ROBOT TAGLIAERBA DREAME A3 AWD Recensione

Mantenere impeccabile un ampio spazio verde frammentato, ricco di dislivelli e ostacoli imprevisti, rappresenta una sfida che mette a dura prova la maggior parte dei robot tagliaerba (e degli umani). Per verificare i reali limiti delle tecnologie attuali senza l’ausilio del filo perimetrale, ho sottoposto il nuovo Dreame A3 AWD a un test intensivo di 15 giorni all’interno di un giardino reale di circa 1400 metri quadrati. Il terreno, suddiviso in più zone collegate da rampe e caratterizzato da pendenze trasversali e longitudinali, ha fornito lo scenario ideale per valutare le reali capacità di questo modello a quattro ruote motrici. Ecco com’è andata!

Specifiche tecniche e design funzionale

Il Dreame A3 AWD si presenta con un design curato e moderno, studiato non solo per l’estetica ma anche per la funzionalità. Il dispositivo è equipaggiato con quattro ruote motrici (AWD) che, pur non essendo sterzanti in senso tradizionale, utilizzano un sistema di traslazione per permettere manovre fluide e curve molto strette. Una delle caratteristiche meccaniche più rilevanti è il sistema di sospensioni indipendenti, che lavora in sinergia con due piatti di taglio in grado di muoversi verticalmente in modo elettrico, adattandosi agli avvallamenti del terreno.

La dotazione hardware per l’orientamento è ai vertici della categoria: oltre alla navigazione GPS che elimina la necessità del cavo perimetrale, il robot è dotato di LiDAR, una telecamera frontale e potenti LED di illuminazione che si attivano in automatico per riconoscere gli ostacoli durante le sessioni notturne. Sul retro è presente una luce di segnalazione operativa, mentre la scocca superiore ospita un sensore pioggia, un ampio pulsante di stop per le emergenze e un display di alta qualità, perfettamente leggibile anche sotto la luce diretta del sole.

A livello di connettività, l’apparecchio integra non solo il Wi-Fi, ma anche un modulo 4G con SIM gestita direttamente da Dreame (servizio Link). Questa è una soluzione fondamentale per giardini estesi dove il segnale della rete domestica fatica ad arrivare.

Mappatura del perimetro e gestione delle zone

Il dato di targa dichiara una copertura fino a 3500 metri quadrati, ma è un valore teorico calcolato su prati perfettamente regolari. Nel nostro test da 1400 m² (circa 1221 m² effettivi escludendo l’ingombro di una piscina e altre aree), il giardino era diviso in tre sezioni: un retro regolare di circa 600 m², un’area frontale più complessa di 800 m² e una rampa di collegamento.

Sebbene il software offra una funzione di mappatura automatica, l’approccio più affidabile rimane quello manuale. Si guida il robot tramite smartphone lungo il perimetro per definire i confini e, successivamente, si impostano i percorsi di collegamento tra le varie zone. Durante questa fase, è possibile definire delle zone di esclusione per gli ostacoli fissi interni all’area di taglio. L’applicazione permette anche un livello di personalizzazione avanzato, dando la possibilità di disegnare forme o scritte mantenendo l’erba più alta in punti specifici.

Sistema di taglio e mobilità su pendenze

Le prestazioni dinamiche del robot sono state messe alla prova su pendenze che sfiorano il 30%. Grazie alle sospensioni anteriori e alla trazione integrale, il dispositivo ha mantenuto un ottimo grip anche su terreni umidi e irregolari. In presenza di fango accumulato sui tacchetti delle ruote a causa della pioggia, il sistema si è dimostrato in grado di liberarsi autonomamente per proseguire il lavoro.

L’altezza dell’erba è regolabile automaticamente dai 3 ai 10 centimetri (impostata a 7 cm per il primo passaggio del test). Per garantire un risultato omogeneo e senza segni visibili, il software permette di cambiare l’orientamento del percorso di taglio di 45 gradi ogni giorno. Il robot dispone inoltre della funzione Edge Master, che trasla il piatto lame verso l’esterno per rifilare i bordi. Il sistema si avvicina notevolmente al limite del prato, ma per questioni fisiche lascia comunque una fascia di circa 10 centimetri che richiederà una rapida rifinitura manuale, operazione fisiologica da mettere in conto ogni due settimane circa.

Un elemento di spicco è l’intelligenza spaziale: in un’occasione, non trovando immediatamente la rampa di accesso a causa di un ostacolo temporaneo (un’auto parcheggiata), il robot ha in autonomia riprogrammato il lavoro terminando prima l’area in cui si trovava, per poi riprovare con successo ad accedere alla zona successiva in un secondo momento.

Riconoscimento degli ostacoli e sicurezza

Il sistema di visione artificiale, combinato con la telecamera, mappa in tempo reale ciò che incontra sul prato. Nel test ha dimostrato di riconoscere e aggirare con precisione svariati elementi non mappati in precedenza, tra cui statue, alberi, palloni e animali domestici. Il riconoscimento umano funziona egregiamente: il software indica la percentuale di probabilità del soggetto individuato (spesso vicina al 100%) e, nel rispetto della privacy, sfoca i volti delle persone registrate prima di inviare l’immagine all’app. Anche di notte, grazie ai fari integrati, l’efficienza dell’evitamento ostacoli è risultata pari a quella diurna.

Sul fronte della sicurezza e dell’antifurto, il Dreame A3 AWD è blindato. Se il robot viene sollevato per più di 3 o 4 secondi o se esce inavvertitamente dall’area recintata, fa scattare un allarme acustico. L’integrazione del modulo 4Ggarantisce una tracciabilità costante della posizione e per qualsiasi operazione critica, spegnimento compreso, è richiesto l’inserimento di un PIN personale.

Autonomia, applicazione e ottimizzazione energetica

Per completare il prato da oltre 1200 metri quadrati, il dispositivo impiega dalle 4 alle 5 ore complessive, incluse le soste per la ricarica. Durante il ciclo, il robot torna alla base circa due volte. È possibile configurare in modo conservativo la gestione della batteria, impostando il rientro alla base al 15% di carica residua e la ripartenza al raggiungimento del 90%, preservando così la longevità delle celle.

Un vantaggio significativo del software, rivelatosi completamente privo di bug durante i 15 giorni di test, è la programmazione oraria flessibile. Avendo a disposizione un impianto fotovoltaico, è stato possibile forzare le finestre di ricarica tra le 12:00 e le 19:00, massimizzando l’autoconsumo energetico. Il robot è stato impostato per effettuare un’uscita quotidiana alle 9:00 del mattino, strategia che si è rivelata vincente per mantenere il manto erboso in condizioni ottimali.

Prezzo e valutazioni finali

Proposto a un prezzo di listino di 2599 euro, il Dreame A3 AWD si posiziona in una fascia medio-alta, giustificata dalla dotazione tecnologica di bordo. Sebbene il dato massimo di 3500 m² sia da considerarsi un limite per prati regolari, l’apparecchio si dimostra perfettamente dimensionato per giardini complessi fino a 2000 metri quadrati.

Il guadagno in termini di tempo è netto: il proprietario del giardino ha risparmiato le consuete 4 ore settimanali dedicate al taglio con il “trattorino”, riducendo l’impegno umano a una sola ora ogni 15 giorni per le piccole rifiniture manuali ai bordi. Grazie a una trazione eccellente, un software stabile e un modulo di navigazione e visione tra i più completi attualmente disponibili, il dispositivo ha dimostrato di sapersi muovere con disinvoltura e totale autonomia in un contesto ricco di pendenze, dislivelli e ostacoli imprevisti.

PREZZO SITO UFFICIALE