Recensione Oppo Find X9 Ultra

Ma cosa si può dire di fronte a uno smartphone che scatta delle fotografie del genere? Porca miseria, l’impatto è stato devastante. Questo non è un semplice telefono, è un vero e proprio super top di gamma votato all’imaging. Oppo Find X9 Ultra mi ha letteralmente stupito, alzando prepotentemente l’asticella della qualità fotografica grazie a ben cinque fotocamere posteriori, tutte di altissima qualità e, soprattutto, tutte realmente utili.

Ho usato questo dispositivo come mio smartphone principale per quasi dieci giorni (un vero record per me!) e ho raccolto un’infinità di impressioni, dall’uso più futile agli eventi di lavoro. Vi racconto tutto, partendo proprio da quelle sensazioni quotidiane che le fredde schede tecniche non riescono a trasmettere.

Peso e dimensioni

163.2 x 77 x 9.1 mm
235 g

Sistema operativo

Android 16, ColorOS 16

Storage

512 GB

Display

6.82"
1440 x 3168 pixel

Camera

200 mpx f/1.5
Frontale 50 mpx

SOC e RAM

Qualcomm SM8850-AC Snapdragon 8 Elite Gen 5 (3 nm)
RAM 12 GB

Rete

HSPA, LTE, 5G

Batteria

7050 mAH

Confezione e contenuto

In confezione Oppo, almeno per il lancio, include anche il caricatore da 100W, ottimo visto che per raggiungerli ne ha bisogno visto che con un caricatore universale in Power Delivery si ferma a soli 18W.

Materiali design e touch-and-feel

A prima vista, la colorazione arancione e qualche dettaglio estetico potrebbero far pensare a una certa ispirazione ad iPhone, ma non lasciatevi ingannare. Parliamo di uno smartphone importante, una vera e propria "padella" con uno schermo da 6,82 pollici e uno spessore di 8,65 mm che aumenta sensibilmente in corrispondenza del mastodontico blocco fotocamere posteriore.

Eppure, nell'uso quotidiano funziona tutto a meraviglia. Il corpo è completamente in alluminio e, se lo appoggiate su un tavolo senza cover, non traballa minimamente a destra e sinistra, risultando incredibilmente stabile. Certo, i suoi 235 grammi di peso si fanno sentire, ma il bilanciamento è magistrale. Il vero colpo di genio è il cerchio zigrinato che avvolge il modulo fotografico: funge da appoggio perfetto per l'indice, garantendo un grip eccezionale. Potete usarlo con una mano e arrivare con il pollice in alto sullo schermo senza la paura che il telefono vi cada in avanti.

L'always-on display ovviamente non manca e anche lo sblocco tramite impronta è sempre veloce ed affidabile. In quanto a connettività troviamo 5G, WiFi 7 tri-band, Bluetooth 6.0, GPS, NFC, Android Auto, Google Pay e connettore USB-C 3.2 con uscita video.

Display

Il pannello frontale è un magnifico AMOLED QHD+ da 6,82 pollici con un refresh rate a 144Hz e un picco di luminosità in HDR che tocca i 3.600 nit. Le cornici sono sottilissime e sotto la luce diretta del sole non ho mai avuto il minimo fastidio o problema di visibilità.

Processore e memoria

Sotto la scocca batte un cuore potentissimo: lo Snapdragon 8 Elite di generazione 5, affiancato da 12 GB di RAM e 512 GB di memoria interna UFS 4.1.

Batteria

Il vero punto di forza per chi viaggia è però la durata della batteria. È uno smartphone polivalente da cui è difficile separarsi. In una giornata classica "stress" ho totalizzato 4 ore e 28 minuti di schermo acceso, arrivando a sera con ancora il 54% di autonomia residua. In una giornata di viaggio letteralmente massacrante, sono tornato a casa con 7 ore e 43 minuti di display e il 22% di batteria. Potete tranquillamente lasciare a casa il power bank.

La ricarica supporta i 100W via cavo (il caricabatterie dedicato è incluso in confezione al lancio) e 50W in wireless. Attenzione però allo standard universale Power Delivery: se usate un caricatore non proprietario, la velocità si ferma a 18W. Con il suo alimentatore, invece, si fa il 50% (quindi un'intera giornata di autonomia) in circa 15-16 minuti.

Software ed ecosistema

Il sistema operativo è Android 16, con una promessa di 5 anni di major update e 6 anni di patch di sicurezza. L'interfaccia (ormai unificata nell'ecosistema Oppo, OnePlus e Realme) è solida e ricca di opzioni. Ottime le funzioni legate all'intelligenza artificiale, come l'aiuto alla scrittura, la traduzione e la trascrizione vocale. Molto comodo anche Mindspace: un repository accessibile rapidamente dove salvare screenshot o note vocali che l'IA elabora trasformandole in utilissimi reminder.

C'è però qualche neo nel software: non amo il modo in cui l'interfaccia raggruppa le notifiche a tendina, costringendomi ad aprirle una per una dall'anteprima senza rimandarmi direttamente all'app.

