C’è un nuovo contendente nella fascia economica degli smartphone. Xiaomi ha appena alzato il sipario, in India, sul suo ultimo dispositivo, portando alla luce un terminale che punta tutto su un’autonomia fuori dal comune e specifiche sorprendenti per la sua categoria di prezzo. Andiamo a scoprire nel dettaglio cosa offre questo nuovo nato della casa asiatica.

Un display generoso e un design colorato
Il frontale del dispositivo è dominato da un ampio pannello IPS LCD da 6,9 pollici, capace di offrire una risoluzione HD+. A stupire è però la fluidità garantita dalla frequenza di aggiornamento a 120Hz, una caratteristica sempre più richiesta e apprezzata anche nei modelli più accessibili. Con una luminosità di picco dichiarata di 810 nit, la visibilità all’aperto dovrebbe essere più che sufficiente per le operazioni quotidiane.
Per chi presta attenzione all’estetica, la scocca è declinata in tre intriganti colorazioni: le vivaci tinte Awesome Blue e Amaze Purple, affiancate dalla più sobria e classica opzione Ace Black. Sulla cornice laterale trova comodamente posto il lettore di impronte digitali, mentre gli amanti dell’audio cablato saranno felici di constatare la presenza dell’intramontabile jack per le cuffie.
Sotto la scocca: processore, memorie e un software longevo
A guidare le operazioni del nuovo nato c’è il chipset Unisoc T8300, supportato da opzioni di memoria RAM che si dividono tra 4 GB e 8 GB. Lo spazio di archiviazione, disponibile nei tagli da 64 GB e 128 GB, non costituisce un limite invalicabile: può infatti essere facilmente espanso grazie al supporto per le schede microSD, altra caratteristica ormai in via d’estinzione, ospitate all’interno di un versatile slot dual SIM.
Dal punto di vista del software, l’azienda promette un supporto ai vertici della categoria. A bordo troviamo fin dal primo avvio Xiaomi HyperOS 3.0, basato sul recentissimo Android 16. Un valore aggiunto non da poco è rappresentato dalle tempistiche di aggiornamento: gli utenti potranno contare su 4 anni di major update del firmware e ben 6 anni di patch di sicurezza, garantendo una notevole longevità al dispositivo.
Energia inesauribile e comparto fotografico essenziale
Il vero cavallo di battaglia di questo terminale è senza ombra di dubbio l’accumulatore interno. Con una capienza di 6.300 mAh, rimanere a secco di energia a metà giornata sarà un’impresa ardua anche per gli utenti più esigenti visto che il consumo energetico del processore non sarà di certo elevato, anzi. Il sistema di ricarica si attesta sui 15W, ma a sorprendere è la presenza di una comoda funzione di ricarica inversa via cavo a 7,5W, che all’occorrenza trasforma lo smartphone in una sorta di powerbank di emergenza per altri accessori.
Per quanto riguarda scatti e riprese, il modulo posteriore ospita un sensore fotografico principale da 32 MP, affiancato da un obiettivo ausiliario di cui l’azienda non ha ancora svelato le specifiche esatte. I selfie e le videochiamate sono invece affidati a una più tradizionale fotocamera frontale da 8 MP. A chiudere il cerchio della scheda tecnica c’è la certificazione IP52, che assicura al telefono una protezione di base contro la polvere e gli schizzi d’acqua accidentali.

La parentesi sui rebrand: cosa succede con il brand Poco in Italia?
Analizzando la scheda tecnica, i più attenti avranno notato una certa somiglianza. Questo terminale è, all’atto pratico, un rebrand del Poco C85x, dal quale si differenzia unicamente per un design rivisto del blocco fotocamere posteriore.
È doveroso però fare una precisazione fondamentale per il nostro mercato: attualmente in Italia viene commercializzato esclusivamente il modello base Poco C85. Di conseguenza, non vi è alcuna certezza che la variante “x”, o questo suo alter ego a marchio Redmi, varcheranno mai i confini della nostra penisola, né tantomeno sappiamo con quale nomenclatura ufficiale potrebbero eventualmente debuttare in Europa.
Prezzi convertiti in euro e data di uscita
Le vendite ufficiali sul mercato indiano prenderanno il via a partire dal 3 aprile. Per farci un’idea del posizionamento economico, ecco i costi di listino convertiti dalla valuta locale alla nostra:
- Configurazione 4/64 GB: 12.999 rupie, equivalenti a circa 119 euro.
- Configurazione 4/128 GB: 14.499 rupie, equivalenti a circa 133 euro.
- Configurazione 6/128 GB: 16.499 rupie, equivalenti a circa 151 euro.
È fondamentale tenere a mente che questi prezzi in euro sono puramente indicativi e frutto di un mero cambio di valuta. Qualora il dispositivo dovesse approdare ufficialmente sugli scaffali italiani, le cifre finali per i consumatori subirebbero fisiologicamente delle variazioni verso l’alto, per via dell’aggiunta dell’IVA, delle tasse di importazione e dei costi legati alla logistica e alla distribuzione europea.

