La presentazione odierna tenutasi in Cina ha delineato la nuova offerta di fascia media di Huawei. La serie nova 16 si articola in tre varianti principali: base, Pro e Ultra. Le specifiche rilasciate dall’azienda mostrano un focus su batterie di grande capacità, moduli fotografici aggiornati e l’estensione del supporto alla messaggistica satellitare su tutta la linea, pur affiancati da alcune scelte costruttive conservative sul fronte delle certificazioni e dei componenti secondari.

Le specifiche tecniche di Huawei nova 16 Ultra
Il modello di vertice della gamma si distingue per un modulo fotografico posteriore parzialmente rivestito in pelle vegana. Il pannello frontale è un display OLED LTPO da 6,84 pollici con risoluzione FHD+, frequenza di aggiornamento adattiva da 1 a 120Hz e una luminosità di picco locale dichiarata di 6.000 nit, protetto da Kunlun Glass.
Il comparto energetico poggia su una batteria da 7.000 mAh che supporta la ricarica cablata a 100W, la ricarica wireless a 50W e la ricarica inversa a 7.5W. È l’unico dispositivo della famiglia a essere dotato di certificazioni IP68 e IP69 contro l’ingresso di liquidi e polvere.
L’impianto fotografico principale utilizza un sensore RYYB da 200 MP (formato 1/1.28″) con apertura f/1.8 e stabilizzazione ottica (OIS). Ad esso sono affiancati un teleobiettivo da 50 MP con zoom ottico 3.7x (equivalente a 88mm) e una lente ultra-grandangolare da 50 MP f/2.2, utilizzabile anche per le macro. Frontalmente, il notch a forma di pillola ospita una fotocamera da 50 MP e un sensore spettrale da 1.5 MP.
Il design e le caratteristiche della variante Pro
Il Huawei nova 16 Pro condivide buona parte dell’hardware con il modello Ultra, a partire dallo schermo OLED da 6,84 pollici (con PWM dimming a 2.160Hz) e dalla configurazione fotografica, sia frontale che posteriore. Questo modello eredita infatti il sensore principale da 200 MP e il teleobiettivo RYYB da 50 MP con OIS, segnando un netto stacco hardware rispetto al sensore principale da 50 MP e al teleobiettivo da 12 MP che equipaggiavano il precedente nova 15 Pro.
Il tratto distintivo di questa versione risiede nell’estetica del modulo fotografico posteriore, caratterizzato da un design a “occhiali” con ritagli specifici per le lenti.
La configurazione hardware di Huawei nova 16
La versione standard si posiziona su una fascia di prezzo inferiore adottando un display OLED da 6,68 pollici a 120Hz. A differenza degli altri modelli, il pannello è privo di tecnologia LTPO ed è protetto da un generico vetro alluminosilicato. La fotocamera anteriore da 50 MP è alloggiata in un singolo foro circolare.
Sul retro, il sensore principale è un’unità da 50 MP con apertura f/1.9 e priva di stabilizzazione ottica. Il comparto zoom è invece affidato a un teleobiettivo RYYB da 50 MP con ingrandimento ottico 3.3x e sistema OIS, un componente che migliora le prestazioni rispetto ai teleobiettivi della serie 15.
Piattaforma condivisa: processore, autonomia e connettività
Tutti i dispositivi della famiglia nova 16 sono alimentati dal SoC Kirin 9010S, lo stesso chip utilizzato a bordo del Pura 80 lo scorso anno. La dotazione di memoria RAM ammonta a 12 GB per ogni variante. Anche l’autonomia si basa su moduli da 7.000 mAh per tutte le versioni, con ricarica cablata a 100W, ma i modelli base e Pro non dispongono del supporto alla ricarica wireless.
Un aggiornamento rilevante riguarda l’inclusione della messaggistica tramite satellite BeiDou sull’intera gamma, una funzionalità precedentemente riservata al solo modello Ultra della passata generazione.
Tra le specifiche di connettività condivise figurano il Wi-Fi 7 dual-band, il Bluetooth 6.0, la tecnologia StarFlash, l’NFC e i sistemi di posizionamento BeiDou (tri-band), GPS (dual-band) e Galileo. Si registrano tuttavia alcuni compromessi tecnici nei modelli base e Pro: il lettore di impronte digitali è ora montato lateralmente (una modifica rispetto al sensore sotto il display del nova 15 Pro), la porta USB-C è limitata allo standard 2.0 e il grado di protezione si ferma alla certificazione IP65 (resistenza ai getti d’acqua ma non alle immersioni).
Prezzi e disponibilità per il mercato cinese
Le spedizioni in Cina, con sistema operativo HarmonyOS 6.1 preinstallato, prenderanno il via il 6 giugno. I modelli base e Pro saranno disponibili nelle colorazioni Clear Blue, Iridescent Mother of Pearl, Sky White e Starry Night Black. La variante Ultra sarà commercializzata nei colori blu, bianco e nero.
Le spedizioni in Cina dei tre dispositivi, tutti equipaggiati di fabbrica con il sistema operativo HarmonyOS 6.1, inizieranno ufficialmente il 6 giugno. Per quanto riguarda le opzioni cromatiche, le versioni base e Pro arriveranno nelle finiture Clear Blue, Iridescent Mother of Pearl, Sky White e Starry Night Black. La più esclusiva variante Ultra, invece, sarà offerta nelle più classiche tinte blu, bianca e nera.
Analizzando il listino comunicato per il mercato locale, il Huawei nova 16 standard viene proposto a 3.000 CNY (circa 380 euro) per la configurazione con 12GB di RAM e 256GB di archiviazione, cifra che sale a 3.500 CNY (circa 445 euro) per raddoppiare lo spazio interno a 512GB.
Passando al Huawei nova 16 Pro, il prezzo di partenza è fissato a 3.900 CNY (circa 495 euro) per il taglio da 256GB, per poi passare a 4.400 CNY (circa 560 euro) per la versione da 512GB e raggiungere i 5.000 CNY (circa 635 euro) se si opta per la massima capienza da 1TB.
Infine, il modello di punta Huawei nova 16 Ultra richiede un esborso di 4.699 CNY (circa 596 euro) per l’opzione base da 256GB, arrivando a toccare i 5.799 CNY (circa 735 euro) per la configurazione top di gamma dotata di ben 1TB di memoria di archiviazione.










