L’attesa per la nuova generazione di dispositivi mobili targati Xiaomi sta per giungere al termine anche fuori dai confini asiatici. Dopo aver alzato il sipario sui nuovi terminali in Cina all’inizio del mese, l’azienda si prepara a un’espansione internazionale che partirà dall’India il prossimo 6 agosto, per poi estendersi rapidamente ad altre regioni, Europa compresa. Le recenti indiscrezioni offrono un quadro piuttosto chiaro di quello che ci aspetta, rivelando non solo i prezzi in euro, ma anche un’interessante espansione della gamma rispetto alla controparte cinese.
Prezzi e configurazioni per il nostro continente
Mentre in madrepatria la lineup si limitava a due soli modelli, il pubblico globale si troverà di fronte a un’offerta decisamente più articolata. I leak recenti indicano infatti la presenza di ben quattro varianti distinte, pensate per coprire diverse fasce di spesa ed esigenze di connettività.
Il modello di ingresso sarà il Redmi Note 17 4G, che dovrebbe debuttare a circa 250 euro per la versione base dotata di 4 GB di RAM e 128 GB di archiviazione interna. Chi necessita di maggiore spazio potrà optare per la variante da 6 GB di RAM e 256 GB di storage, che richiederà un esborso di 300 euro. Salendo di categoria e introducendo la connettività di ultima generazione, troviamo il Redmi Note 17 5G, che sarà disponibile nel taglio da 6/256 GB al costo di 400 euro.
Per gli utenti più esigenti, il brand ha previsto due ulteriori opzioni di fascia superiore. Il Redmi Note 17 Pro 5Gdovrebbe essere commercializzato a 500 euro (con 6 GB di RAM e 256 GB di memoria), mentre il vertice dell’offerta sarà rappresentato dall’inedito Redmi Note 17 Pro Max 5G. Quest’ultimo, equipaggiato con 8 GB di RAM e 256 GB di storage, toccherà la cifra di 600 euro, posizionandosi in una fascia di prezzo più alta ma giustificata da specifiche che si preannunciano di altissimo livello.
Uno sguardo alle differenze fotografiche
Una delle novità più rilevanti per le edizioni internazionali riguarderà il comparto multimediale. Secondo le fonti anonime, le versioni globali del Redmi Note 17 vanteranno un sensore principale da 108 Megapixel, segnando un netto e atteso stacco rispetto alle fotocamere essenziali da 50 Megapixel montate sui modelli destinati inizialmente al mercato cinese. Sebbene le indiscrezioni non specifichino se questo importante upgrade riguarderà la versione 4G o quella 5G, è lecito presumere che sia almeno quest’ultima a beneficiare dell’ottica più definita.
A livello estetico, la fonte conferma che i terminali globali arriveranno sugli scaffali in tre colorazioni differenti: nero, blu e viola. Restano ancora da chiarire quali altre differenze tecniche intercorreranno tra la ristretta famiglia asiatica e la più ampia e variegata gamma globale.
Autonomia e schermi fuori dagli schemi
Se i nuovi leak delineano la strategia commerciale per l’Europa, le caratteristiche hardware già ufficializzate in Cina ci ricordano le peculiarità ingegneristiche di questa serie. Xiaomi ha infatti invertito le logiche costruttive tradizionali: il modello standard sfoggia un enorme pannello OLED da 7 pollici a 120 Hz, con una luminosità di picco a 1.800 nit. Paradossalmente, la variante Pro è più compatta, ospitando uno schermo OLED a 12 bit da 6,83 pollici ma di qualità superiore, capace di raggiungere un impressionante picco di 3.500 nit e dotato di avanzati sistemi per non affaticare la vista in ambienti bui.
Il vero elemento di distinzione dell’intera gamma rimane però l’autonomia. Il modello base è equipaggiato con una gigantesca batteria da 8.000 mAh che supporta la ricarica rapida a 45W. Il modello Pro riesce a compiere un miracolo ingegneristico in uno spazio minore, sfruttando un’innovativa cella al silicio-carbonio da 9.000 mAh compatibile con una ricarica ultra veloce da 67W. Entrambi i dispositivi consentono la comoda funzione di ricarica inversa a 22,5W per alimentare altri accessori in mobilità.
Dotazione hardware e certificazioni di impermeabilità
Sotto il profilo delle performance, la linea presentata in Cina si affida a soluzioni Qualcomm realizzate a 4 nanometri. La versione base monta lo Snapdragon 4 Gen 4, mentre la variante Pro può contare sul più scattante Snapdragon 6s Gen 4. A livello di solidità costruttiva si registra un netto divario: il primo offre una basilare resistenza agli schizzi IP65, mentre il modello superiore è corazzato con un eccezionale pacchetto di certificazioni IP68, IP66, IP69 e IP69K, risultando totalmente impermeabile anche a getti d’acqua ad alta pressione, oltre a essere protetto dal resistente Gorilla Glass Victus 2.
Non ci resta che attendere il lancio ufficiale internazionale, previsto ormai a stretto giro, per scoprire esattamente come queste straordinarie specifiche hardware verranno ripartite tra i quattro modelli della lineup globale e se ci saranno ulteriori sorprese per i consumatori europei.
