Quando si prende in mano uno smartphone e ci si ritrova davanti a un pannello completamente sgombro da interruzioni, la sensazione è sempre quella di avere tra le mani un pezzo di futuro. Se a questo aggiungiamo un processore in grado di far girare qualsiasi titolo, un’interfaccia studiata su misura per i videogiocatori e due grilletti fisici, il divertimento è assicurato, anche per chi – e lo ammetto candidamente – è una vera e propria schiappa a giocare. Sto parlando del Red Magic 11 Air, un dispositivo che fatico a etichettare come assoluto “best buy”, ma che regala soddisfazioni enormi. Non mi interessa tanto la scarsa awareness del brand, quanto piuttosto l’incognita sugli aggiornamenti software a lungo termine. Tuttavia, per il prezzo a cui viene proposto, questo è un telefono che merita di essere raccontato nel dettaglio.

Peso e dimensioni
163.8 x 76.5 x 8 mm207 g
Sistema operativo
Android 16, Redmagic OS 11Storage
256 GBDisplay
6.85"1216 x 2688 pixel
Camera
50 mpx f/1.9Frontale 16 mpx
SOC e RAM
Qualcomm SM8750-AB Snapdragon 8 Elite (3 nm)RAM 12 GB
Rete
HSPA, LTE, 5GBatteria
7000 mAHConfezione e contenuto
In confezione troviamo sia il cavo USB-C che anche una cover in silicone.
Materiali design e touch-and-feel
L'estetica del Red Magic 11 Air non passa inosservata: è indubbiamente un po' "tamarra", ma la semitrasparenza del vetro posteriore arricchita da dettagli arancioni ha un suo fascino innegabile. Nonostante la vocazione gaming, non parliamo di un mattone: il peso si attesta sui 207 grammi, ma lo spessore è di soli 7,85 mm. Un plauso particolare va al comparto fotografico, che è praticamente a filo con la scocca, sporgendo al massimo di un paio di millimetri.
Il frame ospita elementi fondamentali per i gamer: due trigger fisici per giocare, la griglia per la ventola di raffreddamento integrata (che si illumina con un LED rosso), un sensore a infrarossi sulla parte superiore e un interruttore fisico personalizzabile. Io, ad esempio, l'ho impostato per richiamare la completissima, seppur complessa, interfaccia gaming. E a proposito di ventola, l'accensione manuale tramite l'interruttore genera un effetto sonoro "da automobile" decisamente vistoso (per fortuna disattivabile), ma fa il suo dovere: aspira aria da una parte e la espelle dall'altra, mantenendo il sistema sempre fresco.
Lo sblocco avviene tramite sensore di impronta posto sotto al display, l'always-on è presente e c'è anche il LED di notifica. In quanto a connettività troviamo 5G, WiFi 7 dual-band, Bluetooth 5.4, GPS, connettore USB-C 2.0.
Display
Il vero protagonista visivo è lo schermo da 6,85 pollici, forte di una luminosità di 1800 nits e un refresh rate a 144 Hz. Ma la caratteristica che adoro di più è l'assenza del foro per la fotocamera frontale, nascosta sotto al display. La resa è fantastica. Durante una giornata di test molto intensa, che ha incluso un volo per Londra per un evento, mi sono goduto le mie serie TV in aereo su questo pannello completamente libero da interruzioni: angoli di visuale perfetti e un'immersività che, ad oggi, ha pochi rivali. Spero vivamente che altri brand riprendano questa strada.
Processore e memoria
Sotto la scocca troviamo lo Snapdragon 8 Elite, con a fianco 12/16GB di RAM e 256/512GB di memoria interna.
Batteria
Se cercate un battery phone, siete nel posto giusto. Red Magic ha inserito una batteria da ben 7000 mAh con tecnologia carbon-silicon, supportata da una ricarica rapida a 80W. I tempi di ricarica sono eccellenti: da 0 a 50% in soli 18-19 minuti (sufficienti per coprire un'intera giornata standard) e il 100% in appena 30 minuti.
L'autonomia reale è impressionante. Nella mia giornata di stress assoluto in viaggio verso Londra, sono arrivato a sera con il 29% di autonomia residua e ben 6 ore e 27 minuti di schermo acceso. In un weekend più tranquillo, ho totalizzato circa 4 ore di display attivo arrivando a fine giornata con un esagerato 65% di batteria. Si coprono comodamente i due giorni di utilizzo.
Oltre all'ottima gestione della ventola, che può attivarsi automaticamente e sappiamo che mantenere le temperature basse preserva la salute della batteria, c'è una funzione utilissima per chi gioca: il bypass della ricarica. Quando si gioca con il cavo USB-C collegato, il sistema alimenta direttamente lo smartphone senza caricare la batteria, evitando così di farla scaldare o andare in sofferenza.
