I MIEI AirBnB SUPERTECH. PLAY da XIAOMI 17 Ultra

Dopo tanta attesa e un pizzico di nostalgia, i lavori sono terminati. Non si è trattato solo di una ristrutturazione edilizia, ma di una vera e propria rivoluzione tecnologica. Ho trasformato due monolocali in strutture ricettive all’avanguardia nel cuore della vecchia Milano, con vista sullo skyline di Porta Nuova e sul palazzo Unicredit.

In questo articolo vi guiderò alla scoperta di queste due “case laboratorio”, dove ho sperimentato integrazioni spinte tra vari ecosistemi. Ma c’è di più: questo tour è stata anche l’occasione perfetta per testare sul campo il comparto video del nuovo Xiaomi 17 Ultra, che mi aveva già colpito per le sue capacità fotografiche. Ho girato tutto in 4K a 60fps con Dolby Vision, mettendo alla prova lo zoom continuo fino al 30X e il passaggio fluido tra le varie ottiche.

L’esperienza di arrivo: check-in touch e scenari automatici

L’ingresso nel primo monolocale è pensato per immergere subito l’ospite in un ambiente futuristico ma accogliente. Dimenticate le chiavi fisiche o i vecchi interruttori appena entrati: tutto ruota attorno a un pannello di controllo touchinstallato a parete (che in realtà nasconde un tablet Samsung da 10 pollici integrato con una cornice stampata in 3D).

La magia avviene con il pulsante “Press to Check-in”. Basta un tocco e l’appartamento prende vita:

  • La temperatura dei radiatori si alza per raggiungere il comfort ideale (o si attiva il climatizzatore in estate).
  • La TV Samsung si accende.
  • L’illuminazione si regola automaticamente.

Se l’ospite arriva col buio, entra in gioco un sensore di presenza e luminosità Aqara. Ho tarato la sensibilità affinché, appena rilevato il movimento o l’apertura della porta (riconosciuta come “persona fuori”), le luci si accendano automaticamente, inclusa quella del balcone, facilitando l’ingresso senza dover cercare interruttori. Ovviamente, per i meno avvezzi alla tecnologia, ho mantenuto i pulsanti fisici a muro come opzione di backup, ma l’interazione touch rimane il cuore dell’esperienza.

Gestione del clima e illuminazione emozionale

Tutto l’ecosistema degli elettrodomestici è firmato Samsung, incluso il climatizzatore con tecnologia WindFree (i famosi microforellini che evitano il getto d’aria diretto addosso). Attraverso il pannello di controllo, l’ospite può gestire l’accensione dell’aria condizionata, ma con dei limiti intelligenti: non è possibile scendere sotto i 21 gradi.

Per quanto riguarda l’atmosfera, ho preimpostato diversi scenari luminosi:

  • Modalità Party: attivando questo scenario, si accendono le luci a pavimento, l’iconico “Taxi” al neon sulla parete e l’illuminazione assume colorazioni vivaci.
  • Modalità Lounge: per un ambiente più rilassato, si spengono le luci principali e si attiva una luce violacea soffusa, gestibile anche tramite un pulsante wireless posizionato strategicamente vicino alla zona relax.

Le tende esterne sono motorizzate e automatizzate: si abbassano da sole quando c’è troppo sole per mantenere fresco l’ambiente.

Il cuore del sistema: Homey Pro e l’integrazione tra brand

Dietro a questa orchestrazione perfetta non ci sono gestionali esterni costosi, ma un setup “Frankenstein” creato da me per testare le potenzialità della domotica moderna. Il cervello di tutto è Homey Pro, uno scatolotto prodigioso che integra protocolli Zigbee, Matter, Infrarossi, Bluetooth e Wi-Fi.

La grande forza di Homey Pro è la capacità di far dialogare ecosistemi diversi:

  • Samsung SmartThings per gli elettrodomestici (TV, frigo, clima, aspirapolvere robot, lavatrice).
  • Aqara per la sensoristica avanzata e le serrature.
  • Switchbot per alcune automazioni meccaniche.

