Recensione TCL P80 ultra

C’è una parola che ripeterò spesso in questa recensione ed è pragmaticità. Ho testato a fondo questo nuovo smartphone TCL e mi ha stupito perché rinuncia alle innovazioni inutili per concentrarsi su ciò che serve davvero tutti i giorni. Il grande protagonista è senza dubbio il display AMOLED opaco con tecnologia Nextpaper: una vera salvezza sotto la luce diretta del sole, capace di abbattere i riflessi e affaticare molto meno gli occhi rispetto ai pannelli tradizionali. A questo si aggiunge lo Slider Next, un innovativo tasto fisico dedicato esclusivamente al digital detox, una funzione rara quanto preziosa per l’usabilità quotidiana. Niente fronzoli, solo soluzioni concrete: scopriamo nel dettaglio come si comporta tra prestazioni, fotocamera, autonomia e prezzi.

Peso e dimensioni

162 x 76 x 8 mm
200 g

Sistema operativo

Android 16

Storage

256 GB

Display

6.83"
1280 x 2772 pixel

Camera

50 mpx f/1.8
Frontale 32 mpx

SOC e RAM

Mediatek Dimensity 7400 Elite (4 nm)
RAM 8 GB

Rete

HSPA, LTE, 5G

Batteria

5800 mAH

Confezione e contenuto

Partiamo subito da cosa ci fornisce l'azienda all'interno della scatola, perché ci sono delle piacevoli sorprese. Troviamo infatti una cover rigida ben realizzata, studiata nei dettagli con un interno leggermente vellutato per evitare di rovinare il retro del dispositivo. Oltre a questa, è presente un cavo telato per la ricarica e il trasferimento dati, molto resistente e decisamente carino dal punto di vista estetico.

Materiali design e touch-and-feel

Stiamo parlando di uno smartphone dalle dimensioni generose: abbiamo una diagonale da 6,83 pollici, incastonata in un corpo che misura 162 x 76 x 8 mm per un peso complessivo di circa 200 grammi. A proteggere il tutto c'è la certificazione IP68, che lo rende impermeabile, affiancata da standard militari per la resistenza. E sulla resistenza posso garantirvi in prima persona: lo avevo appoggiato distrattamente sul lavandino, gli ho dato una gomitata per sbaglio ed è caduto rovinosamente sul mio pavimento in marmo durissimo. Risultato? Non si è fatto assolutamente nulla.

A livello costruttivo troviamo una scocca in plastica e un back in vetro che ha un pregio enorme: non trattiene le impronte digitali. Vi assicuro che potete usarlo con le dita unte o sporche per settimane di fila, smanettandoci in continuazione come ho fatto io, ma il retro rimarrà impeccabile, senza aloni.

Sul fronte della connettività troviamo un pacchetto completo che include il supporto alla doppia SIM fisica oppure, se preferite, alla SIM elettronica (eSIM). Non manca l'always on display, perfetto per visualizzare al volo l'orario e le notifiche in arrivo senza dover riattivare l'intero schermo.

Per quanto riguarda lo sblocco, ecco l'unica mia piccola critica sull'usabilità quotidiana. Avendo uno schermo opaco, non è stato possibile inserire il lettore d'impronte sotto al display; è stato quindi posizionato sul frame laterale destro, incastrato tra il bilanciere del volume e un tasto speciale (lo Slider Nextpaper di cui vi parlerò a breve). Le prime volte dovrete abituarvi a cercare il tasto giusto alla cieca, ma devo ammettere che il sensore è veramente fulmineo e preciso: poggio il dito corretto e si entra all'istante; uso quello sbagliato e il telefono resta, giustamente, ancorato alla schermata di blocco.

Display

Il vero cuore pulsante di questo smartphone è lo schermo. Si tratta di un pannello AMOLED impreziosito dalla tecnologia Nextpaper, che lo rende completamente opaco. In passato avevo già provato un display opaco di TCL su base IPS e mi era piaciuto per l'assenza di riflessi, ma soffriva sui neri (un po' grigini) e sulla luminosità di picco. Qui la situazione si ribalta in positivo: la visualizzazione è meravigliosa e l'opacità viene magnificamente amplificata dai contrasti profondi dell'AMOLED.

