1000 Km (elettrici) 3 Città e 3 Motorola Razr 70. QUALE COMPRARE?

Partire per un road trip attraverso l’Italia è sempre un’avventura entusiasmante, specialmente se l’obiettivo è testare a fondo la nuova line-up di smartphone pieghevoli targata Motorola. Niente presentazioni statiche o noiosi test da laboratorio: io, Motorola e Kia deciso di mettere alla prova questi nuovi dispositivi in un vero e proprio tour esperienziale, incontrando gli appassionati lungo il percorso. Tre giorni, tre città meravigliose e tre telefoni da stressare nella vita reale, il tutto a bordo di un veicolo d’eccezione carico di gadget. Ecco com’è andata!

Il compagno di viaggio: l’esperienza a bordo del Kia PV5 elettrico

Prima di addentrarci nel mondo degli smartphone, merita una menzione d’onore il nostro mezzo di trasporto: il Kia PV5, [QUI l’ARTICOLO dedicato su TECHDRIVE] un vero e proprio “Tech Truck” elettrico. Viaggiare a pieno carico non ha minimamente scomposto questo veicolo, che si è rivelato una piacevolissima sorpresa sia in città che in autostrada.

Nei vicoli stretti di Napoli, l’assenza del cambio e la coppia immediata dell’elettrico si sono rivelati un vero jolly, regalando uno spunto veloce e una reattività che farebbe la gioia di qualsiasi artigiano alla ricerca di un furgone pratico. In autostrada, impostando il cruise control a 130 km/h e il centraggio della corsia, la guida è risultata incredibilmente precisa. Nonostante il peso, l’assetto gestito dalle sospensioni (in grado di alzarsi e abbassarsi all’occorrenza) ha assorbito perfettamente i dislivelli senza mai scomporsi.

Parlando di consumi e autonomia, i dati raccolti sono molto interessanti:

  • Consumo medio: 12,5 kWh per 100 km a velocità costante in autostrada.
  • Picchi di consumo: Fino a 22-24 kWh per 100 km, comprensibili considerando peso e aerodinamica.
  • Autonomia stimata: Circa 300 km reali.

L’esperienza di ricarica è stata altrettanto positiva. In hotel abbiamo sfruttato un Porsche Destination Charger (collegato alla 380V) ricaricando comodamente a 11 kW durante la notte. In viaggio, presso le stazioni Free to X, la ricarica rapida ha toccato i 117 kW: in soli 25 minuti, il tempo di un caffè, una macedonia e una pausa bagno, la batteria è passata dal 43% al 92%. Unica nota: ricaricare in autostrada può essere costoso, ma chi viaggia spesso e possiede un abbonamento mensile dedicato può arrivare a scontare le tariffe del 40%, rendendo l’operazione decisamente sensata.

Giorno uno a Napoli: la sorpresa del Motorola Razr 70 base

Il nostro tour è partito dalla vibrante Napoli, tra consulenze in store, passeggiate in piazza e ottima pizza, il tutto in compagnia del modello d’ingresso: il Motorola Razr 70 liscio.

Fin da subito, i materiali e le colorazioni si confermano all’altezza degli alti standard di Motorola. Il display si comporta egregiamente, risultando perfettamente leggibile anche sotto la forte luce del sole. Essendo un pieghevole, la piega centrale è leggermente visibile, ma nell’uso quotidiano non infastidisce minimamente.

Il vero banco di prova è stata la batteria. Partiti con l’82% di carica, abbiamo affrontato l’intera giornata tra eventi, interazioni con i fan e navigazione. Dopo un’ulteriore mezz’ora abbondante di Google Maps tramite Android Auto nel traffico cittadino, il telefono segnava ancora il 38%. Siamo arrivati alle 21:00, in hotel, con il 9% di batteria residua. Considerato lo stress a cui è stato sottoposto, il modello base garantisce di arrivare a fine giornata (seppur a pelo) e regala grandi soddisfazioni.

Giorno due verso Roma: le prestazioni del Motorola Razr 70 Plus

Il secondo giorno ci ha visti in viaggio verso Roma, passando al Motorola Razr 70 Plus. Rispetto al modello base, la differenza principale si avverte sotto la scocca.

