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RECENSIONE Coyote Nav+

Ho provato a lungo questo Coyote Nav+ , lo ho in test da agosto. E non c’è modo migliore di raccontarvi la mia esperienza per dirvi come va.

Mi piace che, grazie alla sua basetta magnetica collegata alla presa accendisigari, si accenda una volta messa in moto la nostra auto e si spenga dopo un tempo predefinito quando si spegne, ma è anche bello il fatto di attaccarlo e staccarlo molto semplicemente.

Mi piace anche che ci sia nella home la distanza dalla destinazione “casa” e “ufficio”, in modo tale da poter chiedere al volo il percorso per tornare alle due destinazioni e una volta tappato su una delle due destinazioni, ci verranno suggeriti tre percorsi alternativi per raggiungerla.

C’è un motore di ricerca libera che permette di ricercare in maniera offline e online, mediante l’uso di una sim integrata nell’apparecchio (sim la cui gestione è trasparente, non si deve fare nulla, funziona in tutto il mondo e il traffico dati è compreso nell’abbonamento).

In base alle preferenze, è possibile avere mappe 2D o 3D ed è importante segnalare che il display è ben visibile in tutte le condizioni di luce. Durante il percorso ci vengono segnalati eventuali incidenti, rallentamenti, ostacoli, autovelox e le segnalazioni arrivano anche da parte di utenti grazie all’anima social dell’ecosistema Coyote. Ho trovato che al nord ci siano molti utenti, per delle segnalazioni precise e puntuali, mentre al sud quasi nessuno.

Mi piace che ci sia un’indicazione della velocità alla quale stiamo percorrendo e che, accanto, ci sia la velocità massima consentita (che pesca da un database, non legge i cartelli, a volte ci indica un limite errato, ma è raro). In autostrada ci avvisa della presenza dei vari tutor e il display inizia a lampeggiare qualora la nostra velocità superi i limiti consentiti, così da avere un feedback visivo al fine di farci rallentare. Ottima anche la possibilità di avere un suggerimento sulla velocità alla quale percorrere, qualora fossimo oltre la media consentita, per rientrare nella media.

Con uno swipe verso il basso è possibile far scendere una tendina che ci permette di interrompere la navigazione o di ricercare un parcheggio nelle vicinanze. Forse lo vorrei un poco più reattivo nel calcolo tempi e nelle segnalazioni del traffico, ogni qual volta si cambia percorso.

Presente ovviamente una modalità “notte” che imposta i colori principali su un tema dark, attivabile automaticamente tramite sensore luminosità.

In passato ho provato anche i modelli Mini e S che non mi erano piaciuti. Questo, al contrario, è quello che ha più senso! Perchè, in presenza di segnalazioni, ce li mostra in mappa, così da sapere dove sono i problemi e capire se sono sul nostro percoreso o meno. Funziona da navigatore anche senza abbonamento, pur perdendo gli avvisi autovelox, traffico o pericoli segnalati dagli utenti e gli aggiornamenti delle mappe.

Abbonamento che costa 12€ al mese ed è possibile attivarlo e disattivarlo quando ci pare, costa invece 9,99€ al mese se si fa un abbonamento per 2 anni.

Ma qual è la differenza con tutte le soluzioni gratuite per smartphone? Prima di tutto che non dobbiamo avere lo smartphone impegnato nell’app e chi fa tante chiamate in auto mentre macina chilometri sa bene di cosa sto parlando. Poi, essendo un servizio a pagamento, fa dei calcoli di rotte super partes, senza farvi passare davanti agli inserzionisti (che è il prezzo da pagare per avere tutte le app gratis, assieme alla condivisione di un po’ di dati personali).

Insomma trovo le app più adatte ad un uso al volo, in città, magari dove il traffico rilevato è più preciso ma trovo questo Coyote più adatto ai lunghi viaggi, tutor, velocità medie, telefono comunque disponibile per chiamare.

Quanto costa? 349€ ma è in offerta fino al 31 gennaio a 249€ con tre mesi di abbonamento gratuito. Se siete utenti viaggiatori seriali, sì, ve lo consiglio.

 

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