Un altro elemento che mi ha fatto storcere il naso è il pulsante fisico laterale dedicato alla fotocamera. È posizionato in un punto dove capita spesso di premerlo per sbaglio e, se l'intenzione era copiare Apple, l'hanno fatto male. Non offre uno zoom continuo: arrivati a fine corsa bisogna scorrere di nuovo il dito a scatti, rendendo molto più fluido e naturale l'uso delle classiche dita sul display. Per fortuna, il pulsante è personalizzabile o disattivabile (io vi consiglio di mapparlo proprio per aprire Mindspace).

Reparto telefonico

La parte telefonica è eccellente, con un vivavoce potente (testato a fondo anche con i classici numeri di assistenza) e il supporto alla doppia SIM fisica e alla eSIM. Il dialer predefinito è quello di Google, ottimo per il filtro antispam, ma purtroppo manca la registrazione nativa delle chiamate, una funzione in cui Samsung regna ancora incontrastata.

Foto e video

E ora veniamo al piatto forte. L'interfaccia dell'app fotocamera presenta subito le focali di default, e credetemi, servono tutte:

  • Grandangolare da 50 Megapixel: cattura tantissima luce.
  • Principale (1x) da 200 Megapixel.
  • Teleobiettivo ottico (3x) da 200 Megapixel: garantisce margini di crop immensi.
  • Teleobiettivo ottico (10x) da 50 Megapixel.

Il ritorno di uno zoom ottico 10x su uno smartphone è una notizia meravigliosa. Molti produttori sostengono che basti croppare un sensore ad altissima risoluzione da un 5x, ma la lunghezza focale fisica e il bokeh naturale di un 10x ottico sono inimitabili. Oppo ci è riuscita ingegnerizzando un sistema di prismi in collaborazione con Hasselblad, che allungano il percorso della luce internamente senza rendere il modulo eccessivamente spesso.

Le foto sono strepitose in ogni contesto, dai dettagli dei vestiti per Vinted fino agli eventi con illuminazione complessa. Lato software abbiamo chicche professionali come la modalità Master e il Bokeh Hasselblad ad alta risoluzione, che simulano la resa delle iconiche fotocamere del brand. L'Intelligenza Artificiale applicata all'editing è spaventosa: il "lazzo intelligente" per rimuovere le persone dallo sfondo ricostruisce l'ambiente con una coerenza visiva che ha dell'incredibile.

Non scherza nemmeno nei video: si arriva all'8K a 30 fps, ma il vero valore aggiunto è il 4K fino a 120 fps e una qualità a 60 fps sbalorditiva, con una coerenza cromatica perfetta passando da una lente all'altra. Eccellente la focalizzazione audio, che mantiene costante il volume della voce sia che si parli di fronte alla cam sia che ci si giri, ed è presente anche il supporto LOG per chi vuole fare color correction spinta su Premiere.

L'accessorio definitivo: il Teleconverter

Il vero "game changer" per i fotografi è il Teleconverter, già visto in passato ma qui migliorato. Si tratta di un accessorio pesante e super resistente che si monta meccanicamente su una cover dedicata (inclusa nella confezione dell'accessorio, che tra l'altro integra un contrappeso per bilanciare il telefono e supporta filtri aggiuntivi).

Questa cover risolve i problemi del pulsante laterale di base, introducendo uno zoom fisico finalmente continuo e un pulsante di scatto a doppia corsa (fuoco e scatto). Il converter va a posizionarsi fisicamente sopra la lente 3x, trasformandola di fatto in un obiettivo da 300 mm sfruttando i 200 megapixel del sensore.

Attenzione: la distanza minima di messa a fuoco diventa di circa 3 metri, ma il risultato è clamoroso. Sebbene la nitidezza pura non cambi drasticamente rispetto allo zoom digitale di base, la profondità di campo e il bokeh naturale che si ottengono sono inarrivabili per qualsiasi altro smartphone in commercio, staccando il soggetto dallo sfondo in modo totalmente professionale.

Audio

L'esperienza multimediale è completata da un audio stereo davvero potente, capace di restituire bassi corposi e alti cristallini, posizionandosi ai vertici della categoria.

App e gaming

Non serve dirvi che tutto gira in maniera impeccabile, senza il minimo lag. Una nota di merito va anche alla vibrazione: il feedback aptico durante la digitazione è preciso, secco, mai "gommoso". Forse non è il più potente sul mercato, ma contribuisce enormemente a quel senso di eccellenza generale.

Giudizio finale

L'Oppo Find X9 Ultra costa 1.699 euro. Sono tanti, è innegabile. Tuttavia, al lancio è prevista una supervalutazione dell'usato di 300 euro, un pacchetto di accessori in omaggio e il Teleconverter proposto a 299 euro invece di 599 euro (se amate la fotografia, fateci assolutamente un pensierino).

Questo dispositivo scala di prepotenza la classifica dei miei smartphone preferiti. Non è solo il cameraphone di riferimento, ma si candida a essere il telefono di riferimento a 360 gradi. Certo, manca la registrazione delle chiamate e le notifiche sono migliorabili, ma a differenza di altri dispositivi che hanno queste piccole cose ma peccano sulle basi, lui è completo. Se non vi spaventano le dimensioni importanti e il peso di una "padella" (comunque comodissima da impugnare), è un prodotto che vi lascerà a bocca aperta. Finirà dritto nella mia personale Top 3.

Design:

8.5

Display:

9

Uso generale:

8.8

Fotocamera:

9.5

Autonomia:

9.5

Qualità prezzo:

6.5

Voto finale:

8.9