Attraverso la dashboard di Homey, posso monitorare tutto da remoto senza violare la privacy (non ci sono telecamere interne, ovviamente): vedo lo stato delle finestre, se le luci sono accese, la temperatura attuale e posso bloccare o sbloccare la serratura smart.

Automazione per le pulizie e sostenibilità energetica

Uno degli aspetti di cui vado più fiero è il flusso di lavoro automatizzato per la gestione dei cambi ospite.

Quando l’impresa di pulizie arriva:

  1. Preme “Inizio pulizie” sul pannello.
  2. Le luci si accendono al massimo (se necessario).
  3. Il sistema capisce che le finestre verranno aperte per arieggiare e spegne climatizzazione o riscaldamento per non sprecare energia.

Al termine del lavoro:

  1. Premono “Fine pulizie”.
  2. Tutto si spegne, i termosifoni tornano al minimo e io ricevo una notifica istantanea.
  3. Contemporaneamente, il prossimo ospite riceve un messaggio che l’appartamento è pronto, permettendo magari un check-in anticipato.

Anche il check-out dell’ospite è automatizzato: premendo l’apposito tasto (ho impostato un ritardo di 10 secondi per dare tempo di uscire), la casa va in “ibernazione” e notifica l’impresa di pulizie che l’alloggio è libero.

Dal punto di vista della sostenibilità, l’appartamento è alimentato da pannelli solari con batterie di accumulo. Ho creato un’automazione specifica: quando le batterie sono cariche e c’è surplus di energia (che altrimenti verrebbe immessa in rete gratuitamente fino a 800W), il climatizzatore ha il “via libera” per spingere al massimo senza costi in bolletta. Inoltre, un sensore sulla finestra spegne l’AC se questa rimane aperta per più di 10 minuti.

Il secondo appartamento: più spazio per le famiglie

Attraversando un corridoio comune, si accede alla seconda unità. La logica tecnologica è identica, ma cambiano gli spazi. Qui abbiamo un letto matrimoniale e un divano letto, rendendolo adatto fino a quattro persone (ideale per due adulti e bambini).

Anche qui troviamo:

  • Elettrodomestici Samsung connessi (inclusa una lavatrice più capiente e la lavapiatti).
  • TV The Frame che si mimetizza come un quadro.
  • Luci RGB regolabili per spettro e colore per adattarsi all’umore.
  • Placche stampate in 3D con le istruzioni per chi non vuole usare il tablet.

I due appartamenti condividono un ampio terrazzo con vista sulla città. Ho installato un cancelletto divisorio per garantire privacy se affittati separatamente, ma che può essere aperto se un gruppo numeroso o una famiglia allargata decide di prenotare entrambe le unità, trasformandole di fatto in un grande bilocale con spazio esterno comunicante.

Offerta lancio e richiesta di feedback

Queste proprietà sono il mio banco di prova e ho bisogno del vostro aiuto per il “fine tuning”. Ho deciso di aprire le prenotazioni a un prezzo di lancio estremamente vantaggioso perché cerco “beta tester” e amici più che semplici clienti.

Voglio sapere cosa funziona e cosa no: il check-out touch è intuitivo? Le luci si spengono troppo presto? La disposizione degli arredi è comoda? Per chi prenoterà soggiorni un po’ più lunghi (4-5 giorni), mi piacerebbe incontrarvi di persona, magari per un caffè o un pranzo in zona, per raccogliere i vostri feedback diretti e migliorare l’esperienza software e hardware.

Trovate i link per la prenotazione attivi da subito. Se volete vivere qualche giorno nella Milano tech, godervi un impianto Wi-Fi solidissimo basato su FritzBox e la demotica Aqara gestita dall’Homey Pro e aiutarmi a perfezionare questa casa domotica, vi aspetto.

Appartamento Brera Sky Terrace

Appartamento Brera Sky Loft

Per ottenere lo specialissimo prezzo di 50€ a notte (+ pulizie) mandate una richiesta di prenotazione con nel testo il codice #VOI che applicherò lo sconto.