L’embargo è scaduto e posso finalmente parlarvi della videocamera che mi ha accompagnato durante tutto l’ultimo vlog girato direttamente da Cupertino. Mettiamo subito le cose in chiaro: la nuova Insta360 Luna Ultra non è solo un aggiornamento, ma una vera e propria rivoluzione per chi crea contenuti in mobilità. Con una qualità video pazzesca e alcune “genialate” hardware che mi hanno lasciato a bocca aperta, questa cam si candida a diventare lo strumento definitivo per i creator.
Mettetevi comodi, perché le funzioni da scoprire sono tantissime e in questa recensione completa vi racconto per filo e per segno perché ha letteralmente sostituito il mio iPhone per le riprese di tutti i giorni.
Ergonomia, Design e il “cervello” sotto la scocca
Partiamo dalle basi. Con un peso di appena 232 grammi, la Luna Ultra è un concentrato di tecnologia facilissimo da impugnare e per nulla stancante, anche dopo ore di riprese. È dotata di un gimbal stabilizzato a tre assi che fa un lavoro eccezionale, ma la vera chicca si nasconde sotto la scocca. A gestire tutto c’è un’architettura a triplo chip, supervisionata da un potente processore Snapdragon a 4 nanometri. Questo garantisce una fluidità pazzesca non solo nell’elaborazione dell’immagine, ma anche nella navigazione dei menu.
La vera chicca: il display estraibile
Arriviamo subito al pezzo forte, la funzione che da sola vale il prezzo del biglietto. La cam è dotata di un display OLED da 2 pollici incredibilmente luminoso e definito. Già la possibilità di ruotarlo in orizzontale o in verticale per cambiare rapidamente il formato dell’inquadratura (e per accendere o spegnere la videocamera in un lampo) è comodissima. Ma tenetevi forte.
Schiacciando due piccoli pulsanti laterali, il display si stacca completamente dal corpo macchina. Diventa a tutti gli effetti un telecomando wireless con microfono integrato, capace di mantenere la connessione fino a circa 20 metri di distanza.
Da questo schermino remoto potete fare di tutto:
- Visualizzare l’anteprima video in tempo reale e controllare i v-meter dell’audio.
- Toccare un soggetto (o un oggetto) per attivare il Deep Tracking, facendo in modo che il gimbal lo segua in automatico, magari aggiungendo anche lo zoom. L’inseguimento non si limita a una singola persona, ma gestisce benissimo più soggetti o elementi inanimati.
- Gestire gli scatti e le riprese a distanza, con una versatilità che apre scenari creativi pazzeschi.
Qualità video Leica e Specifiche
L’ottica è stata sviluppata in collaborazione con Leica, e la differenza si vede tutta. Abbiamo a disposizione una lente 1x e una 3x, con uno zoom lossless che arriva fino a 6x (impressionante per nitidezza) e la possibilità di spingersi fino a 12x in digitale. Lo zoom, tra l’altro, può essere gestito in modo fluido tenendo premuto, oppure a scatti predefiniti con un semplice tap, una funzione comodissima sul campo.
Le risoluzioni supportate sono da prima classe:
- Video standard e HDR: Fino in 8K a 30 fps con supporto Dolby Vision.
- Pure Video (Modalità Notturna): Arriva fino a 4K a 60 fps, restituendo immagini pulite anche con pochissima luce.
- Slow Motion: Spinge fino a 4K a 120 fps e arriva all’incredibile soglia dei 240 fps in 1080p.
Ovviamente non mancano le modalità fotografiche classiche, scatti panoramici, Time Shift e Time Lapse, tutto gestibile con pochi tap.
Un audio pensato per i professionisti (e non solo)
Insta360 non ha trascurato il comparto audio, dotando il corpo macchina di un sistema multi-microfono: uno frontale, due laterali e uno posteriore, tutti supportati da un’eccellente elaborazione per la riduzione del rumore e corredati da una copertura antivento.
Ho testato l’audio ambientale in strada, con il traffico cittadino, auto e rumorosissimi camion americani alle mie spalle: la Luna Ultra ha isolato la mia voce in modo sbalorditivo, cancellando gran parte del caos circostante anche senza usare microfoni esterni.