Molti potrebbero obiettare: "Basta applicare una pellicola opaca su un normale vetro e si ottiene lo stesso risultato". La risposta è no. La tecnologia Nextpaper è un mix sofisticato di hardware e software. Non è solo una superficie ruvida, ma integra filtri anti luce blu, una polarizzazione circolare della luce e un attento controllo della temperatura colore e della luminosità. Una banale pellicola vi riduce drasticamente la luminosità e non ha i trattamenti di fabbrica antigraffio e anti-impronta integrati nativamente in questo pannello. Sotto il sole estivo non c'è paragone, è una gioia per gli occhi.

Processore e memoria

Sotto la scocca batte una batteria da 5800 mAh che supporta la ricarica rapida a 45 W. Mettendolo alla prova nella mia classica giornata stress, ho registrato un consumo molto lineare. Con circa 4 ore di utilizzo a schermo acceso, sono arrivato a sera con un confortevole 36% di carica residua. Insomma, forse non possiamo definirlo un vero e proprio "battery phone" da due giorni pieni sotto stress estremo, ma è sicuramente uno smartphone che non vi farà mai venire l'ansia da ricarica prima di andare a dormire.

Batteria

Il processore che troviamo integrato all'interno di questo dispositivo è il MediaTek 7400 Elite, affiancato da 8GB di RAM e 256 o 512GB di memoria interna.

Software ed ecosistema

A bordo troviamo Android 16 e l'azienda ha promesso fino a quattro major update del sistema operativo, garantendo un'ottima longevità. L'esperienza d'uso è arricchita dall'intelligenza artificiale di TCL che fa da spalla alle classiche funzioni di Google come Gemini e la comodissima "Cerchia e cerca". L'IA di sistema offre un assistente per la scrittura dei testi, un sistema per sbobinare automaticamente i memo vocali, un traduttore intelligente e la generazione di sottotitoli in tempo reale (utilissimi se guardate un video sprovvisto di traduzione). Molto comoda anche la funzione "Copia e vai", una sorta di contenitore degli appunti evoluto, e la possibilità di fare uno screenshot rapido tenendo premuto lo schermo con un dito. Il tutto è facilmente richiamabile tramite un apposito widget sulla home.

Ma la vera rivoluzione software si attiva attraverso un tasto fisico laterale, lo Slider Next, che ci apre le porte al mondo del detox digitale. Spostando l'interruttore si entra nella Zona Nextpaper. Da qui possiamo attivare la modalità "Carta", che trasforma l'interfaccia rendendo l'esperienza visiva quasi identica alla carta stampata. Via Google Discovery, sostituito da un comodissimo lettore di ebook integrato che vi fa leggere sotto al sole quasi come foste su un Kindle, senza riflessi e senza affaticamento (sebbene la tecnologia sia retroilluminata e non e-ink).

Tramite i settaggi, potete decidere se visualizzare i colori a pastello o virare al bianco e nero completo, con icone minimaliste. C'è anche la possibilità di lasciare intatti i colori di specifiche applicazioni a vostra scelta (ad esempio YouTube o la galleria fotografica), attivando la visualizzazione normale in automatico appena le aprite. Ma il vero detox entra in gioco con la modalità Max Ink. Attivandola, il telefono si chiude in un ambiente isolato dove avete a disposizione solo quattro applicazioni decise da voi (io ho inserito WhatsApp, l'app della banca, il Kindle e l'applicazione del mio robot lavapavimenti). La genialità sta nel fatto che le notifiche di tutte le altre applicazioni vengono brutalmente zittite. Addio distrazioni da Instagram, Facebook o TikTok. Mentre lo provavo, mi è arrivato un messaggio Telegram da Pietro; sono tornato nella zona Max Ink e la notifica è immediatamente sparita dalla barra in alto. Geniale se volete staccare il cervello e avere a disposizione solo l'essenziale, pur sapendo che basta tirare giù la tendina per una consultazione al volo in caso di emergenza.

Reparto telefonico

Affrontando il tema puramente telefonico, ho effettuato la mia classica chiamata di test al 190 per valutare la connettività. Il dialer è quello stock fornito da Google e porta in dote l'ottima funzione per poter registrare la chiamata in corso (l'intelligenza artificiale nel dialer invece manca). Il volume stereo in capsula è decisamente buono e l'interlocutore dall'altra parte ci ascolta forte e chiaro, senza incertezze sulla ricezione.

