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Arriva il nome utente su WhatsApp per nascondere il numero: come scegliere il proprio prima che lo faccia qualcun altro

Condividere il proprio recapito personale con un vicino di casa appena conosciuto, un compagno di corso o un collega incontrato a un evento rappresenta spesso una concessione importante. Le nostre cifre telefoniche sono ormai la chiave di accesso a innumerevoli servizi digitali, dai conti bancari ai profili lavorativi, rendendo la loro diffusione una questione di estrema delicatezza. Per rispondere a questa esigenza di maggiore riservatezza, la piattaforma di messaggistica di proprietà di Meta ha annunciato un cambiamento atteso da tempo: l’introduzione degli identificativi testuali al posto del tradizionale numero.

Come prenotare il proprio identificativo in anticipo

Con una base di utenza che supera i tre miliardi di individui a livello globale, il rischio di omonimie è statisticamente elevatissimo. Proprio per questo motivo, l’azienda ha deciso di aprire le registrazioni fin da questa settimana, permettendo di assicurarsi il proprio nickname ideale molto prima del rilascio effettivo della funzione. L’operazione richiede pochi istanti e si effettua direttamente dall’ultima versione dell’applicazione, seguendo il percorso Impostazioni, Account e infine Nome utente. Chi dovesse trovarsi a corto di idee, o scoprire che la propria scelta primaria è già stata assegnata, potrà affidarsi a un comodo generatore integrato, progettato per suggerire combinazioni uniche e originali. Se non trovate ancora la voce “Nome utente” provate a controllare se l’app sia aggiornata all’ultima versione.

Un occhio di riguardo per creator e professionisti

L’ecosistema guidato da Mark Zuckerberg ha pensato anche alle esigenze di chi utilizza l’applicazione per scopi commerciali o di personal branding. Le piccole imprese, le organizzazioni e i creatori di contenuti digitali che necessitano di una presenza online immediatamente riconoscibile avranno a disposizione una corsia preferenziale. Sarà infatti possibile richiedere l’assegnazione dello stesso nome utente già in uso sulle piattaforme gemelle, ovvero Instagram o Facebook, garantendo una solida continuità d’immagine su tutti i canali social.

Stop ai numeri in chiaro nelle chat di gruppo

Uno degli scenari in cui l’aggiornamento mostrerà la sua maggiore utilità pratica riguarda le conversazioni collettive. Un esempio classico fornito dalla stessa azienda è la chat dei genitori per la squadra di calcetto dei figli: fino a oggi, parteciparvi significava esporre il proprio contatto a decine di perfetti sconosciuti. Attivando il nuovo profilo testuale, il numero di telefono rimarrà completamente nascosto nel momento in cui si invia un messaggio a una persona o a un’azienda per la prima volta. Si potrà quindi interagire liberamente, mantenendo il controllo assoluto sui propri dati.

Sicurezza avanzata tra ricerca esatta e chiave opzionale

Per evitare che la novità si trasformi in un terreno fertile per lo spam, l’architettura del sistema è stata studiata all’insegna della massima chiusura. Non esisterà alcun elenco pubblico da consultare, né verranno forniti suggerimenti automatici in fase di digitazione. L’unico modo per avviare una conversazione inedita sarà conoscere in anticipo l’alias esatto del destinatario.

Inoltre, gli iscritti più attenti alla sicurezza potranno impostare una chiave del nome utente. Si tratta di un codice di sicurezza aggiuntivo e facoltativo che chiunque dovrà necessariamente conoscere e inserire per poter recapitare il primissimo messaggio testuale, bloccando di fatto alla radice i tentativi di contatto non sollecitati.

I tempi di rilascio e le notifiche di attivazione

Sebbene la fase di prenotazione sia già attiva, l’utilizzo pratico di questa tecnologia richiederà ancora qualche tempo. L’implementazione definitiva delle chat basate sugli username avverrà in maniera graduale nel corso dei prossimi mesi. Non sarà necessario controllare costantemente i menu interni: sarà la stessa piattaforma a inviare una notifica dedicatanon appena il sistema sarà sbloccato e pienamente operativo nel proprio Paese di residenza.