RECENSIONE GALAXY WATCH 4 di SAMSUNG. Molto SMART!

Dalla collaborazione fra Samsung e Google arriva Galaxy Watch 4! Non più Tizen quindi ma WearOS, per uno smartwatch veramente smart e ricco di possibilità, dalle chiamate alle notifiche passando per l’analisi della composizione corporea e l’attività sportiva. Quali sono i difetti? Sicuramente l’autonomia è quella che ne risente di più e l’assistente Google..

Galaxy Watch 4 ha una cassa in alluminio ed è disponibile in due misure: 40 e 44 mm e ha un display AMOLED da 1.2″ con risoluzione di 396 x 396 o da 1.4″ con risoluzione 450 x 450. Al polso è molto comodo e leggero, solo 30 grammi in questa versione in alluminio e il display si vede sempre bene, anche sotto la luce del sole. Il movimento di attivazione si è rivelato molto preciso ed affidabile.

È impermeabile 5ATM e certificato IP68, oltre che resistente agli standard militari MIL-STD-810G.

Il processore è un Exynos W920 dual core 1.18GHz a 5nm. La RAM è di 1,5GB e la memoria interna di 16GB.

La grande novità è che non ha più Tizen ma WearOS di Google, nonostante questo però l’assistente vocale è solo Bixby e niente Google Assistant, peccato, anche se forse con gli aggiornamenti verrà introdotto.

La ghiera girevole è presente fisicamente solo sulla versione Classic, qua è virtuale. Con uno swipe verso l’alto dalla home si accede alle applicazioni, scaricabili sia dal telefono che direttamente dall’orologio. Con uno swipe in basso invece si arriva alle funzioni rapide, che sono personalizzabili.

La sensoristica è completa e molto precisa nelle rilevazioni, troviamo: Sensore Samsung BioActive (Frequenza cardiaca ottica + frequenza cardiaca elettrica + analisi impedenza bioelettrica), Accelerometro, Barometro, Giroscopio, Sensore Geomagnetico, Sensore di luminosità.

Riguardo la connettività troviamo: LTE, Bluetooth 5.0, WiFi dual band, NFC e GPS.

Le notifiche vengono visualizzate senza problemi, su Whatsapp si vedono anche le foto ma non i messaggi vocali, si può rispondere tramite messaggi preimpostati, emoticons, dettatura del testo e anche scrivendo con una tastiera (ovviamente molto piccola). Telegram è più completo perché ha proprio una sua app da scaricare per Android Wear e permette una maggiore libertà, compreso ascoltare i vocali.

Si possono anche effettuare chiamate e si ci riesce abbastanza bene, a patto ovviamente di tenere l’orologio vicino a bocca e orecchie.

Mi è piaciuta la parte relativa al fitness, monitora oltre 90 sport e li monitora bene. Battito e GPS ad esempio hanno funzionato sempre molto bene. Per ogni sport si possono impostare degli obiettivi (di durata, distanza, calorie), si può impostare di mantenere lo schermo acceso durante tutta l’attività e il layout delle schermate si può modificare, per tenere sempre sott’occhio le informazioni che ci interessano di più.

Così come quella del fitness mi è piaciuta molto anche la parte relativa alla salute, perché oltre al monitoraggio di battito, SPO2 e tutti i parametri ormai standard lui ha anche l’analisi dell’impedenza bioelettrica e quindi monitora massa grassa, massa magra, BMI e gli altri dati relativi alla composizione corporea. Monitora molto accuratamente anche il sonno, compreso l’ossigeno nel sangue e la russata. Se durante il sonno il microfono del cellulare con Samsung Health installata sente russare avvia una registrazione audio che troverete al vostro risveglio.

L’applicazione è Samsung Health e permette di controllare ogni cosa, dai resoconti sportivi, a quelli della salute, del sonno, gli elettrocardiogramma e la gestione delle notifiche, scegliendo quali far arrivare anche sull’orologio.

La batteria è la nota dolente di questa recensione e di questo orologio: un giorno e mezzo. Con Always On e tutti i sensori accesi non si arriva oltre. La velocità di ricarica non è il massimo, circa due ore per la carica completa.

Il prezzo è di 269€ per la versione con 40mm di diametro e 299€ per la 44mm che ho provato io e mi sembra un prezzo giusto, a fuoco per un bellissimo prodotto, molto smart e che speriamo venga completato con l’arrivo dell’assistente Google!