Le indiscrezioni viaggiano a un ritmo incessante e il prossimo arrivo in casa Motorola inizia a delinearsi con contorni sempre più netti. Se da un lato il modello base ha già fatto la sua comparsa sui database di certificazione cinesi (TENAA), le attenzioni dei leaker si sono ora concentrate sulla punta di diamante della futura gamma: il Motorola Razr 70 Ultra. Grazie a recenti render e modelli CAD diffusi in rete in queste ore, possiamo finalmente farci un’idea precisa di come sarà il prossimo dispositivo a conchiglia dell’azienda, che punta ad affinare una formula già vincente senza stravolgerne l’essenza, che come sappiamo dalle recensioni, funziona.

Un corpo più robusto per ospitare novità hardware
Analizzando le informazioni trapelate, emerge un quadro di continuità estetica ma con alcune variazioni strutturali molto interessanti. Rispetto alla generazione precedente, il futuro Razr 70 Ultra presenterà uno spessore leggermente maggiore. Le misurazioni non ufficiali indicano infatti 171,3 x 74,1 x 7,8 mm quando il telefono è completamente aperto, arrivando a circa 9,6 mm se si calcola anche la sporgenza del modulo fotografico. Da chiuso, invece, il dispositivo dovrebbe misurare 88,0 x 74,1 x 15,8 mm (fino a 17,63 mm considerando le fotocamere).
Questo incremento di spessore, messo a confronto con i 7,2 mm del Razr 60 Ultra, non rappresenta un passo indietro a livello di design, bensì una scelta ingegneristica precisa. L’aumento degli ingombri suggerisce infatti la chiara volontà di integrare una batteria più capiente o, in alternativa, un comparto fotografico di livello superiore. Larghezza e altezza resteranno quasi invariate: l’ergonomia generale e il “feel” in mano non dovrebbero quindi risentirne, garantendo la stessa piacevolezza d’uso quotidiana con giusto una punta di solidità in più.
Conferme sui display e tasto dedicato all’intelligenza artificiale
Sul fronte visivo, Motorola sembra aver scelto la via della prudenza, riproponendo le ottime diagonali già apprezzate sul predecessore. All’interno troveremo un ampio display pieghevole da 7 pollici, perfetto per la multimedialità e la produttività, mentre all’esterno campeggerà l’ormai iconico schermo cover da 4 pollici, fondamentale per gestire notifiche, widget e app senza dover necessariamente aprire lo smartphone.
Una delle novità più rilevanti a livello di interazione riguarda la disposizione dei comandi fisici. Sul frame laterale sinistro trova spazio un inedito pulsante dedicato a Moto AI, un chiaro segnale di come l’intelligenza artificiale sarà sempre più al centro dell’esperienza utente. Sul lato destro rimangono posizionati i classici controlli per il volume e il tasto di accensione. La cornice inferiore ospiterà la porta USB-C, uno speaker, il microfono principale e il carrellino per la SIM, accompagnati da un microfono secondario situato sul bordo superiore.
Potenza sotto la scocca e finestra di lancio
Sebbene le schede tecniche complete siano ancora avvolte dal mistero, gli addetti ai lavori ipotizzano che sotto il cofano batterà un cuore pulsante di primissima categoria. Le speculazioni puntano verso la possibile integrazione del futuro processore Snapdragon 8 Elite Gen 5, un chip capace di garantire prestazioni al vertice assoluto e di supportare senza esitazioni le nuove funzionalità legate all’intelligenza artificiale generativa.
Il debutto di questa nuova serie è atteso nel corso delle prossime settimane. Come da tradizione per il brand, il lancio ufficiale avverrà inizialmente sul mercato cinese, per poi espandersi a livello globale in un secondo momento (negli Stati Uniti il dispositivo potrebbe arrivare con il nome di Motorola Razr Ultra 2026). Questo nuovo smartphone pieghevole punterà al perfezionamento dell’esperienza utente e dovrà vedersela con i pesi massimi del settore, preparandosi a sfidare la prossima generazione di pieghevoli sudcoreani in arrivo durante la stagione estiva.