Foto e video

Il comparto fotografico si difende molto bene, pur senza strafare, affidandosi a tre sensori posteriori: abbiamo una camera principale, una lente grandangolare e un teleobiettivo con zoom ottico 3x. I risultati sono assolutamente godibili. Ho fatto un giro al mercato con la grandangolare e gli scatti erano ottimi, così come la foto al mio Smash Burger preparato insieme a mio figlio Gabriele. Grazie alla grandangolare sono persino riuscito a immortalare per intero una limousine incredibilmente lunga, brutta e inutile che ho incrociato in strada.

Lo zoom si è comportato bene: in condizioni di luce difficili il passaggio dall'1x al 6x restituisce buoni risultati e, spingendosi oltre (dove interviene l'interpolazione software), sono arrivato fino al 50x ottenendo un'immagine ancora leggibile. Presente anche la modalità Macro, mentre l'effetto bokeh simulato dal software a volte restituisce un contorno un po' finto, in stile "green screen". Al buio e con poca luce gli scatti rimangono comunque più che validi. Per quanto riguarda i video, con la lente principale 1x e con la 3x (spingendosi fino al 15x digitale) si può registrare in 4K a 30 fps. La lente grandangolare, invece, si ferma a un formato 1080p a 60 fps. Nel complesso, foto e video andranno benissimo per l'85% degli utenti là fuori. Non è un vero e proprio "cameraphone", ma porta a casa il risultato.

Audio

La fruizione di contenuti multimediali è supportata da un doppio altoparlante stereo. Il volume è potente e la riproduzione è limpida, rendendo l'esperienza di ascolto musicale e la visione di filmati appagante e ben bilanciata, senza evidenti distorsioni.

App e gaming

Sul piano delle performance pure, il dispositivo riflette in pieno la sua fascia di prezzo. Garantisce un ottimo bilanciamento tra utilizzo e consumi, rivelandosi abbastanza veloce nella navigazione standard. Non siamo di fronte a un mostro di potenza: qualche laghettino spunta fuori nell'apertura o chiusura delle app, specialmente se stressate il sistema con applicazioni che richiedono una forte potenza di calcolo, come giochi molto pesanti o software per il montaggio video. Ma c'è una nota dolente che nell'uso quotidiano mi fa arrabbiare: il feedback tattile. La vibrazione è zanzarosa e poco definita, rendendo l'esperienza di scrittura sulla tastiera meno piacevole e premium di quello che lo smartphone meriterebbe.

Giudizio finale

Arriviamo alla chiusura, che riserva belle sorprese sul fronte dei prezzi, perché l'azienda ha saputo inquadrare perfettamente il prodotto. La versione Ultra, che ho testato, ha un prezzo di listino di 549 euro. Tuttavia, sul mercato è presente anche la versione Pro, alla quale manca soltanto il teleobiettivo ottico 3x: costa appena 399 euro, trasformandosi a mio avviso nel vero best buy della gamma.

L'equilibrio che vi offre nella quotidianità, l'assoluto non affaticamento della vista e quel fantastico tastino per il detox si trasformano in un autentico "modo di vivere" più che in una semplice feature tecnologica. Ho sperimentato questa funzione quest'estate per pochi giorni e mi sono promesso di farla entrare di più nella mia routine, specialmente sapendo che dal primo gennaio 2027 viaggerò molto meno.

TCL ha creato uno smartphone giusto. Non c'è nulla fuori posto (a parte quella fastidiosa vibrazione zanzarosa che posso perdonare, considerandola come una piccola virgola sbavata in una frase per il resto scritta benissimo). Brava TCL, spero continuiate su questa strada, perché non riesco proprio a capire per quale motivo gli altri brand non offrano opzioni con display opachi, esattamente come accade nel mondo dei computer (penso al display nanotexture del mio Mac). Quando siete sotto il sole e dite addio ai riflessi, è tutta un'altra vita. Fatemi sapere cosa ne pensate giù nei commenti!

TCL P80 Ultra NXTPAPER (8+256GB) Midnight Blue
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Design:

8

Display:

9.5

Uso generale:

8.5

Fotocamera:

7.5

Autonomia:

8.9

Qualità prezzo:

8.5

Voto finale:

8.5