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Recensione NEST WIFI

Il sistema Nest WiFi è un sistema di router e access point che vi permette di migliorare la vostra connessione WiFi in casa.

La parte router presenta 2 porte ethernet: 1 va collegata al modem del vostro operatore, l’altra invece la potete collegare a qualsiasi altra apparecchiatura che necessita di una connessione di rete cablata e poi l’ingresso per inserire l’alimentazione.

Gli access point sono anche degli assistenti Google con microfoni multidirezionali e driver da 40mm per la riproduzione musicale. Non hanno la possibilità di avere una rete cablata, quindi tra il router e i vari mesh (se ne possono mettere molti per ampliare la portata del WiFi) la connessione sarà solamente radio. L’assistente Google è presente solo sugli access point.

Nella confezione del router + access point troviamo cavo ethernet e alimentatore, in quella dell’access point solo l’alimentatore.

La configurazione avviene tramite app Google Home che, dopo aver rilevato il router, chiede di scansionare il QR code presente sul retro, molto semplice e immediato. Trasmette sia su banda a 2.4Ghz che su quella a 5Ghz.

I dispositivi collegati fanno roaming automatico tra i vari punti di accesso o il router. Si possono collegare fino a cento dispositivi WiFi per access point.

Nella parte superiore c’è una superfice touch che permette di alzare e abbassare il volume, la qualità dell’audio un po’ così… Bella la luce sotto che vi fa capire se è connesso o meno e se ha preso il comando. Dietro c’è la possibilità di mutare il microfono tramite pulsante fisico.

Si possono configurare anche solo con l’applicazione Google Home, sensa scaricare Google WiFi, ma con Home si può fare poco. Per le configurazioni più spinte, bisogna scaricare obbligatoriamente Google WiFi. Rispetto ad un router tradizionale ce ne sono meno ma semplificate.

L’applicazione Google Home permette di fare poche cose: configurarli, scegliere il livello di luminosità della spia led, riavviare la rete e ripristinarli, eseguire un test della rete mesh e vi aiuta a posizionarli.

L’applicazione Google WiFi invece permette delle operazioni in più consente di: vedere il numero di dispositivi connessi, la qualità del WiFi, eseguire un test di velocità del cablaggio tra modem e router, settare i dispositivi prioritari, creare regole (ad esempio bloccare la connessione ad un determinato dispositivo ad un orario prestabilito), settare il DNS in automatico o impostarlo manualmente, settare la WAN, dare IP fissi a determinati device, gestire le porte e attivare una rete ospite (classica guest).

Per quanto riguarda gli access point sono più le possibilità offerte dall’applicazione Home, possibilità di: andare a settare la sensibilità del comando “Hey Google”, ricevere o meno le notifiche e attivare o meno il rilevamento ad ultrasuoni. Presente la possibilità di fare chiamate con Google duo.

I prezzi non sono economicissimi, 249 euro per il bundle Router + access point, 159 euro solo router, 139 euro solo access point. Mi sono piaciuti per la facilità di collegamento, è uno dei pochi sistemi access point – router plug and play che dopo averlo attaccato alla mia Vodafone Station non ha richiesto alcuna ulteriore azione. Un po’ limitati, non tanto per le configurazioni quanto per i cablaggi, ad esempio gli access point non possono essere collegati via cavo, e questo è un po’ un limite tra di loro. Nel complesso li ho trovati facili da usare e carini esteticamente, con il plus di avere l’assistente integrato.