Software ed ecosistema
Il sistema operativo è basato su Android 16, con un'interfaccia che strizza l'occhio ad Android Stock. Il software è fluido e affidabile: i vecchi bug dei "cinesoni" di qualche anno fa sono solo un lontano ricordo. L'unico, piccolissimo "pelo nell'uovo" che ho riscontrato riguarda la sensibilità del touch nella parte inferiore: a volte lo swipe verso l'alto per tornare alla home non viene recepito al primo colpo e bisogna ripeterlo. Nulla di drammatico, ma va segnalato.
Una cosa che amo alla follia di questa UI è che le notifiche non vengono aggregate come succede sui Pixel o sui Motorola: toccando la notifica si apre direttamente l'app e non il gruppo di messaggi. Per me, questa è vita.
Le funzionalità basate sull'Intelligenza Artificiale non mancano. Troviamo un traduttore integrato, un registratore vocale, un Notepad AI che sbobina e riassume i testi, l'aiuto per la digitazione e una barra laterale dedicata. Le patch di sicurezza sono ferme a febbraio (mentre scrivo siamo già a maggio), confermando che la costanza degli aggiornamenti non è il punto forte del brand.
Reparto telefonico
C'è anche l'assistenza per le chiamate (che non registra l'audio, ma fornisce sottotitoli e traduzione in tempo reale della telefonata). L'audio in capsula è molto confortevole e l'interlocutore si sente benissimo. Due note dolenti sul fronte connettività e supporto: manca purtroppo la compatibilità con le eSIM, il che vi costringerà a comprare SIM fisiche locali quando viaggiate fuori Europa.
Foto e video
Arriviamo al comparto fotografico, tradizionalmente il tallone d'Achille dei gaming phone. La dotazione comprende una cam principale dignitosa e un'immancabile grandangolare da 8 megapixel (che prima o poi i magazzini dovranno pur smaltire). Manca qualsiasi tipo di teleobiettivo e lo zoom digitale è pessimo, sgrana enormemente l'immagine e interpola male, un po' come il cibo servito all'aeroporto di Londra (ho pagato 25 euro per una mozzarella imbarazzante, affogata tra quattro pomodori e un mare di cipolla!).
Tuttavia, in situazioni normali, le foto sono da considerarsi come quelle di un buon medio-gamma odierno, il che significa che vanno bene per l'80% degli utenti. Ho scattato diverse foto durante il mio viaggio in giornata: dalla coda dell'aereo ITA al London City Airport (aeroporto fantastico, tra l'altro), fino ai bellissimi campi di fiori alla Biblioteca degli alberi. Il controluce viene gestito discretamente e persino in condizioni di scarsa luminosità – come quando ho dovuto fotografare un vecchio condizionatore incastrato in una botola poco illuminata o lo studio allagato – il sensore se l'è cavata in modo accettabile. Per pubblicare su Instagram o inviare su WhatsApp, va benissimo.
Il discorso cambia leggermente per la fotocamera frontale sotto al display. Essendo coperta dai pixel dello schermo, le foto presentano una sorta di leggera "patina", come se si avesse una calza sulla faccia, e generano a volte dei riflessi arcobaleno se colpite dalla luce diretta di un faretto. Le primissime iterazioni di questa tecnologia erano terrificanti; oggi sono notevolmente migliorate e per me il compromesso è accettabilissimo. Se fate prevalentemente videochiamate di lavoro, la qualità è sufficiente, e i selfie "veri" si possono comunque scattare girando il telefono e sfruttando le fotocamere posteriori.
Audio
A supportare l'ottimo display c'è un audio stereo estremamente potente. Suona forte e chiaro, sia durante le sessioni di gioco che ascoltando musica.
App e gaming
Anche se lo Sanpdragon 8 Elite non dovesse essere la primissima scelta dell'ultimissima generazione in senso assoluto, gira in modo impeccabile, non è per nulla energivoro e soprattutto non soffre di surriscaldamenti anomali. Anche il feedback della vibrazione aptica è molto valido, restituendo una bella sensazione durante la digitazione.
Giudizio finale
l Red Magic 11 Air arriva sul mercato a prezzi decisamente centrati: 499 euro per la versione da 12 GB di RAM e 256 GB di storage, e 599 euro per la potentissima variante da 16/512 GB.
Non lo definisco un best buy assoluto solo per l'incertezza sul supporto software e la mancanza della eSIM, ma è innegabile che a questo prezzo offra tantissimo. Convince sotto quasi tutti i punti di vista: temperature glaciali, fluidità top, interfaccia ricca, e soprattutto quell'incredibile connubio tra la mostruosa batteria da 7000 mAh e il display senza fori che rapisce lo sguardo. Forse sarò un po' "tamarro" io, ma a me questo smartphone è piaciuto davvero tanto.
