Ma se volete il massimo, in confezione (nella versione più accessoriata) trovate i nuovi microfoni wireless Bluetooth di Insta360. Sono piccolissimi, si attaccano con una clip o un magnete e hanno una chicca estetica fantastica: tramite l’app potete personalizzare il logo mostrato sul microfono. Io ci ho messo il mio, ma potete davvero sbizzarrirvi.
Batteria, Memoria e una Confezione ricchissima
Spesso queste cam peccano in autonomia o necessitano di mille acquisti extra. Non è questo il caso. La Luna Ultra vanta una memoria interna integrata da ben 47 GB, comodissima se dimenticate la MicroSD a casa.
La batteria principale è da 1550 mAh e supporta la ricarica ultra rapida: in circa 15 minuti ho ricaricato il 50%, sufficiente a coprire buona parte del vlog. Quando la situazione si fa intensa, entra in gioco l’estensione del manico. In confezione troviamo questo accessorio incredibilmente furbo, disponibile in due versioni (con o senza batteria extra). Quello con batteria fa da power bank integrato, allungando un po’ l’impugnatura (senza risultare scomodo) e garantendo energia per tutta la giornata. Entrambi i manici integrano anche l’attacco a vite per il cavalletto e dei comodi piedini a scomparsa per usarli come mini-treppiede.
La dotazione non finisce qui. Nella robusta custodia rigida troviamo anche un laccetto, il “puffo” antivento per il microfono e una comodissima lente grandangolare magnetica. Basta agganciarla all’ottica principale per allargare drasticamente il campo visivo. Magari si perde un micro-briciolo di luminosità, ma la qualità generale e il dettaglio del sensore rimangono invariati.
Interfaccia, Stabilizzazione e l’App con AI
L’usabilità è ai massimi storici. L’accensione rapida (Quick Capture) permette di iniziare a registrare premendo un solo tasto da spenta. I due tasti frontali sono completamente personalizzabili per richiamare filtri Leica, cambiare focale o passare da un preset all’altro.
La stabilizzazione del gimbal offre diverse modalità:
- Blocco Rollio e Inclinazione.
- FPV morbido: Segue i movimenti della mano ammortizzandoli.
- FPV rapido: Per movimenti di camera più dinamici e reattivi.
Tutto, dalla velocità di tracking alla reattività del joystick e dello zoom, è minuziosamente regolabile dalle impostazioni. A fine giornata, basta passare il girato sulla classica, ma sempre eccellente, app di Insta360, che grazie all’Intelligenza Artificiale integrata vi aiuta a montare video d’impatto in pochissimi minuti.
Prezzo e Considerazioni finali
Voglio fare una premessa importante sulle prestazioni: ho testato la cam con il firmware 0.9, quindi non ancora definitivo. Ho notato qualche sporadico micro-lag e rari cali di frame rate, ma conoscendo lo storico di Insta360, con l’uscita della versione 1.0 (e le successive patch) questi difetti di gioventù spariranno, migliorando ulteriormente una qualità video già da prima della classe.
Tutto questo ben di dio ha un costo, e non è esattamente popolare: parliamo di 729 euro per la versione standard e 929 euro per il pacchetto completo con tutti gli accessori extra che ho provato io.
Vale la spesa? Assolutamente sì. Al momento non ha vere concorrenti sul mercato. La DJI Osmo Pocket 4 versione Pro (quella con le due fotocamere) dovrebbe arrivare tra un po’, e state certi che farò una bella comparativa, ma per ora la Luna Ultra vince a mani basse.
Inoltre, Insta360 ha fatto un lavoro bestiale sull’ecosistema. Sono in arrivo supporti da petto per i POV e persino un incredibile auricolare con giroscopio che percepisce i movimenti della testa e fa ruotare il gimbal di conseguenza.
Insomma, tra il display estraibile che è pura genialità, la qualità video e la versatilità estrema, credo proprio che il mio iPhone riposerà in tasca per i prossimi vlog. La Insta360 Luna Ultra è super promossa. E voi cosa ne pensate?