Le prestazioni sono indubbiamente superiori e si percepiscono nella fluidità generale del sistema. Sebbene il base giri già benissimo, qui l’esperienza è un gradino sopra, anche se permane qualche raro e leggerissimo micro-lag nell’apertura e chiusura rapida delle applicazioni.

Per quanto riguarda l’autonomia, alle 15:00, dopo un uso super stressante, la batteria era al 55%. Abbiamo concluso la giornata con il 2% di carica residua e ben 4 ore e 7 minuti di schermo acceso. Paradossalmente, il Plus dura un pelo meno del modello liscio: questo è dovuto a un processore leggermente più energivoro abbinato a una batteria con qualche mAh in meno. Anche in questo caso si arriva a sera, ma davvero al limite.

Giorno tre a Firenze: potenza e stile con il Motorola Razr 70 Ultra

L’ultima tappa, prima del rientro a Milano, ci ha portati a Firenze (con tanto di suggestiva ma faticosa coda tra Roncobilaccio e il Mugello). Protagonista della giornata è stato il Motorola Razr 70 Ultra.

Questo modello rappresenta il vero salto di qualità. I materiali sono eccezionali al tatto: che si scelga l’elegante legno verde o la versione in vellutino, la sensazione è di avere tra le mani un dispositivo ultra-premium. Il display interno cresce leggermente, raggiungendo i 7 pollici, ma le vere novità sono tecniche: sotto il cofano batte un potentissimo Snapdragon 8 Elite, supportato da una generosa batteria da 5000 mAh.

Nell’uso quotidiano, l’Ultra gira letteralmente a bomba, annullando qualsiasi incertezza o rallentamento, anche sotto stress. Il display esterno si conferma comodissimo e perfettamente leggibile in ogni condizione di luce. A fine giornata (intorno alle 20:00), dopo un utilizzo massiccio tra navigazione, foto, video e interazioni con il pubblico (grazie anche ai bellissimi regali dei fan, come gli indimenticabili ravioli!), la batteria segnava ancora un confortante 24%.

Il verdetto finale: fotocamere, usabilità e quale pieghevole acquistare

Dopo 24 ore di riposo post-tour, è il momento di tirare le somme. Oggi, la famiglia Motorola Razr rappresenta probabilmente la migliore scelta nel panorama dei pieghevoli. Il merito va alla scocca con i bordi arrotondati e all’eccellente ingegnerizzazione della cerniera: poter aprire e chiudere il telefono con una sola mano è una comodità impagabile, così come la soddisfazione fisica di riagganciare una chiamata semplicemente chiudendo il flip.

Dal punto di vista dell’usabilità generale, i tre telefoni sono molto simili. Ecco un riassunto delle caratteristiche chiave:

  • Fotocamere: Le prestazioni fotografiche mettono i tre dispositivi praticamente sullo stesso piano. Gli scatti risultano ottimi su tutti i modelli.
  • Display Esterno: Sebbene il Plus e l’Ultra vantino uno schermo esterno leggermente più ampio, nell’uso quotidiano la differenza pratica rispetto al modello base è trascurabile.
  • Velocità di Ricarica: L’Ultra si ricarica più velocemente, un vantaggio utile ma non essenziale rispetto alla maggiore capacità della batteria.

Quale comprare?

Guardando il listino, il Razr 70 Plus a 999 € ha poco senso. La scelta logica ricade sul Razr 70 base (899 €) per chi vuole risparmiare ottenendo comunque un’esperienza eccezionale, oppure sul Razr 70 Ultra (1.299 €) se si necessita di massima potenza per il montaggio video o il gaming, unita alla tranquillità della batteria da 5000 mAh.

Tuttavia, c’è un “elefante nella stanza”. La serie 70 porta con sé un fantastico aggiornamento nei materiali, ma non rivoluziona l’hardware rispetto alla generazione precedente. Il vero affare del momento è il Motorola Razr 60 Ultra dell’anno scorso: se volete entrare nel mondo dei pieghevoli, attualmente si trova a circa 649 € su Amazon. A questo prezzo, è un acquisto che potrebbe dare non poche soddisfazioni.