradizionali. Attraverso un singolo tocco sullo schermo, sarà possibile sostituire l’emoji di base con l’adesivo suggerito più adatto al contesto.

Oltre alle emoji, l’intelligenza artificiale fornirà un supporto attivo anche nella composizione materiale dei messaggi testuali. Il nuovo assistente alla scrittura è infatti progettato per analizzare il flusso della conversazione in corso e proporre di volta in volta una bozza di risposta adeguata e coerente. Secondo quanto dichiarato per rassicurare i più attenti alla privacy, l’elaborazione automatica di questi suggerimenti avviene nel rispetto della sicurezza, garantendo che la chat rimanga completamente privata.

Fotoritocco integrato grazie alle funzioni di Meta AI

L’intelligenza artificiale entra in gioco, ancora una volta, anche nella condivisione dei contenuti visivi. Prima di inviare un’immagine, potremo sfruttare gli strumenti di Meta AI per effettuare interventi di fotoritocco direttamente dalla schermata della chat. Le nuove opzioni di manipolazione permettono di rimuovere facilmente elementi visivi di disturbo, modificare radicalmente lo sfondo della foto oppure applicare degli stili grafici particolari. Insomma si parla proprio di AI generativa anche se l’azienda specifica che queste funzioni basate sull’IA potrebbero inizialmente non essere disponibili per la totalità degli utenti a livello globale, quindi non abbiamo ancora dettagli per l’Italia.