Test RIDE BICI ELETTRICA Skyou Lyra

Chi mi segue sa bene quanto io sia un grande appassionato di biciclette in tutte le loro declinazioni. Dal background del mio box è facile intuire che vivo tra ruote e pedali, e proprio oggi è arrivato un modello che ritengo estremamente interessante per l’uso quotidiano: la Lyra di Skyou. Ho deciso di montarla e metterla subito alla prova per capire se è davvero possibile muoversi in ambito urbano comodamente, senza arrivare in ufficio sudati e, soprattutto, spendendo una cifra ragionevole.

Assemblaggio, design e cura dei dettagli

La messa in strada è stata rapidissima: in appena 20 minuti la bici era pronta. Il merito è anche di un pratico QR code che rimanda a video istruzioni realizzate con grande chiarezza. Per chi preferisce, c’è comunque la possibilità di acquistare la e-bike e ritirarla perfettamente montata in uno dei centri assistenza in Italia. Ciò che mi ha fatto davvero apprezzare la Lyra, ancor prima di pedalare, è l’equilibrio del progetto. Parliamo di un mezzo che costa decisamente meno di 1000 euro, ma che offre un design molto accattivante e una costruzione solida, sottolineata dal fatto che progettazione e assemblaggio avvengono in Europa.

Il telaio in alluminio pesa 21,5 kg, un valore assolutamente non eccessivo per una e-bike di questa fascia. Tra le tre colorazioni disponibili, il grigio satinato del mio esemplare risulta veramente elegante, arricchito da dettagli di stile come le manopole e la sella marroni. Un elemento fondamentale per l’usabilità urbana è lo scavalco laterale ribassato, che rende comodissimo salire e scendere. Le proporzioni del telaio sono ideali per ospitare comodamente persone di altezza compresa tra 1,60 m e 1,90 m.

Motore, batteria e prestazioni in salita

L’assistenza alla pedalata è il vero punto forte di questa Skyou Lyra. A spingerci troviamo un motore posteriore da 250 W con 38 Nm di coppia. Non fatevi ingannare dal numero dei Newton metri, perché la realtà su strada è sorprendente. Pur mancando il sensore di coppia, il sensore di pedalata di ultima generazione è tarato magnificamente: appena un ottavo di giro di pedale e il motore inizia ad assistere in modo corposo.

Impostando il quinto livello di assistenza, lo sforzo sui pedali viene azzerato, portando la bici agilmente a 20 km/h in pochi istanti. Per metterla alla prova duramente, ho effettuato una partenza da fermo su una rampa con un’inclinazione importante, vicina al 20%. Il risultato? La bici sale senza problemi e senza richiedere fatica, dimostrando che l’ottimizzazione elettronica conta più dei meri numeri sulla carta.

Dal punto di vista dell’autonomia, l’integrazione nel telaio è pulita e il design ne giova parecchio. La batteria da oltre 600 Wh garantisce percorrenze tra i 60 e i 90 km di autonomia, a seconda delle salite e del peso dell’utente. Il pacco batteria pesa solo 3 kg e può essere ricaricato direttamente in sede o, grazie alla serratura a chiave, rimosso per caricarlo comodamente in casa. Completa il quadro il comodissimo walk assist azionabile dal manubrio, che spinge la bici a 6 km/h: l’ideale se dovete accompagnarla a mano in zone pedonali o in salita, magari con un bambino sistemato sul robusto portapacchi omologato per 25 kg di portata.

Comfort di marcia: sospensioni, pneumatici e tenuta di strada

Affrontare le strade cittadine significa fare i conti con pavé, buche e rotaie del tram. All’anteriore troviamo una forcella con 60 mm di escursione; non è regolabile, ma si è rivelata estremamente a fuoco per assorbire i colpi in città. Il lavoro di smorzamento delle vibrazioni è coadiuvato in maniera eccellente dai larghi pneumatici da 2.4 pollici, che offrono non solo grande comfort, ma anche la sicurezza di non infilarsi mai all’interno delle rotaie.

Per capire davvero la solidità costruttiva, ho portato la bici a fare una discesa su una scalinata. Un test estremo e non previsto per una city bike, utile per capire quanto “sdelenga” (come si dice a Milano), ovvero quanto rumore faccia sui colpi secchi. La Lyra l’ha superata in grande scioltezza. È vero che il telaio non è la regina della rigidità e flette leggermente, ma questo si traduce in un ulteriore smorzamento delle asperità, migliorando il comfort nell’utilizzo urbano. Ottima anche la tenuta di strada, dimostrata brillantemente in uno slalom tra curve strette di fianco alla Feltrinelli.

Impianto frenante, cambio e illuminazione

Sulla Lyra troviamo freni a disco meccanici. Essendo abituato al downhill in genere prediligo gli idraulici, ma bisogna ammettere che su una bici destinata all’ambiente cittadino i meccanici offrono un grande vantaggio: sono estremamente modulabili. Ne ho avuto la prova diretta in mezzo al traffico quando, visto che un’auto della Guardia di Finanza mi ha simpaticamente tagliato la strada, ho dovuto tirare una bella inchiodata improvvisa. La bici ha frenato in modo eccellente: tirando il posteriore si arriva al bloccaggio voluto in modo controllabile, mentre il freno anteriore è molto potente ma evita il rischio di ribaltamento se pinzato d’emergenza.

La trasmissione è affidata a un collaudatissimo cambio Shimano SIS a 7 rapporti. È una linea base del produttore, ma si conferma sempre preciso, accompagnato da una bella cura per i pedali che sono in alluminio e non in plastica. La spaziatura delle marce è azzeccata, con una prima abbastanza corta utile per le partenze. Ho voluto anche testare la bici a motore spento e, pur essendo una e-bike da città, scorre bene e non risulta affatto impedabile. Certo, appena si riattiva la massima assistenza è tutta un’altra vita!

Perfetta per la sicurezza l’illuminazione full LED: il faro posteriore è elegantemente integrato nella linea del portapacchi, mentre quello anteriore da 40 lux di potenza ha una parabola tagliata antiabbagliamento che assicura una luce decisa davanti alla ruota. I comandi al manubrio, semplici e intuitivi, sono inoltre retroilluminati.

Prezzo, sconti e considerazioni finali

Girando per la città durante il test, mi è capitato spesso di essere fermato da persone incuriosite dal bel colore e dal design della bicicletta. Quando rispondevo che il costo attuale in promozione è di 879 euro, tutti rimanevano genuinamente stupiti. Trovo che la Skyou Lyra sia un mezzo davvero a fuoco: rinuncia a quei tecnicismi da puristi (che a volte fanno “scimmiare” anche me) per concentrarsi su ciò che serve veramente nell’uso di tutti i giorni, mantenendo un rapporto qualità-prezzo eccellente.

Ma attenzione, perché l’aggiornamento è d’obbligo. Dopo un’altra settimana di utilizzo, mentre stavo per andare online con il test ride, i ragazzi di Skyou mi hanno mandato una mail proponendo un codice sconto di un ulteriore 10% per la nostra community. Il prezzo scende così a circa 790 euro, trasformando una bici che andava già benissimo in un assoluto best buy.

Ci vorrebbero sicuramente più prodotti posizionati a questo punto di prezzo, ideali per chi non cerca specifiche top ma non vuole nemmeno ritrovarsi con prodotti che vanno male. Ancor più promossa a questa cifra! Voi cosa ne pensate? Fatemelo sapere qua sotto nei commenti.

SITO WEB

Codice Sconto: GALEAZZI10 (Vale per le prime 10 bici)